Lost – 6×16 – What they died for

Esistono delle cose che si amano a prescindere. E che si continuano ad amare anche quando non lo meritano più. Sono cose che non si discutono nè si criticano. Ciecamente si idolatrano anche quando cominciano a darci colpi di mazza ferrata sui denti. Quando ci deludono. Quando cambiano.

Lost appartiene a questa categoria. Perchè dai, diciamolo. Questa ultima, agognata, attesissima season finale è stata probabilmente la peggiore di tutte. Dai.

Anche voi fan boy incalliti ed impuniti. Ammettetelo almeno a voi stessi. Anche se commenterete qui e altrove dandomi della pazza. Dicendo che questa serie è stata bellissima e ha sfornato perle su perle di puntate meravigliose. Io lo so che nel vostro cuore siete delusi. Lo so.

Perchè io amo Lost come e quanto voi, lo amo da morire e vedere lo scempio che ne hanno compiuto mi fa piangere.

Outing: dico queste cose perchè arrivati a questo punto nessuno potrà dirmi “smetti di guardarlo”.

Ovviamente non avrei smesso comunque.

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Lost – 6×15 – Across the Sea

Esistono persone che nascono con un fardello di responsabilità formato gigante caricato sulle spalle di default. Sono i figli che tutti vorrebbero avere, gli amici sempre pronti a farsi in 4 senza ottenere nulla in cambio, i fratelli da cui prendere esempio.

Le brave persona insomma, quelle che danno senza chiedere e non si tirano indietro mai.

Ci sono poi coloro che dalle responsabilità rifuggono. Che si fanno guidare dall’istinto e dalle emozioni. Lunatiche canaglie che fanno quello che vogliono quando lo vogliono, con un un secondo fine che sbuca sempre da qualche parte e bravi a fregarti con il sorriso sulle labbra spremendoti fino a quando possono servirsi di te per poi mandarti bellamente a quel paese, pugnalandoti alle spalle senza mai guardarsi indietro.

Solitamente queste due diverse categorie di persone si attraggono. Sono sposati tra di loro. Sono amici per la pelle. Sono fratelli.

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Lost – 6×14 – The Candidate

Te ne accorgi quando una cosa sta per finire.

Se sei un tipo sveglio non te la fai cadere addosso come un macigno. Cerchi di parare il colpo. Ti prepari all’urto.

Ne hai il sentore.

Atteggiamenti, modi di fare, sospiri, sguardi, frecciate. Quando tutto indica che è giunto il momento di mettere una bella croce sopra quella persona, quella situazione, quel pezzo di vita non ha senso trascinare. Serve solo a prolungare l’agonia dell’inevitabile.

E’ molto meglio tirare fuori la famigerata bandiera bianca. Battere in ritirata. Fuggire. Arrendersi non è disonorevole anzi. Spesso è molto coraggioso.

Non importa quanto faccia male. Quanto faccia piangere e soffrire.

Spesso l’attesa della fine è più estenuante e dolorosa della stessa.

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Lost – 06 x12 – Everybody loves Hugo

Quante volte vi ho detto che solo gli stupidi e i morti non cambiano mai idea?

Un sacco (ovvero il numero preferito di un mio amico) di volte.

Oggi però la “mancata stupida” sono io. Quindi capirete che la cosa mi tocca molto molto da vicino. Anche se non sono sicura che quanto accaduto durante la visione dell’episodio 6×12 di Lost, sia propriamente un cambio di idea. Forse i fatti assumono più i contorni di un miracolo vero e proprio.

Nel momento in cui scrivo infatti, gli sms inviati durante la visione unitamente alla copia della mia pagina di facebook con lo status incriminato sono (dopo un’ accurata operazione di stampa a caratteri cubitali)  in viaggio su un furgone blindato che in questo momento transiterà più o meno all’altezza di Cotilia Terme direzione Vaticano. Giunti in loco verranno esaminati da una commissione di preti  (rattle) che dovranno decidere se le mie esternazioni siano frutto di una momentanea assenza di lucidità mentale o di un miracolo. Che poi è la stessa cosa se ci pensate bene.

Cosa è accaduto, vi chiederete voi?

Semplice. Ho amato Jack Shepard. E non solo.

L’ho ammesso a me stessa. L’ho pubblicizzato. Me tapina.

Ok ragazzi. Nascondersi dietro un dito non fa bene a nessuno. Non si possono negare i sentimenti solo per orgoglio o testardaggine o per non ammettere di essersi sbagliati.

Ho amato Jack. Non l’ho compatito. Non mi ha fatto pena. Nè tenerezza. L’ho amato. MI E’ PIACIUTO COME PERSONAGGIO.

Ora se fate i bravi vi dirò anche perchè.

PS: Spero che l’autista del furgone si stia godendo il mitico panino con la porchetta di Cotilia Terme. Quello dovrebbe davvero essere portato in Vaticano come prova certa ed inequivocabile dell’esistenza di Dio.

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Lost – 6×10- The Package

La perfezione non esiste o almeno, non mi è mai capitato di incontrarla.

Siamo esseri assolutamente fallibili, sbagliamo in continuazione e dopo tanti abbondanti shampoo di cenere, infiammazioni serie della trachea a forza di chiedere scusa e un distacco della retina a furia di lacrime siamo capacissimi di sbagliare un’altra volta. Ed un’altra volta. E ancora ed ancora.

