Spinoza (e tre)

Vi aspetto tutti!

L’uccellino mi ha detto che dopo la presentazione del nuovo Spinoza, presso la stand Aliberti ci sarà la festa de “Il Male” con Vauro e Vincino e tutti noi dello staff.

Vauro firmerà le copie di Vade Retro e Vincino parlerà un sacco dei bei tempi andati.

Noialtri saremo quelli con il bicchiere in mano.

A domani (se non mi chiederete un autografo vi spaccherò il bicchiere in testa)

Marissa.

Vade Retro!

 

Vi aspetto questa sera alle ore 18:00 presso la

“Libreria Arion

Palazzo delle Esposizioni

Via Milano 15 – Roma”

per la presentazione del nuovo libro della cricca di Spinoza 🙂

Noi lo abbiamo scritto, Vauro lo ha disegnato e se lo comprerete entro Natale, sarete scomunicati da un autorità religiosa a vostra scelta.

Vi aspetto lì.

Ci riconoscerete perché siamo i più belli.

Tati

Si, Si!!, Siiii, Ohhh Siiiii!

Il 12 e 13 Giugno andate a votare.

E votate sì, per 4 volte.

Le ragioni per il quale dovete farlo ve le lascio spiegare da gente molto più figa di me.

Qui e qui.

(Ce la possiamo davvero fare eh. Chi non va a votare è una merda eh. Un ignavo che non ha il diritto di lamentarsi poi. In un senso o nell’altro. Se siete persone serie e intelligenti andate a votare. Se non ci andate, siete proprio dei poveretti che avrebbero meritato di nascere in uno stato sottoposto ad una dittatura militare.  Persone inutili per la società. Stronzi.)

A volte ritornano

Alcuni non possono più fare a meno di noi.

Altri ci insultano pesantemente.

Molti storcono il naso davanti alle nostre battute.

Probabilmente non le hanno capite.

Molte volte ci dicono che “abbiamo esagerato” che “la satira DEVE avere dei confini, che ci vuole più rispetto per i morti (a meno che non si chiamino OSAMA BIN LADEN perché in quel caso si può anche infierire)

Insomma, c’è chi ci ama e chi ci odia, chi ci critica e chi, ahimé, ci invidia.

Una cosa è certa, che come l’erba cattiva non moriamo mai.

Infatti siamo tornati.

Con altre 2.500 battute (moltissimi inediti) che ci faranno amare, idolatrare, odiare, criticare e ahimé.

Invidiare.

Spinoza is back e stavolta una risata vi diseppellirà.

Vi aspettiamo per la presentazione ufficiale al

SALONE DEL LIBRO – TORINO 2011

Via Nizza 280 – Torino (TO)

Per tutti i dettagli su come trovarci all’interno del salone, per la presentazione (prima) e per i bagordi (dopo) andate qui .

Vi aspetto lì 🙂

A sabato!

T.

Volevo

Volevo iniziare un libro di Dickens. E invece ne ho iniziato uno di Roth.

Volevo ascoltare i Beatles e invece sto ascoltando musica random.

Volevo finire di scrivere le mie osservazioni su Hereafter e invece scrivo battute su Spinoza perché non ho più l’ispirazione che avevo stanotte quando, nel mio letto, ho chiuso gli occhi, ho immaginato di raccontare il film ad una persona ed ho sfornato la recensione del secolo. Dannazione.

Volevo guardare The Big Bang Theory ed invece c’è un capolavoro sulla TV. E non su quella a pagamento. Anche se Big Fish lo avrei rivisto volentieri.

Volevo andare a dormire presto. Ma il film finirà alle due passate.

Volevo mandarti un sms. Invece ho spento il telefono e l’ho scaraventato dall’altra parte della stanza.

Perché non si sa mai.

Poi dalla mia libreria Itunes è partita questa.

E allora scusate ma di che cosa stiamo parlando?

Ancora stiamo parlando?

Addio a tutto. Ai libri, ai film alle battute e ai telefilm.

Addio a tutto tranne che a te.

Ma tanto quel cellulare è lontanissimo.

Non riesco nemmeno a vederlo da qui.

 

 

 

 

 

Un libro serissimo. Yeah!

Sulle pagine di questo blog sfigato, avete assistito ad uno spam selvaggio nei confronti di una marea di gente.

Musicisti, fancazzisti, sedicenti scrittori, battutisti, barzellettieri, giostrai, nani, ballerine tric e trac e bombe a mano.

Oggi per la prima volta credo, lo spam è tutto mio.

Anzi nostro.

