Ciao ciao

Non esiste addio che non conservi in sè un po’ di arrivederci.

Perciò non ti dico addio.

Ma solo ciao.

Perché andarsene era scritto.

Perciò, ciao.

Ciao.

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La Repubblica delle Banane (Dalla – De Gregori 27.07.2010 Ascoli Piceno)

Fermi tutti.

Non sto per raccontarvi, strillando indignata, dell’ultima porcata commessa dal Presidente del Consiglio.

Oggi qui si parla di magia. E basta.

Quella che ci hanno regalato ieri notte Lucio Dalla e Francesco De Gregori che dopo 31 anni dalla loro “prima volta” (Banana Republic appunto) riescono ancora a stupirci e innamorarci grazie a due ore e mezza di musica, sogni, ricordi e poesia.

In una Piazza del Popolo gelida e ancora lucida di pioggia, è stato bello ascoltare canzoni fuori dal tempo ma sempre in grado di accarezzare e ammaliare le corde delle nostre emozioni facendole vibrare intimamente prima e trascinandole poi nell’ unisono in quel “Rimmel” ormai sbavato ma che tutti conosciamo e che non possiamo fare a meno di amare e cantare, come è stato dolce perdersi o guardarsi e trovarsi nell’inconfondibile azzurro de La Donna Cannoneper tremare ancora un po’.

Solo non di gelo.

Adesso potrei fare un elenco lungo e dettagliato di melodie e descrivere il freddo, la “stecca” delle canzoni una dopo l’altra, la presenza di Rita con la matellina di Cappuccetto Rosso e i commenti sullo sfondo poco creativo. Ma questo intaccherebbe la magia del momento e non è giusto perché in questa Repubblica delle Banane, la magia è sempre troppo poca.

Quindi godetevi una spettacolare Santa Lucia e state zitti.

PS: A proposito di magia. Ho visto il concerto insieme ad Harry Potter e non lo sapevo. Comunque adesso mi spiego tante cose.

PS2: Grazie a Peppe e Luca 🙂 ailoviu 🙂

Grazie X Factor.

Stasera per la prima volta ho visto questa trasmissione e l’ho fatto solo per criticare i malcapitati partecipanti insieme a de twitteri carogne come me (e lo dico come un grandissimo complimento eh, lo sapete che vi amo 😉 ).

Purtroppo, un tizio che sembra un Furby con la frangetta e gli stessi occhioni blu attoniti e spalancati, in grado di istigarmi la stessa ira del malcapitato pennuto che mi è capitato bellamente di uccidere, ha stuprato una delle più belle canzoni che si siano mai sentite sulla faccia della terra causando il sanguinamento delle mie orecchie, le bestemmie di mio padre e un infarto all’autore/interprete.

Perchè non puoi dimenticare le parole di QUELLA CANZONE.

Non puoi perchè QUELLA CANZONE devono conoscerla tutti quanti. Specialmente quegli stronzi che hanno la prestesa assurda di fare i cantanti.

QUELLA CANZONE dovrebbe stare nei libri di scuola (insieme a “La guerra di Piero).

QUELLA CANZONE è questa.

Rifatevi le orecchie ( e scusatemi per Gianni Morandi)

Ora. Non pensavo alla Donna Cannone da una vita. Grazie a X factor ci ho pensato.

E adesso ecco. Sono a Bologna ed è uno di quei giorni di Ottobre caldissimi. Ed io sono appena arrivata a casa nuova e lavo i piatti nuovi davanti alla finestra aperta mentre la mia amica Marisa spolvera e la mia Clo pulisce il bagno con l’acido muriatico perchè è fissata e Daniela sistema il cibo e le altre non so cosa facciano.

So solo che Michol ha acceso lo stereo e ha messo su questa canzone a tutto volume e  noi tutte abbiamo cominciato a cantare.  E poi hanno cominciato anche i ragazzi del piano di sopra e poi quelli di fronte e quelli ai lati.  E quelli giù in cortile. E dopo due minuti cantavano tutti e le persone erano uscite sui terrazzi ed io pure e lasciavo gocciolare l’acqua e il sapone giù dalla spugna ma non importava nulla perchè era una figata assurda ed eravamo tutte un sacco felici.

E quando è finita la canzone il portiere del Condominio gigante di Via Duse 14, il Sig. Maurizio, è venuto a suonare il campanello. Io ho aperto e prima che aprisse bocca ho chiesto scusa. Invece lui mi ha detto grazie. Con le lacrime agli occhi. Come me, adesso.

(E sì Sig. Maurizio. La decorazione di Natale. Ha presente la stella cometa con le lucine dentro? Quella scomparsa dal cortile tra Natale e Capodanno? Ci scusi, le abbiamo mentito. Sappiamo benissimo chi l’ha presa. Benissimo :P)