Lost – Series Finale – The End

Avete presente quando per una ragione che non capite perdete una persona a cui tenete tantissimo?

Io sì.

All’inizio non ci credi. Sembra impossibile. Faticoso da concepire, figurarsi da accettare. E’ come respirare e non riuscire a trattenere l’aria. A farla passare per naso. E’ come un attacco d’asma fortissima che ti lascia a boccheggiare da sola nel tuo dolore senza nome. Poi, dopo un po’, la sensazione che si prova è quella della mancanza di qualcosa di fondamentale. Tipo un braccio. Si campa lo stesso senza. Ma si sta ancora male anzi forse di sta peggio. E quando si pensa di essere in fase di miglioramento ecco che si sente un dolore fortissimo al braccio che non c’è più. Perché la paura del dolore fa paura come il dolore stesso.

Poi piano piano il dolore passa. Si attutisce. Si trasforma in altro e lascia spazio al ricordo. Generalmente delle cose buone e belle che ci sono state. Le pessime sbiadiscono lentamente. E alla fine si ricordano quasi con un sorriso. A volte addirittura si perdonano.

Poi arriva il giorno meraviglioso in cui ti alzi e davvero non ci pensi più. Perché ci sono altre persone che hanno bisogno di te e di cui tu hai bisogno. E che semplicemente cancellano le vecchie.

O forse no. Perchè la vita è un loop fottuto. E’ un cerchio. Quello che si fa si ritrova. Le cose vanno come devono andare. Tutto si incasella e si sistema se è destino.

Il cerchio si chiude. Infine.

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Lost – 6×15 – Across the Sea

Esistono persone che nascono con un fardello di responsabilità formato gigante caricato sulle spalle di default. Sono i figli che tutti vorrebbero avere, gli amici sempre pronti a farsi in 4 senza ottenere nulla in cambio, i fratelli da cui prendere esempio.

Le brave persona insomma, quelle che danno senza chiedere e non si tirano indietro mai.

Ci sono poi coloro che dalle responsabilità rifuggono. Che si fanno guidare dall’istinto e dalle emozioni. Lunatiche canaglie che fanno quello che vogliono quando lo vogliono, con un un secondo fine che sbuca sempre da qualche parte e bravi a fregarti con il sorriso sulle labbra spremendoti fino a quando possono servirsi di te per poi mandarti bellamente a quel paese, pugnalandoti alle spalle senza mai guardarsi indietro.

Solitamente queste due diverse categorie di persone si attraggono. Sono sposati tra di loro. Sono amici per la pelle. Sono fratelli.

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Lost – 6×14 – The Candidate

Te ne accorgi quando una cosa sta per finire.

Se sei un tipo sveglio non te la fai cadere addosso come un macigno. Cerchi di parare il colpo. Ti prepari all’urto.

Ne hai il sentore.

Atteggiamenti, modi di fare, sospiri, sguardi, frecciate. Quando tutto indica che è giunto il momento di mettere una bella croce sopra quella persona, quella situazione, quel pezzo di vita non ha senso trascinare. Serve solo a prolungare l’agonia dell’inevitabile.

E’ molto meglio tirare fuori la famigerata bandiera bianca. Battere in ritirata. Fuggire. Arrendersi non è disonorevole anzi. Spesso è molto coraggioso.

Non importa quanto faccia male. Quanto faccia piangere e soffrire.

Spesso l’attesa della fine è più estenuante e dolorosa della stessa.

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Lost – 06 x12 – Everybody loves Hugo

Quante volte vi ho detto che solo gli stupidi e i morti non cambiano mai idea?

Un sacco (ovvero il numero preferito di un mio amico) di volte.

Oggi però la “mancata stupida” sono io. Quindi capirete che la cosa mi tocca molto molto da vicino. Anche se non sono sicura che quanto accaduto durante la visione dell’episodio 6×12 di Lost, sia propriamente un cambio di idea. Forse i fatti assumono più i contorni di un miracolo vero e proprio.

Nel momento in cui scrivo infatti, gli sms inviati durante la visione unitamente alla copia della mia pagina di facebook con lo status incriminato sono (dopo un’ accurata operazione di stampa a caratteri cubitali)  in viaggio su un furgone blindato che in questo momento transiterà più o meno all’altezza di Cotilia Terme direzione Vaticano. Giunti in loco verranno esaminati da una commissione di preti  (rattle) che dovranno decidere se le mie esternazioni siano frutto di una momentanea assenza di lucidità mentale o di un miracolo. Che poi è la stessa cosa se ci pensate bene.

