Morti di Fame

Noi.

Perchè i parlamentari se la passano benissimo. E i ministri non ne parliamo.

Il Presidente del Consiglio guadagna otto milioni di euro più dell’anno scorso e compra terreni ad Antigua. Il cerchio si stringe e Hamameth è per i ladri della prima Repubblica. I delinquenti attuali preferiscono i Caraibi e francamente posso capirli. E ad Antigua ci sono banche con i controcazzi, dicheno.

Fini, Schifani e Bossi aumentano il proprio reddito: Gianfranco ha allargato la famiglia e Bossi ha un figlio all’università ora. Quindi investimenti a manetta. Mi pare giusto. Non sia mai che Renzo debba accontentarsi di una squallida università privata eh.

Di Pietro, Bersani e Casini invece guadagnano meno. Per non parlare di Bertolaso che è in caduta libera. Si sa, le SPA costano e le massaggiatrici pure. Non sono tutti al risparmio come Marrazzo.

La Carfagna diventa sempre più ricca. Un pompino pagato a peso d’oro. Pensate come ride al ricordo.

Quanto guadagnano Letta, LaRussa e il trio delle meraviglie CALDEROLI, BONDI e GASPARRI ve lo risparmio perchè davvero è inconcepibile. Considerando che in tre fanno il cervello di un cerebroleso catatonico, sbandierare ai 4 venti le loro dichiarazioni dei redditi metterebbe in serio pericolo la loro incolumità personale.

I più ricchi sono i senatori a vita e coloro che svolgono la professione di avvocati.

Ghedini e la Bongiorno sono entrambi sopra il milione ma non dimentichiamo che il primo tiene fuori dalla galera il principe dei ladri (con un grosso aiuto da parte del parlamento Italiano) e la seconda è riuscita a fare assolvere colui che nella gobba tiene nascosto un Molkesine gigante con sopra riportata passo passo la storia dell’Italia. E con una scritta a caratteri cubitali nell’ultima pagina ovvero “SI SONO STATO IO”.

Quindi umanamente li schifo ma professionalmente mi inchino.

Una colletta si rende necessaria per il povero Tremonti. Nemmeno 40.000,00 Euro. Che miseria. Un poveraccio sul serio. Speriamo che la Vodafone e compagnia organizzino le famose raccolte fondi che un euro per Giulio lo mando anche io. Ha smesso di fare l’avvocato Giulietto. L’anno scorso dichiarava 4 milioni e mezzo di euro. Io tornerei a studio a gambe levate.

Questi sono coloro che ci rappresentano gente. Coloro che decidono delle nostre vite. E del nostro futuro.

Una manica di ricchi pluripregiudicati, condannati corrotti e corruttori, furbetti e mafiosi, in ogni caso delinquenti che dormono negli hotel di lusso, viaggiano su aerei privati, mangiano nei migliori ristoranti senza pagare una lira grazie a rimborsi spese da capogiro, cifre con le quali una famiglia intera di quattro persone campa un mese o più.

Rimborsi spese che paghiamo noi. Per loro. E che sono assolutamente un extra rispetto ai guadagni di cui sopra.

Sarebbe già abbastanza ingiusto ed inconcepibile così.

Ma quando penso che questi tizi che portano a casa cifre incredibili non sono nemmeno lontanamente in grado di svolgere il loro compito e che sugli aerei di stato ci portano le escort il sangue mi ribolle e allora le macumbe e le parolacce di sprecano.

I loro guadagni stratosferici sono una sfacciataggine inaudita, uno schiaffo, uno sputo dritto in faccia alla povera gente, ai precari, alle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, a coloro che muoiono sul posto di lavoro e a quelli che un posto di lavoro non ce l’hanno più. E che ben presto imbracceranno una falce perchè davvero non ce la fanno più.

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E’ giunta l’ora di dire la mia

… e incredibilmente non sulla avvincente battaglia dei social network che si sta consumando in queste settimane e che per gli sfigati che non lo sapessero è atta a stabilire se i cervelli più sviluppati hanno l’account solo su Facebook, solo su Twitter o pensino che si tratti, in ogni caso, di idiozie riempitempo per gente che fondamentalmente non ha un cazzo da fare. No, non vi parlerò di questo.

Oggi la sottoscritta due parole le vuole spendere su Silvio Berlusconi e sul fango misto a merda che sta ricoprendo questo uomo dal giorno in cui ha avuto la pessima idea di partecipare al compleanno di Noemi Letizia. Son passati quasi due mesi, ormai siamo arrivati ad altezza collo.

Sinora non ho mai detto una parola in merito. Mi sono semplicemente limitata a Brindare con Papi insieme ad un altissimo numero di deficienti come me.

