Caro Babbo Natale …

… quest’anno non sono stata propriamente buona.

Ho puntato, colpito e affondato. E l’ho fatto anche a gente che in fondo non lo meritava poi così tanto. Quindi forse è il tuo carbone che dovrei aspettarmi.

Dalle mie parti però esiste il detto “domandare è lecito e rispondere è cortesia”, dunque ci provo lo stesso. Non si sa mai.

Dunque …

Regalami un sorriso sempre e comunque.

Regalami il coraggio di allontanare definitivamente alcune persone e la voglia di dare l’importanza che meritano ad altre.

Regalami la gioia di ritrovare intatti quelli che ho fatto fuggire io.

Regalami la pazienza, e la calma. E portati via un po’ di ansia e paranoia.

Regalami l’entusiamo e la capacità di far ridere gli altri.

Regalami l’intelligenza di capire gli errori altrui e dammi la possibilità di mettere a posto i miei.

Regalami il cofanetto di BSG, la raccolta mono dei Beatles, un quintale di libri a tua scelta e quel paio di scarpe di Louboutin che ho visto in centro.

E se ti resta un po’ di tempo, fai cadere il Governo.

Buon Natale a tutti 🙂

E poi vabbeh non sono riuscita a resistere 🙂

(la versione originale è tipo un milione di volte più bella ma questa mi provoca sempre un brividino)

Meno sette.

Non sto parlando di temperature. In caso contrario mi sarei già uccisa. Anzi, il gelo lo avrebbe fatto per me.

Sette sono i giorni lavorativi che mi separano dalle vacanze.

Troppi.

Dunque, musica!

Buona giornata e buon ascolto a tutti voi (in particolare alla persona che sa che questa canzone è dedicata a lei).

Bianco Natale.

Tra poco è Natale  e ognuno lo festeggia a modo suo.

I ferventi cattolici non vedono l’ora di spararsi un paio di settimane di celebrazioni di massa, di cantare le lodi del signore e di farsi perdonare tutti i peccatucci commessi durante l’anno, i  danarosi cattolici e non, prenotano la vacanza per i Caraibi o per Cortina, la maggior parte della gente aspetta i regali e la pausa dal lavoro e Tati guarda le vetrine e non vede l’ora di cominciare a mangiare tutti i cioccolatini del calendario dell’Avvento ben sapendo che intorno al sette Dicembre, se li sarà già pappati tutti.

Anche i leghisti festeggiano il Natale a modo loro e seguendo cosa il loro mononeurone  gli suggerisce, hanno deciso di rinnovare uno dei giochi che amano tanto, adattato al periodo invernale.

Se d’estate infatti si cimentavano in “affonda il clandestino” , d’ inverno si cimentano in  “Caccia a calci l’immigrato a Natale”.

In cosa consiste? Semplice! Basta suonare al campanello dei clandestini con permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e cacciarli via a calci nel caso in cui non abbiano provveduto ad avviare le pratiche per il rinnovo dello stesso.

Si gioca a Coccaglio, Brescia. Fino al 25 Dicembre.

A Natale son tutti più buoni ma i leghisti devono distinguersi e rimanere le solite merde di sempre!

Qui trovate l’articolo completo.

Protestate un pò pure voi, vi prego. Io non ce la faccio ccchiù 😦