Cosa è accaduto, vi chiederete voi?

Semplice. Ho amato Jack Shepard. E non solo.

L’ho ammesso a me stessa. L’ho pubblicizzato. Me tapina.

Ok ragazzi. Nascondersi dietro un dito non fa bene a nessuno. Non si possono negare i sentimenti solo per orgoglio o testardaggine o per non ammettere di essersi sbagliati.

Ho amato Jack. Non l’ho compatito. Non mi ha fatto pena. Nè tenerezza. L’ho amato. MI E’ PIACIUTO COME PERSONAGGIO.

Ora se fate i bravi vi dirò anche perchè.

PS: Spero che l’autista del furgone si stia godendo il mitico panino con la porchetta di Cotilia Terme. Quello dovrebbe davvero essere portato in Vaticano come prova certa ed inequivocabile dell’esistenza di Dio.

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Lost – 6×09 – Ab aeterno

“Solo gli stupidi non cambiano mai idea.” (cit)

Le persone intelligenti sono dotate di robuste dosi di autocritica, vengono assalite da dubbi atroci continuamente e hanno paura di prendere decisioni sbagliate. E a volte le prendono. E da intelligenti i quali sono, cominciano a comportarsi stupidamente e chi guarda dall’esterno non percepisce più la di differenza.

Stupido è chi lo stupido fa, diceva un saggio.

Per questa ragione non c’è assolutamente nulla di disonorevole nel tornare sui propri passi, nel rivedere una scelta fatta, nel modificare una decisione presa. Anche se quando abbiamo preso quella decisione ci siamo detti con fermezza “ non cambierò mai questa decisione”.

Odio la parola MAI.

La detesto per molti motivi personali, fondamentalmente perché purtroppo ne ho conosciuto il significato, quello vero. E detesto le persone che la usano a sproposito, per ferire, per non ammettere di essersi sbagliati, per non fare marcia indietro. Per orgoglio, dunque.

Siate intelligenti. Ragionate non solo con la testa. Riflettete. Aprite gli occhi. Abbiate il coraggio di cambiare.

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Lost – 6×04 – The substitute

CONTIENE SPOILER SULLA 6X04 DI LOST

Ricordi a palate. Brividi. Senso di smarrimento e voglia di scoprire.

Amarcord.

Sono i sentimenti che la nuova puntata di Lost ha suscitato in me durante la visione. Per 40 minuti infatti ho assolutamente dimenticato di trovarmi nella sesta stagione, quella finale.

Per 40 minuti sono tornata sull’isola nel 2004 tra il fumo nero e le pietre bicolori, tra la scogliere a picco sul mare e gli antri nascosti, tra le apparizioni inquietanti e le croci sulla collina.

Tra il bianco e il nero.

Again.

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Lost – 6×03 – What Kate does

CONTIENE SPOILER SULLA 6×03 DI LOST 🙂

Io sono un’ammiratrice delle donne. Le ritengo superiori agli uomini in tutto e per tutto. in tutte quelle attività che necessitano l’uso del cervello. Penso che se le donne riuscissero a superare i problemi atavici che hanno, quali l’invidia reciproca per tette grosse, culo alto, bocca carnosa, capelli perfetti e scarpe firmate potrebbero unirsi e dominare il mondo, riducendo esemplari di maschi bellissimi e stupidi ad attrezzi sessuali adatti solo a pratiche simpatiche e tenedenti alla riproduzione.

Poi però mi ricordo che un sacco di donne sono come Kate: quelle che appartengono alla gloriosa categoria delle zoccole /gattemorte.

E il mio sogno femminista crolla, distrutto in mille pezzi

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Minchia Lost!

FINO AL TAGLIO NO SPOILER 🙂

Vi ricordate il primo giorno dell’ultimo anno di scuola?

La ressa fuori dal portone, ritrovare i compagni di classe, la fatidica campanella, la scelta del banco … io si. Me lo ricordo bene quel giorno. Pensavo “lo sto facendo per l’ultima volta. Il prossimo anno sarà tutto diverso”.

Ecco.

Quando ho rinominato i subs e mi sono spaparanzata sul divano per godermi questa prima puntata dell’ultima stagione di Lost avevo lo stesso identico stato d’animo. Felicità ed eccitazione ma anche tristezza. Perchè manca un sacco di tempo ancora alla conclusione. Perchè non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. Perchè so già che Lost mi mancherà.