In molti mi hanno chiesto perchè, visti i miei precedenti eversivi e la risposta da me fornita è stata sempre la stessa. Ovvero che a Tati della vita sessuale del Presidente del Consiglio non gliene frega una mazza.

Per me Berlusconi può fare un threesome con le veline,  lottare nel fango con le letterine e fare un’ orgia con le letteronze, portare a Villa Certosa transessuali, nani e ballerine e sposarsi falsamente con chi vuole, aspettare nel letto grande Fede e Bondi, farsi fare pompini dalla Carfagna e dalla Brambilla e fare tutto quello che vuole dannazione. Non me ne frega niente.

Finchè riesce a trovare donne (maggiorenni) non esattamente degne di questo nome che per denaro, bisogno di popolarità, voglia di guadagnare millanta euro al mese sedendosi in parlamento e vestendosi della maschera ipocrita e farlocca della rispettabilità (Mara, ma davvero pensi che qualcuno creda che tu sia intelligente? Ma ti rivedi ogni tanto i filmati di La Domenica del Villaggio? Eddai) accettino di fare sesso con un vecchio, beh ben vengano i festini e buon divertimento a tutti.

Berlusconi paga per il sesso? Fatti suoi. I soldi non gli mancano, l’importante è che non usi i soldi dei contribuenti, che non trasporti le sue zoccole con gli aerei di stato e che usi tanti farmaci per il cuore altrimenti ce lo giochiamo e poi  in casa della escort che l’ha ucciso a letto verrà trovata una vecchia tessera del partito comunista e la malcapitata verrà processata sommariamente.

Nemmeno mi danno fastidio le bugie e le smentite, continue e ripetute che ormai hanno il sapore amaro della barzelletta e la consistenza dell’aria fritta dal profumo stantio. Non giura più sui suoi figli il Cavaliere e niente non è. Forse si è reso conto di mettere in pericolo davvero troppa gente 😀

Quello che mi fa paura, anzi terrore è l’omertà.

Di fatto il sexygate suddetto esiste solo in rete. Ogni giorno vedo su Facebook centinaia e centinaia di status e gruppi sull’argomento, le notizie vengono pubblicate sui quotidiani on line e sui blog, sfigati come il mio e famosi come altri. Tutte cose buone e giuste ma assolutamente insufficienti, visto che tutti gli italiani  sprovvisti di tali mezzi ed informati delle vicende nazionali solo attraverso il Telegiornale, non sono minimanente a conoscenza di quanto accaduto la settimana scorsa.

E non sto parlando della vita sessuale attiva e variegata del Presidente del Consiglio di cui ripeto, poco mi importa (che dovrebbe per coerenza sconcertare un sacco di cattolici bigotti che se ne stavano sotto il palco del famigerato Family Day a farsi prendere per il culo da uno che aveva la moglie a casa e l’amante incinta, uno che conviveva e uno che trombava con tutte le artiste della SUA televisione) bensì dell’inchiesta giudiziaria che ne è scaturita. Di cui tutti gli italiani dovrebbero essere resi edotti. Anche se c’è il Lodo Alfano.

Repubblica ha pubblicato un riassunto eccellente. Vi invito a leggerlo e a realizzare in che paese di merda viviamo. Dove le porcate che avvengono ai piani alti vengono seppellite sotto quintalate di sabbia, fatta di menzogne, omissioni e sberleffi.

Meditate, dannazione.

PS: per quanto concerne la rissa dei social network più intelligente, beh, vi allieterò con la mia opinione. Andatevi a rileggere le tre opzioni.

Per la cronaca io tifo per l’ultima. Sempre per la cronaca sono utente attiva di entrambe le porcate suddette. Sempre per la cronaca, da spettatrice inattiva – se non nel privato – di questa vicenda mi è sembrato per molto tempo di sentirmi teletrasportata in un celeberrimo film di Nanni Moretti intitolato Ecce Bombo. Ed in particolare in questa scena qui ( aspettate il minuto 1:16 eh altrimenti sembra che io sia pazza)

Coerenza, questa sconosciuta.

Le ronde di cittadini armati e inferociti si, i tizi vestiti da fascisti su Marte pure, il Lodo Alfano anche.

Le intercettazioni che sono a monte di tutto questo però no.

In effetti scoprire come Mara Carfagna sia diventata ministro è stato abbastanza sconvolgente per tutti immagino.

Plauso al procuratore Caselli, un discorso davvero ineccepibile il suo. Lo potete ascoltare qui.

Per aderire alla campgana di raccolta firme contro questo scempio invece andate qui

(scusate se sul tag non mi sono potuta trattenere)