Ricoveri virtuali

Eh già.

Questo sarebbe il momento del post di fine anno.

E invece no.

Perché quest’anno è stato talmente tremendo e orribile e inutile da non meritarsi nemmeno un post dedicato.

Ne celebrerò la fine (finalmente) pubblicando il collage degli status di Facebook che Facebook ha scelto per me e un video che vi convincerà tutti a cancellarvi da Facebook.

O forse no.

Perché alla fine abbiamo bisogno tutti di postare la canzone che rispecchia il nostro stato d’animo, lo status frecciatina, lo spezzone di film dedicato e la citazione sibillina.

Diciamolo.

Di quella farlocca vetrina dove mettiamo in mostra le nostre ambizioni, dello specchio dei nostri sogni e del nostro pubblico non possiamo fare più a meno.

Possiamo fare finta di essere diversi. Possiamo illuderci di essere superiori. Ma la verità la conosciamo benissimo. Siamo come tutti gli altri.

Internati in un ricovero virtuale.

E adesso sotto con in buoni propositi.

Voi.

Io rileggo i miei status random e mi rendo conto che quest’anno, non ne farò.

Buon anno 🙂

(è incredibile come nei miei status ci sia proprio io. Incredibile come ci sia una frase che rispecchia esattamente me stessa. Una frase che non ho scritto io. Funny.)

Eh ah, visto che ci siamo, ascoltatevela va 🙂

 

(Caro Godano, la lingua batte sul dente che duole dunque, ricoverati pure te)


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Che il Messia ti Benedica

Oggi nel municipio di Lisbona due donne si sono sposate.

In Italia non accadrà mai.

Non ci sarà mai una ricerca come si deve in materia di cellule staminali, le giovani coppie saranno costrette per sempre a recarsi all’estero e a spendere cifre assurde per aggirare la folle e restrittiva legge sulla procreazione assistita, l’aborto è considerato una pratica assassina, farsi prescrivere la pillola del giorno dopo è un’impresa titanica e i medici obiettori sono abominevolmente sempre di più.

Alla faccia di Ippocrate.

Indovinate di chi è la colpa.

Sìsì, proprio di quel piccolo, ricchissimo e ipocrita Stato che risponde al nome di Città del Vaticano.

Ognuno ha la sua croce.

L’Italia ha la Chiesa ed il suo monarca che deve quotidianamente rompere le palle e mettere becco in questioni che non può e non deve conoscere.

(Poi come se non bastasse un Dio stronzo e vendicativo ci ha dovuto mandare pure Berlusconi ma vabbeh noi siamo evidentemente il nuovo popolo eletto  e quello che è successo agli Ebrei è noto a tutti quindi tremate gente).

Ringraziando gli dei però siamo sempre italiani e riusciamo a ridere anche di questo. E a prendere per il culo tutto l’ambaradan, annessi e connessi.

Libri sacri compresi.

O meglio lo fa lui. Ovvero il Messia. E lo fa egregiamente.

Momentaneamente cercatelo su Facebook ma è sul sul suo blog che troverete le magnifiche perle del passato.

Fateci un salto e vi garantisco un sacco di risate.

Soprattutto non sentitevi in colpa di ridere di queste cose.

In fondo loro ci prendono per il culo da 2010 anni.

Sapeste quante risate si sono fatti.

Parole Parole Parole

Queste son quelle che uso di più nei miei status su Facebook.

Direi che mancano:

Tutti, spacca, delusione, sangue, al, cervello, Berlusconi, ladro, libri, canzone, ascolto, ho, fame, BSG, è, meglio, di, Lost ( e adesso lo sanno tutti), Facebook, è, meglio,  di,  Twitter, dumbasses, sono, una, snob, invidio, i, ventenni, tesò e amora.

Poi ci siamo.

Informazioni di servizio

UNO

Uno dei primi sms che ho letto ieri mattina era di un amico che mi chiedeva se nel 2010 avessi deciso di diventare fascista. Per una decina di minuti ho pensato che fosse impazzito. Poi ho letto tutti gli sms inviati (ovvero i venti che il Nokia mi salva in memoria). Poi ho letto Twitter e Facebook ed infine il mio blog.