Io sono una fan della prima ora. Ho visto la prima puntata di Lost in diretta con gli Stati Uniti. Niente abbuffate, niente maratone. Niente italiano. Una puntata alla settimana. Soffrire e pedalare e fare congetture. Ho trascorso un’estate a chiedermi cosa minchia ci fosse nella botola. Ho strabuzzato gli occhi e lanciato una parolaccia davanti al famigerato FF. Ho centellinato. E ne vado fiera.

Così si guarda Lost. Facendosi sanguinare le orecchie e spremendosi le meningi. Creandosi mille pippe mentali e mille problemi inesistenti. Ponendosi domande e facendo previsioni, bullandovi con il vostro sponsor quando ci azzeccate. Sopportandolo quando ci azzecca lui.

Non lo guardate così?

Dilettanti.

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Per riprendere il filo.

Domani ricomincia Lost.

Che per caso ne eravate al corrente? No? Ma dove vivete su uno strano pianeta dove i telefilm sono banditi?

Ora, scherzi a parte, Lost è un telefilm che fa della storia incredibile la sua forza. Una storia intricatissima e affascinante che non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. Una storia fatta di dettagli e particolari in grado di torturare la mia memoria da pesce rosso.

Vi ricordate quello che è successo nella Season Finale della scorsa stagione? Sicuramente si. Ma per i non superpatiti copio e incollo un mio commento cazzone postato su un forum.

Per non dimenticare. Prima un appunto. Questa foto mi agita già. Perchè Sawyer e La Zoccola sono vicini. Troppo. Non possono farmi questo eh. NO e NO e NO! Grrrr.

Non mi ha lasciato priva di parole come il finale di stagione della terza né mi ha emozionato come quello della quarta ma questo episodio ,conclusivo della quinta stagione di Lost, è stato probabilmente il mio preferito di sempre perchè in grado di mescolare magistralmente il caro buon vecchio mistero isolano a risposte attese da tempo a nuovi quesiti inquietanti, ed infine, ultimo ma non ultimo, il sentimentalismo di cui si è abusato nelle scorse stagioni e che invece è stato ben dosato in questa.
Ho provato una tensione emotiva che mi ha riportato per un istante ad una dolorosissima notte di marzo (il 21 per essere precisi) e chi mi conosce sa di cosa parlo :cry: :cry: :cry:

L’episodio è stato gestito in maniera assolutamente geniale: l’intreccio di passato presente e ultrapassato è stato perfetto, così come degne di gloria le interazioni tra i personaggi e la loro caratterizzazione. E per Lost che fa della sola storia la sua forza, non è poco. :D

La prima scena con Jacob e un tizio che per comodità chiamerò “Tizio” è stata davvero da applausi: ovviamente non umano, ovviamente reclutatore di persone da portare sull’isola fin dalla notte dei tempi, ovviamente tessitore di una tela (in senso letterale e figurato) che ancora non ci è stata rivelata del tutto, Jacob ha passato una scheggia della sua lunga vita a osservare i nostri ad inserirsi nelle loro vite, ad aiutarli seppur in maniera banale in momenti cruciali della loro esistenza. Tutti aiutini apparentemente insignificanti certo, tranne che per Locke che è stato chiaramente resuscitato dal suo tocco miracoloso: lo zio John, speciale da sempre e per sempre mi ha messo addosso una gran tristezza. Che sia morto lo si era capito sin dall’inizio: ho passato l’episodio intero a pensare che fosse posseduto dallo spirito di Jacob. Che fosse lui a giacere all’ombra della statua. :shock:
E invece, come sempre, Lost è in grado di capovolgere le cose in maniera sopraffina. :lol:

All’ombra della statua giace DAVVERO Jacob ed adesso che lo so, mi pare una cosa ovvia da morire.

Ma chi è colui che “ci” salverà tutti? Il fatto che l’episodio si apra con Tizio che promette a Jacob “SILENCE I KILL YOU” :mrgreen: e si concluda con Jacob che muore per mano di Ben, istigato da un Locke che ha lo sguardo e le inenzioni di un demonio, mi fa pensare che Tizio abbia posseduto Locke. E questa possessione spiegherebbe alla perfezione anche le ragioni dell’onniscenza di Locke che invece alla fine, è morto come il poveraccio che è stato in vita (e mi dispiace) perchè è solo l’anima che lo occupa a renderlo “speciale”. :roll:

Domande.