Tanto sappiamo che le persone che ci amano sul serio sono sempre lì, ad ascoltarci fino a farsi sanguinare le orecchie, a consolarci con la spalla inzuppata dalle nostre lacrime di coccodrillo, ad incazzarsi come iene per le nostre follie ed infine, ad ingoiare il rospo e a perdonare. Again and again.

Tutto ha un limite però. Le riserve di pazienza non sono infinite nemmeno per i discendenti di Giobbe che sopportava di tutto e di più. Ad un certo punto arriva il momento di dire basta. Per tutti.

Anche per me che sono tipo la persona più paziente e buona del mondo. Di quella bontà che confina pericolosamente con la fesseria.

Quella che fa la postina del cuore. Che ha l’sms buono per tutti e che scrive la mail calumet della pace, che fa buon viso a cattivo gioco, che per il quieto vivere si farebbe tagliare un dito del piede e che non ha praticamente il permesso di sclerare e mandare affanculo la gente. Anche se vorrebbe tanto.

Arrivo al punto che inizio a odiare pure io credetemi. Anche se vi sembra impossibile 🙂

Esiste una sola categoria di persone che ha più pazienza e capacità di sopportazione di me.

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Lost – 6×09 – Ab aeterno

“Solo gli stupidi non cambiano mai idea.” (cit)

Le persone intelligenti sono dotate di robuste dosi di autocritica, vengono assalite da dubbi atroci continuamente e hanno paura di prendere decisioni sbagliate. E a volte le prendono. E da intelligenti i quali sono, cominciano a comportarsi stupidamente e chi guarda dall’esterno non percepisce più la di differenza.

Stupido è chi lo stupido fa, diceva un saggio.

Per questa ragione non c’è assolutamente nulla di disonorevole nel tornare sui propri passi, nel rivedere una scelta fatta, nel modificare una decisione presa. Anche se quando abbiamo preso quella decisione ci siamo detti con fermezza “ non cambierò mai questa decisione”.

Odio la parola MAI.

La detesto per molti motivi personali, fondamentalmente perché purtroppo ne ho conosciuto il significato, quello vero. E detesto le persone che la usano a sproposito, per ferire, per non ammettere di essersi sbagliati, per non fare marcia indietro. Per orgoglio, dunque.

Siate intelligenti. Ragionate non solo con la testa. Riflettete. Aprite gli occhi. Abbiate il coraggio di cambiare.

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Lost – 6×08 – Recon

Dicono che l’oggettività non esista. Che tutte le cose siano per forza sottoposte all’insindacabile giudizio di ognuno e che la parolina magica “de gustibus” vada aggiunta ad ogni singola opinione.

Non sono d’accordo.

La Nutella DEVE per forza piacere a tutti, nessuna persona sana di mente può non amare la musica dei Beatles e tutti necessariamente devono convenire con me sul fatto che Leonardo di Caprio sia un minchia attore che Zola e Marquez abbiano scritto solo capolavori, che Il Padrino sia un film meraviglioso e Pulp fiction un’opera geniale, che in Titanic Jack avrebbe dovuto far morire Rose affogata /assiderata e che Avatar vada visto in 3D altrimenti sei proprio deficiente.

Insomma, secondo me, certe cose sono ASSOLUTAMENTE OGGETTIVE.

Tra di esse, James Ford meglio conosciuto come Sawyer.

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Lost – 6×07 – Dr. Linus

Avete presente l’ultima goccia? E’ identica a tutte le altre. Piccina e all’apparenza innocua. Solo che è proprio quella che fa traboccare il vaso e succedere dei grossi disastri.

Già. Perchè una persona può sopportare tutto. Può sopportare apparentemente per sempre. Litigi, brutte parole, umiliazioni, mancanza di sensibilità, piccole pretese inevase, nessuna spiegazione. Può farlo per tante ragioni. Affetto, amore, amicizia, spirito di sacrificio, pietà, sopportazione, bontà, tenerezza. Stupidità a volte.

Nessuno però può sopportare per sempre. I rospi si cumulano in gola alla fine. Buttarli giù è sempre più dura.

A volte basta una cosa piccola piccola. Un tono. Una parola. Una faccina. Basta una piccola goccina di maleducazione per far traboccare il vaso. E generalmente, quando accade è molto difficile tornare indietro. Si può piangere, implorare e strepitare. Ma se il latte è stato versato piangerci sopra è parecchio inutile.

Ma questa è un’altra storia.

SPOILER SULLA 6X07  DI  LOST DA QUI IN POI.

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Lost – 6×04 – The substitute

CONTIENE SPOILER SULLA 6X04 DI LOST

Ricordi a palate. Brividi. Senso di smarrimento e voglia di scoprire.

Amarcord.

Sono i sentimenti che la nuova puntata di Lost ha suscitato in me durante la visione. Per 40 minuti infatti ho assolutamente dimenticato di trovarmi nella sesta stagione, quella finale.

Per 40 minuti sono tornata sull’isola nel 2004 tra il fumo nero e le pietre bicolori, tra la scogliere a picco sul mare e gli antri nascosti, tra le apparizioni inquietanti e le croci sulla collina.

Tra il bianco e il nero.

Again.

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