Moon?

C’è poco da fare contro una luna storta che da due giorni ti fa spuntare brutti pensieri nella testa e li tramuta in lacrime che non sai nemmeno perché stai piangendo.

La riconosci questa luna capovolta, la trovi in un film che ami e che non hai voluto vedere, in un disco che ti placa sempre che non vuoi ascoltare, perché nemmeno la sempre rassicurante voce di John riconosci,  è come se venisse da un altro pianeta che oggi non è il tuo.

Ma in fondo c’è un sole che fa capolino dietro queste nuvole, ci sono degli amici che alle tre ti aspettano, hai due racconti da finire ed una mail da scrivere perché a Pasqua manca una settimana soltanto e dopo un anno questa festa è ora di riabilitarla.

Ed è ora di ricominciare a ridere insieme non separati.

Quindi coraggio.

Fai quello che ti riesce meglio. Scrivi. In fondo ” Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare”.

E tu ne hai. Ne hai in abbondanza. Ne hai così tanto che potresti regalarne un po’.

Ma regalare coraggio ai codardi è come regalare una corda ad uno che si è già impiccato.

Dannata luna.

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<3

Mi ricordo di quando ero piccola e mio padre mi faceva ascoltare questa canzone insieme a tutte le altre.

Mi ricordo che non riuscivo a spiegarmi come potesse essere vera l’ultima affermazione.

Come fa una cosa a farti soffrire se non l’hai mai conosciuta? E’ meglio non conoscerla, no?

Poi sono cresciuta e mi sono innamorata.

Poche volte ma sono bastate.

A capire che è meglio viverla.

Auguri.

Grazie X Factor.

Stasera per la prima volta ho visto questa trasmissione e l’ho fatto solo per criticare i malcapitati partecipanti insieme a de twitteri carogne come me (e lo dico come un grandissimo complimento eh, lo sapete che vi amo 😉 ).

Purtroppo, un tizio che sembra un Furby con la frangetta e gli stessi occhioni blu attoniti e spalancati, in grado di istigarmi la stessa ira del malcapitato pennuto che mi è capitato bellamente di uccidere, ha stuprato una delle più belle canzoni che si siano mai sentite sulla faccia della terra causando il sanguinamento delle mie orecchie, le bestemmie di mio padre e un infarto all’autore/interprete.

Perchè non puoi dimenticare le parole di QUELLA CANZONE.

Non puoi perchè QUELLA CANZONE devono conoscerla tutti quanti. Specialmente quegli stronzi che hanno la prestesa assurda di fare i cantanti.

QUELLA CANZONE dovrebbe stare nei libri di scuola (insieme a “La guerra di Piero).

QUELLA CANZONE è questa.

Rifatevi le orecchie ( e scusatemi per Gianni Morandi)

Ora. Non pensavo alla Donna Cannone da una vita. Grazie a X factor ci ho pensato.

E adesso ecco. Sono a Bologna ed è uno di quei giorni di Ottobre caldissimi. Ed io sono appena arrivata a casa nuova e lavo i piatti nuovi davanti alla finestra aperta mentre la mia amica Marisa spolvera e la mia Clo pulisce il bagno con l’acido muriatico perchè è fissata e Daniela sistema il cibo e le altre non so cosa facciano.

So solo che Michol ha acceso lo stereo e ha messo su questa canzone a tutto volume e  noi tutte abbiamo cominciato a cantare.  E poi hanno cominciato anche i ragazzi del piano di sopra e poi quelli di fronte e quelli ai lati.  E quelli giù in cortile. E dopo due minuti cantavano tutti e le persone erano uscite sui terrazzi ed io pure e lasciavo gocciolare l’acqua e il sapone giù dalla spugna ma non importava nulla perchè era una figata assurda ed eravamo tutte un sacco felici.

E quando è finita la canzone il portiere del Condominio gigante di Via Duse 14, il Sig. Maurizio, è venuto a suonare il campanello. Io ho aperto e prima che aprisse bocca ho chiesto scusa. Invece lui mi ha detto grazie. Con le lacrime agli occhi. Come me, adesso.

(E sì Sig. Maurizio. La decorazione di Natale. Ha presente la stella cometa con le lucine dentro? Quella scomparsa dal cortile tra Natale e Capodanno? Ci scusi, le abbiamo mentito. Sappiamo benissimo chi l’ha presa. Benissimo :P)