Svelato l’arcano.

In effetti iniziare il primo post del nuovo anno affermando “Barcollo ma non mollo” avrebbe potuto indurre in errore anche i più svegli (non lui che chiaramente scherzava nè tutti coloro che mi conoscono).

Ora. Ovviamente non sono diventata fascista. Nè di destra. E’ più facile che io cambi sponda sessuale che sponda politica. Quindi state tranquilli e Hasta La Victoria.

Siempre.

DUE

Se avete un’età accettabile (ovvero fate parte di coloro che hanno vissuto la meravigliosa epoca in cui la sera non si vedeva l’ora di uscire, non di rientrare per stare su Skype/Twitter/Facebook/Forum) non potete non conoscere uno dei primi “giochini flirtanti” della storia insieme al Gioco della Bottiglia.

Verità o conseguenze. Anche chiamato “Obbligo o verità”. Per intrepidi trasformato in un alcolico “I never”.

Ora, dire la verità è lo scopo del gioco. Quindi ci si ritrova sempre a scegliere tra direfarebaciareletteraotestamento. Perchè certe cose non si dicono MAI. Non si possono dire. Si è giurato di non farlo. O si preferisce stare in silenzio per continuare a vivere.

Quindi “conseguenza” è la scelta obbligata.

Fino ad oggi. Perchè con un nuovo giochino nerd per perditempo, potrete chiedermi quello che volete. Volete farmi una domanda? Venite qui

Chiedere è lecito si sa. Ma ricordate che “rispondere è cortesia”.

Quindi posso mentire. O cancellare la domanda.

La cosa drammatica è che un paio di persone almeno mi sgamano se mento. SEMPRE

E chi invia la domanda che ignoro, sa che ho omesso di rispondere.

Eh ah! Le domande su di me, fatele a me. Non rompete il cazzo ai miei amici perchè vi spacco la faccia.

TRE

Da un pò di tempo ho l’account aNobii. Ma da ieri ho deciso che comincerò ad usarlo.

Quindi seguitemi 🙂 O aggiungetemi. O come diavolo si dice.

http://www.anobii.com/marissa1331/books

Quest anno ho letto 35 libri. Poi faccio l’elenco e proclamo il vincitore 🙂

QUATTRO

Ora musica, poi libro poi Himym. Minchia però.

Mi aspettavo una cosa da questo inizio 2010. Un segnale. Una cosa stupida stupida. Che avrebbe significato tanto. Non c’è stata. Ok devo smetterla di sopravvalutare le persone e iniziare a depennare.

Buon sabato a tutti  e buon ascolto. Vediamo oggi cosa mi passa il convento.

Bilancia.

A fine anno, si sa, le classifiche, i resoconti ed i bilanci fioccano.

Su Fb racchiudono il tuo anno in status.

Poche righe che mi fanno piangere, sorridere, provare nostalgia, avere rimpianti e anche qualche rimorso.

Poche righe in cui c’è tutto. Minchia. Tutto.

Persone importanti e gioia e incazzature e frecciatine agli altri ma soprattutto a me stessa. E tristezza. E felicità. E ci sono io vecchia e nuova e vecchia ancora.

Dio adesso mi metto a piangere 😦

Quindi per evitare accompagnamo il post con una canzone con questa che mi mette SEMPRE un sorriso addosso 🙂

Buon ascolto e buona notte miei cari.

L’unione fa la forza.

Frase fattissima ma che questa volta sono felice di usare.

Perchè dopo aver scoperto “Rimbalza il Clandestino” e averne parlato qui, oggi scopro che ce l’abbiamo fatta.

Immagine 2Mi piace pensare che sia anche un pò merito nostro.

Quindi grazie  tutti 🙂

Finchè morte non ci separi.

L’unica cosa certa della vita, è la morte.