Che fine ha fatto Jacob? E’ stato solo il suo corpo sovrannaturale a morire? La sua anima potrà possedere qualcun altro? Magari paradossalmente il suo assassino? Per me, che sono una malata mentale, Tizio/Locke ammazzerà Ben per permettere a Jacob di possederne il corpo e riproporci dunque l’antichissimo duello nel corpo dei nostri? Non so.
So che Jacob è un figo ma io misà che tifo per Tizio. :mrgreen:

Eccellente anche la gestione dei personaggi.
Dammit mi sono piaciuti TUTTI (tranne Kate ovvio).

Partiamo dall’eccellenza di James. Grandioso per tutta la serie, magistrale in quest ultimo episodio, incredibilmente commoventi le sue scene con Juliet, dolcissimi gli sguardi che si scambia con Kate sul canotto. Incredibile la lezione di vita che da a Jack, meravigliosa la loro scazzottata. :smt007 :smt007 :smt007
Io lo amo. Lo amo quell’uomo lo amo da sempre, dalla sua prima sigaretta sulla spiaggia. La sua evoluzione è incredibile e chi ancora sta lì a negarlo eviti di parlarmi perchè tanto non perdo tempo a rispondere agli idioti. Grazie.

Juliet. Che donna. La sue espressione quando nota il modo in cui Kate e Jack si guardano è struggente. Il modo in cui affronta il suo uomo incredibile. E la scena del pozzo, le due mani che scivolano via l’una dall’altra, il coraggio di lei e il dolore di lui mi fanno desiderare di prendere james a badilate in testa. Come può ancora essere minimamente preso da quella povera minorata mentale, interessante come un muro bianco e fastidiosa come la fetta di pane e nutella che cade dalla parte della nutella? Grr.

Jack. Anche meglio noto come Achmed il terrorista morto. Si certo adesso è un uomo di fede e parla bene di Locke (che gli cascasse la lingua) ma in fondo è sempre lui, che si infervora e che quando si mette in testa una cosa niente oh, non si schioda nemmeno a suon di cazzotti. Prende parte e va. La sua cocciutaggine proverbiale è stata stigmatizzata perfettamente dai cari autori che ad un certo punto e nel bel mezzo della tempesta magnetica gli fanno cadere una pesantissima cassetta degli attrezzi in testa. Ho goduto più di quando lo zainetto è sprofondato in mare. E non era affatto facile :D

Kate: zoccola. Fine.

L’epilogo è poesia: per l’ennesima volta mi sento ingannata e sbeffeggiata e derisa dagli autori, sempre più folli e geniali. E se l’incidente come da sempre lo conosciamo fosse stato provocato dalla bomba che juliet fa esplodere a colpi di pietra? Che cosa ci aspetta alla fine del lampo bianco?
1) nessun cambiamento si è verificato. Siamo nel 1977 i nostri sono salvi, Pierre ha perso il braccio, i “ nostri” bambini vivono le loro vite inconsapevoli della storia che si ripeterà again and again. Perché quello che è accaduto è accaduto e il passato non si cambia.
2) La bomba cambia quello che è accaduto. L’isola esplode. Il passato è stato modificato e i nostri sbarcano nel 2004 a LA e non si conoscono perché non si sono mai incontrati.
3) I losties si trovano non so come, non so quando non so perché nell’isola del 2007.

Scusate il papiro ma dopo due mesi di assenza su TC mi dovevo sfogare.

Considerazioni sparse:
Richard che si stupisce della longevità altrui mi ha fatto morire dalle risate.
Jacob versione Forrest Gump mentre aspetta l’incidente di Locke mi ha fatto cadere dalla sedia.
Convincere Kate a fare una cosa è come convincere un bambino ad andare a Gardaland.
Ma se ho votato 10 è stato solo per una ragione: la cassetta degli attrezzi che a momenti non accoppa Jack.
Minchia se ci avevo creduto.
:mrgreen:

Per il commento nuovo ci vediamo Mercoledì pomeriggio belli.

Stay tuned.

Nostalgia canaglia.

Alla prossima puntata di Lost manca così tanto tempo che solo pensarci mi provoca un capogiro.

E superato quello, quando mi rendo conto di essere alla season finale di uno dei serial tv che ho amato di più, mi prende davvero male.

Per ora mi consolo con questo.

(scritto anche da me, ho praticamente cantato e portato la croce a sto giro, ma l’articolo su Lost nel blog ifigo ho dovuto farlo bene, altrimenti il Boss potrebbe impiccarmi alla pianta più alta).