“La gente non si accorge mai di niente”

Non faccio che dire “piacere d’averla conosciuta” a gente che non ho affatto piacere d’aver conosciuto. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate certe cose.

Porca puttana quante cose devi fare se vuoi sopravvivere.

Solo che io preferisco vivere.

(J.D. Salinger 01.01.19 – 28.01.2010)

(In onore rileggo “Il Giovane Holden” stanotte)

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Il “vecchio” Holden.

SE NON AVETE LETTO “IL GIOVANE HOLDEN” DI J.D. SALINGER E AVETE VOGLIA DI FARLO NON ANDATE OLTRE.

Holden ha solo 17 anni. Ma ha capito qualcosa che molte persone non razionalizzano a 80.

“La gente non si accorge mai di niente”.

Va dritta per la propria strada e nota solo quello che vuole notare. Pensa quello che è meglio pensare. Crede quello che gli fa comodo e quando capisce che c’è qualcosa che non va in voi, cerca di intuire se può avere la responsabilità del vostro stato d’animo e se si rende conto di non entrarci nulla (o se voi volete farglielo credere) passa oltre perchè in fondo, di voi non gli interessa.

Le persone sono troppo innamorati di sè stesse per preoccuparsi veramente di voi.

Holden lo ha capito e ha deciso che fare buon viso a cattivo gioco a lungo andare è logorante. E dunque si concede un week end di fuga in cui scappa e affronta la solitudine e il nichilismo, piuttosto che una falsità che ormai lo soffoca.

Holden sembra vuoto e viziato ma non lo è.

Le sofferenze del suo vissuto trapelano da poche parole ma sono ben evidenti. La perdita del fratello, affatto superata, le liti tra i genitori, le esperienze poco piacevoli e a suo dire frequenti, con persone che hanno manifestato nei suoi confronti “attenzioni particolari”

Holden non sa cosa vuole perchè non vuole nulla. Quello che  vede intorno a sè lo disgusta. La società che lo circonda è troppo farlocca e spietata per un ragazzo che da grande, sogna di acchiappare dei bambini in un campo di segale per non farli precipitare nel vuoto di un burrone. E per colmare il vuoto che lo opprime e lo soffoca si rifugia nella letteratura e nel mondo infantile della sua sorellina minore. Nei libri che divora e nella giostra di Pheobe, unici contatti con il mondo circostante che lo fa soffrire così tanto e che dunque rifugge.

Mi è piaciuto Holden?

Per amarlo, e questo è certo, è necessario essere simili a lui. Soffocati dal conformismo, anelanti della verità e disgustati dal mondo circostante.  Non perfettamente a proprio agio con le persone che si affollano intorno a voi ( non vi è mai capitato di pensare – ma sono io o siete voi? – ).

E con le rotelle non perfettamente collocate al posto giusto.

Lascio dunque giudicare a voi.

Spero solo di non fare la stessa fine.

PS: una frase meravigliosa che riassume quello che penso io della letteratura

” Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e per tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”

Risveglio figo.

Un risveglio figo è

1) quando apri gli occhi e razionalizzi che i Glasvegas suoneranno a 30 km da casa tua e potenzialmente li vedrai.

Ovviamente si sa da una vita e ovviamente sul forum ifigo c’era scritto da tempo immemore ed io non avevo letto il post e ovviamente i miei amici amanti della musica che piace a me lo sapevano tutti ed erano tutti convinti di avermelo detto. E invece no l’ho scoperto da sola 🙂

Meglio! Chi fa da sè fa per tre! E’ immediatamente scattato l’sms a Chiara sperando di bissare la meraviglia di Roma.

Roseto degli Abruzzi! Ueppa.

2) quando accendi la radio in auto (dopo aver attaccato a volume altissimo il cd che stavi ascoltando ieri) inizia precisa precisissima con “I don’t wanna miss a things” che è la tua canzone preferita degli Aerosmith, una canzone che ti piace cantare a squarciagola con i finestrini abbassati e che  ti fa domandare ogni volta “ma perchè Armageddon mi fa piangere ad ogni visione, anche se so come va a finire?”

(una mezza lacrima potrebbe anche scapparmi quando il pazzo dice “Every moment spent with you is a moment I treasure” perchè me lo chiedo da mille anni. A adesso mi sento anche Crazy per dispetto va!)

3) quando decidi di pedinare un tizio che guida un motorino che sembra quello che ti hanno rubato un paio di anni fa e della cui prematura dipartita non ti sei ancora fatta una ragione. E non te la farai mai. Perchè non vuoi nè vorrai mai un altro motorino. Vuoi il tuo. E vuoi che i ladri  muoiano affogati nel loro sangue dopo un incidente mortale patito a bordo del tuo motorino.

Maledetti.

(il motorino non era mia ovvio. Ma ci somigliava parecchio anche la targa 😦 )

4) quando fai colazione a Piazza Arringo, all’aperto, latte macchiato e cornetto alla Nutella. Non ciokocream o sarcazzi. Nutella vera. Quella che si riconosce in mezzo a mille creme al cioccolato farlocche al primo assaggio. Dall’odore la riconosco la Nutella. Gnammi.

5)quando inizi un libro nuovo. Ne carezzi la copertina liscia. Lo apri e senti l’odore di carta nuova e mai sfogliata. Quando siccome sei una pazza nerd scrivi SEMPRE sulla prima pagina, sotto il titolo, nomecognomeindirizzodataoraepensierinodell’inizio. Quando scopriri che gli hanno modificato il titolo da ” The Catcher in the Rye” a ” Il giovane Holden” e  ti incazzi un pò per questo, perchè odi quando modificano il titolo. Quando leggi le prime righe e pensi “oddio inizia identico a David Copperfield e poi scopri che il protagonista, che parla in prima persona come se si trovasse in un manicomio dice immeditamente che non ha voglia di raccontare tutte quelle – baggianate alla David Copperfield – e per questo, ridi e lo ami già.

Se mi prende bene a domattina non ci arriva.

Peccato che ora devo lavorare 🙂

Buona giornata a tutti 🙂