Tutto il resto può capitare oppure no, ma la morte c’è per tutti ed è la fine di tutto.

E invece no.

Nasce Deathbook, il Facebook postumo che si attiva il giorno della dipartita del titolare dell’account e che a partire da quel momento invierà agli amici e ai familiari del defunto, messaggi e pensieri da parte dello stesso.

Che tenerezza! Che dolcezza! Che tristezza 😦

Io che sono una stronza, muoio dalla voglia di usarlo, ma non per ricordare a Tizio quanto gli voglio bene e a Caio quanto è stato importante per me.

Io lo userei per dire a Sempronio che in realtà lo odio, mi sta sulle palle,  è un incapace che non capisce una fava e non sopporto di lui una lista di cose lunghissime e che a Dio piacendo, trascorrerò la mia vita eterna infestando la sua casa e tirandogli i piedi.

Ogni notte.

Insomma non lo userei mai come messaggeria d’amore ma solo ed esclusivamente per togliermi i macigni che ho nelle scarpe.

(forse dovrei trovare il coraggio di farlo adesso che sono ancora viva?)

(Cmq il meccanismo è un pò obsoleto. Le email che arriveranno tra 5 anni sono già in voga da un pò. Io ne aspetto un paio. Per farmi 4 risate 😀 )

Addio Facebook …

c’è chi se ne è andato in silenzio.

Chi lo ha fatto gradualmente.

Chi con annunci e proclami.

Qualcuno ha fatto anche il countdown dell’addio (ed io temo che riderò per i prossimi dieci anni di questo)

Tutti la stessa motivazione: “facebook mi fa perdere tempo”.

Mi astengo dal dare giudizi.

Ma da te, Bill, non me l’aspettavo proprio.

Ti ho abbandonato, sì, dichiarando tutto il mio amore alla Apple.

Ma ugualmente da un genio come te, non me l’aspettavo.

E mentre SU FACEBOOK si moltiplicano i gruppi “Io odio Facebook” e “Goodbye Facebook” io sempre più divertita, resto.

E continuo a ridere e a godere dell’umana idiozia.

😀

:D ahahahahaha

A volte penso che tutta questa merda mi ucciderà.

Mac, pc, cellulare, iphone, facebook, twitter, blog e forum e telefilm e skype e msn.

BASTA.

Quasi quasi mollo tutto.

Poi, fortunatamente, gli amici, mi ricordano che c’è sempre qualcuno che sta messo peggio al mondo.

Guardate questo cosa combina, quando scopre che la mamma ha cancellato il suo account di World of Warcraft.

(ed io che pensavo di averla fatta grossa quando nascosi i vestiti preferiti di mia madre, e le svuotai una boccetta intera di shampoo nel lavandino, quella volta che dopo 6 ore di Tomb Raider, mentre giravo per la metropolitana di Londra facendo sbattere la testa di quella zoccola di Lara contro tutti i muri della stanza segreta, ammazzandola per odio, lei, stufa delle mie bestemmie e imprecazioni mi spense il Pc. Non avevo salvato.)

Grazie a Riccardo per la segnalazione (e per il furto) *____*

E’ giunta l’ora di dire la mia

… e incredibilmente non sulla avvincente battaglia dei social network che si sta consumando in queste settimane e che per gli sfigati che non lo sapessero è atta a stabilire se i cervelli più sviluppati hanno l’account solo su Facebook, solo su Twitter o pensino che si tratti, in ogni caso, di idiozie riempitempo per gente che fondamentalmente non ha un cazzo da fare. No, non vi parlerò di questo.

Oggi la sottoscritta due parole le vuole spendere su Silvio Berlusconi e sul fango misto a merda che sta ricoprendo questo uomo dal giorno in cui ha avuto la pessima idea di partecipare al compleanno di Noemi Letizia. Son passati quasi due mesi, ormai siamo arrivati ad altezza collo.

Sinora non ho mai detto una parola in merito. Mi sono semplicemente limitata a Brindare con Papi insieme ad un altissimo numero di deficienti come me.

