Ridiamo dai.

Questo post è dedicato:

A me (perchè faccio un sorriso triste che è meglio di un broncio)

A chi mi ha mandato un dm dicendomi “sono scazzatissimo” (terapia gia consigliata)

A chi non ha Facebook (perchè sta foto gira lì)

A tutti quelli che non hanno un cazzo di motivo per sorridere. Daje.

Foto di gruppo: Obama (a sinistra), Berlusconi (a dstra), Brunetta (al centro)

😀

Terremotati, cornuti e mazziati.

yeswecamp

Non ce ne voglia Obama.

Tutto il mondo lo ama questo ragazzone affascinante e “abbronzato”.

L’iniziativa promossa dai comitati cittadini di l’Aquila non è rivolta a lui. Non è contro di lui. Ma contro chi ha voluto spostare questo G8 in una città distrutta aumentando i disagi di una popolazione già provata dal dolore e dalla morte. Gente che vive sotto le tende. Gente che non sa se e quando riavrà una casa.Gente esasperata che voleva e doveva fare a meno di questa enorme soap opera. Di questo minestrone mediatico.

YES WE CAMP è una scritta enorme comparsa sulla collina di Roio dell’Aquila realizzata con grandi lettere in plastica e visibile da ovunque.

Una scritta che i Grandi della Terra vedranno e non potranno ignorare.

(prima delle Chiese costruite le case. Infami)

Sbirri maledetti.

Violenza senza fine a Teheran, in un vortice di sangue e raccapriccio sempre più intensi.

Gli assalti delle forze dell’ordine nei confronti dei dimostranti, che non credono alla vittoria elettorale del presidente uscente Mahmud Ahmadimejad si fanno sempre più aberranti: i manifestanti, nei blog abusivi parlano di una polizia che ha l’ordine di abbattere selvaggiamente, chiunque tenti di avvicinarsi a Piazza Enghelab, cuore pulsante della rivolta, utilizzando armi da fuoco d’ordinanza ma anche strumenti di tortura dal gusto medioevale quali acidi corrosivi e acqua bollente.

Da far rimpiangere amaramente il più arrabbiato dei manganelli, insomma.

La CNN parla di una ventina di morti e di innumerevoli feriti, Obama si appella al Governo Iraniano chiedendo la sospensione immediata di tutti gli atti di violenza, Chavez esprime incredibilmente tutta la sua solidarietà ad Ahmadinejad e il leader dell’opposizione Mir Hossein Mussavi, scende in piazza avvolto nel sudario bianco, simbolo di martirio, dichiarandosi pronto al sacrificio estremo.

Nel video , da diffondere ovviamente il più possibile, una ragazza disarmata viene uccisa dalla Polizia.

Non vedo estintori nelle sue mani, quindi almeno una scusa pietosa possiamo accantonarla.