Perchè la banda di Spinoza di cui orgogliosamente faccio parte ha dato vita ad un libro, edito da Aliberti, pieno zeppo di battute satiriche, cattive, divertenti, assolutamente non politically correct molte delle quali assolutamente inedite che faranno incazzare molto un sacco di gente. Molto.

Molto.

Il libro verrà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino il 15 Maggio 2010 alle ore 18:00 circa. Accorrete numerosi. Ci troverete facilmente saremo quelli che fanno un casino monumentale.

Dopotutto è l’ora dell’aperitivo 😉

Dimenticavo: la prefazione ce l’ha offerta uno spinoziano d’adozione, il Sig. Marco Travaglio che spero di conoscere sabato. Per una  ragione essenziale. Ho promesso a mia nonna (la più grande antiberlusconiana che io abbia mai conosciuto) una foto che ci ritrae assieme.

Non vede l’ora di appenderla sopra il caminetto per fare la figa con le sue amiche.

Vi aspetto tutti.

(Per informazioni più sensate leggete qui e qui)

Compitare #2

Per tutti coloro che si fossero persi la puntata in diretta ed in attesa della prossima, ecco a voi Stark, più spiritoso che mai.

E ancora grazie a Belpietro che continua ad incazzarsi (perchè la verità fa tanto male) e nel farlo da l’occasione al Boss di girare un altro po’ il dito nella piaga.

Grazie a tutti i ragazzi della megachattona. Vi voglio bene.

Enjoy.

Compitare

C’era una volta un Tizio che leggeva i giornali.

E commentava ogni porcata (in senso letterale e figurato) commessa dai politici e dai preti con un commento sagace perchè a volte ridere è l’unico mezzo che si ha a disposizione per non scoppiare a piangere o per non sbattere la testa a tutta velocità contro il muro.

Ben presto il Tizio si rese conto che queste risate dovevano essere condivise. Perchè ridere è bello sempre ma farlo in compagnia, spacca.

Fu così che nacque Spinoza. Il blog prima. Il forum poi.

Sembrava uno scherzo. Una cosa da poco. Invece adesso ci conoscono tutti. E facciamo ridere e pensare un sacco di gente. E ne facciamo incazzare altrettanta.

E dannazione. Andiamo in televisione. Pure!

O meglio ci va Stark che è il protagonista della storia.

Per chi lo avesse perso ieri sera a Tetris (LaSette) eccolo qui.

(un ringraziamento speciale a Belpietro. Che con il suo sbrocco ha reso una serata bella davvero perfetta. Stai tranquillo Maurizio, che se leggi con calma poi le capisci le battute. Altrimenti puoi sempre fartele spiegare dal Signore Simpatico)

E soprattuto un applauso gigante a Stark. Che ha indossato quel bavaglino con una classe infinita. Ti voglio bene capo.

Censurati!

Il mio caro amico Gaspare Bitetto, tra le altre cose, è uno scrittore.

Uno scrittore vero, di quello che pubblica libri che la gente compra in libreria e legge.

Ha però deciso di cimentarsi, per una volta nella poesia, per rendere omaggio al ministro più sveglio e intelligente che la Repubblica Italiana abbia mai ricordato unitamente a Gasparri. Sto parlando dell’autodefinito sommo poeta, Sandro Bondi, che ieri ha fatto un po’ venire i 5 minuti al popolo della rete a causa di un simpatico decreto che porta la sua firma e che prevede la tassazione di tutti i dispositivi dotati di memoria.

La poesia di Gas, intitolata “Inferno Reloaded VI, 82 – 117” è un capolavoro di cui non vi anticiperò nulla per non guastarvi il piacere di leggerla.

Peccato non sia piaciuta a tutti. A Facebook per esempio non è piaciuta visto che ha deciso di censurarla. Questa è la scritta che mi è comparsa poco fa, quando ho tentato di linkare la pagina del blog di Gas, contenente la poesia, nel profilo di un mio amico che ha per status una frase sibillina che confermo e sottoscrivo

“sommo poeta Bondi ma vattene un po’ a fanculo va”

Quello che è successo stamattina ha un nome. Quel nome è censura. Facebook dovrebbe vergognarsi di quanto accaduto. Specialmente visto che è pieno zeppo di gruppi e utenti che inneggiano al razzismo, allo sterminio dei diversi e alla Lega Nord (che ricordiamolo, esiste e ormai ci siamo abituati, ma è un partito anticostituzionale eh) che mi offendono molto e che segnalo ogni giorno e che sono sempre lì.

L’Italia non è un paese libero da tempo. Da troppo tempo. La colpa è nostra e dunque fatemi il piacere di rifletterci sopra. Please.

(Ora questo articolo è frutto del mio cervello. Che è un dispositivo dotato di memoria. A chi la devo intestare la fattura?)