In molti mi hanno chiesto perchè, visti i miei precedenti eversivi e la risposta da me fornita è stata sempre la stessa. Ovvero che a Tati della vita sessuale del Presidente del Consiglio non gliene frega una mazza.

Per me Berlusconi può fare un threesome con le veline,  lottare nel fango con le letterine e fare un’ orgia con le letteronze, portare a Villa Certosa transessuali, nani e ballerine e sposarsi falsamente con chi vuole, aspettare nel letto grande Fede e Bondi, farsi fare pompini dalla Carfagna e dalla Brambilla e fare tutto quello che vuole dannazione. Non me ne frega niente.

Finchè riesce a trovare donne (maggiorenni) non esattamente degne di questo nome che per denaro, bisogno di popolarità, voglia di guadagnare millanta euro al mese sedendosi in parlamento e vestendosi della maschera ipocrita e farlocca della rispettabilità (Mara, ma davvero pensi che qualcuno creda che tu sia intelligente? Ma ti rivedi ogni tanto i filmati di La Domenica del Villaggio? Eddai) accettino di fare sesso con un vecchio, beh ben vengano i festini e buon divertimento a tutti.

Berlusconi paga per il sesso? Fatti suoi. I soldi non gli mancano, l’importante è che non usi i soldi dei contribuenti, che non trasporti le sue zoccole con gli aerei di stato e che usi tanti farmaci per il cuore altrimenti ce lo giochiamo e poi  in casa della escort che l’ha ucciso a letto verrà trovata una vecchia tessera del partito comunista e la malcapitata verrà processata sommariamente.

Nemmeno mi danno fastidio le bugie e le smentite, continue e ripetute che ormai hanno il sapore amaro della barzelletta e la consistenza dell’aria fritta dal profumo stantio. Non giura più sui suoi figli il Cavaliere e niente non è. Forse si è reso conto di mettere in pericolo davvero troppa gente 😀

Quello che mi fa paura, anzi terrore è l’omertà.

Di fatto il sexygate suddetto esiste solo in rete. Ogni giorno vedo su Facebook centinaia e centinaia di status e gruppi sull’argomento, le notizie vengono pubblicate sui quotidiani on line e sui blog, sfigati come il mio e famosi come altri. Tutte cose buone e giuste ma assolutamente insufficienti, visto che tutti gli italiani  sprovvisti di tali mezzi ed informati delle vicende nazionali solo attraverso il Telegiornale, non sono minimanente a conoscenza di quanto accaduto la settimana scorsa.

E non sto parlando della vita sessuale attiva e variegata del Presidente del Consiglio di cui ripeto, poco mi importa (che dovrebbe per coerenza sconcertare un sacco di cattolici bigotti che se ne stavano sotto il palco del famigerato Family Day a farsi prendere per il culo da uno che aveva la moglie a casa e l’amante incinta, uno che conviveva e uno che trombava con tutte le artiste della SUA televisione) bensì dell’inchiesta giudiziaria che ne è scaturita. Di cui tutti gli italiani dovrebbero essere resi edotti. Anche se c’è il Lodo Alfano.

Repubblica ha pubblicato un riassunto eccellente. Vi invito a leggerlo e a realizzare in che paese di merda viviamo. Dove le porcate che avvengono ai piani alti vengono seppellite sotto quintalate di sabbia, fatta di menzogne, omissioni e sberleffi.

Meditate, dannazione.

PS: per quanto concerne la rissa dei social network più intelligente, beh, vi allieterò con la mia opinione. Andatevi a rileggere le tre opzioni.

Per la cronaca io tifo per l’ultima. Sempre per la cronaca sono utente attiva di entrambe le porcate suddette. Sempre per la cronaca, da spettatrice inattiva – se non nel privato – di questa vicenda mi è sembrato per molto tempo di sentirmi teletrasportata in un celeberrimo film di Nanni Moretti intitolato Ecce Bombo. Ed in particolare in questa scena qui ( aspettate il minuto 1:16 eh altrimenti sembra che io sia pazza)