“Piccoli problemi pratici”

Capita che sia mercoledì e che come sempre si vada al cineclub a vedere un film che ha vinto il Leone D’Oro mica pizza e fichi.

Capita che l’amico che fa la strada insieme a te sia in anticipo sulla (sua) tabella di marcia e che dunque salga a prendere un caffè a casa tua.

Capita che dopo il film, con altri amici, si decida di andare a bere qualcosa per fare finta almeno di avere una vita sociale non troppo nerd.

Capita che davanti a 3 Irish Coffèe, una porzione di mozzarelline fritte e una piadina, l’amico astrologo dica a te e all’amico di cui sopra che per voi capricornini domani (oggi ndr) sarà una giornata piena di “piccoli problemi pratici”.

Capita che mentre torni a casa, ovviamente dopo la mezzanotte, cerchi nella borsa e ti accorgi di non avere le chiavi.

Capita che il tuo amico scopra in quel momento di aver lasciato le chiavi di casa sua a casa tua.

Capita che ci siano – 5 gradi e che domani puliscano le strade e che quindi la tua auto sia parcheggiata a casa di Cristo.

Capita che ambo i tuoi genitori abbiano il telefono spento.

Capita che tu debba chiamare alle ore 01:19 a casa dei tuoi.

Capita che tuo padre risponda assonnato e pronto a sentirsi dire che il tuo cadavere è stato ritrovato a pancia in sotto nel fiume Tronto.

Capita che dopo aver recuperato le chiavi di casa custodite gelosamente da tua mamma e un po’ di colore in faccia, il tuo amico disgraziato quanto te, annunci solennemente “a me sembra che le chiavi fossero nella toppa quando siamo usciti”. Che tradotto vuol dire “puoi avere tutte le chiavi del mondo ma quella serratura non si aprirà mai”.

Capita che nel tragitto Villa Pigna/Porta Romana, voi due iniziate a pensare alle varie opzioni: “speriamo che il mio amico Tizio che fa il pompiere sia di turno”, “andiamo nella sala d’aspetto del pronto Soccorso almeno c’è caldo”; “io alla pensione Pavoni mi vergogno che così, senza bagagli né niente, già mi immagino la faccia della tipa che ci da le chiavi mentre pensa che siamo due disgraziati con prole a casa e consorti cornuti”, “possiamo fare i ripuliti e andare all’Hotel Marche”!!!

Capita che dopo essere passata per garage, scavalcando mille avversità e 4 biciclette, la porta di casa tua si apra senza troppi intoppi.

Capita che siano ormai le 02.30 e che tu sia sfinita ma che per fortuna ti venga da ridere.

Capita che oggi, dopo 33 anni, TI FARAI TOGLIERE L’INVIDIA PER LA PRIMA E SI SPERA ULTIMA VOLTA DELLA TUA VITA.

T.

PS: Carissimi iettatori/idioti che vi ostinate ad odiarmi/invidiosi di ogni sorta/frustrati privi di vita sociale, coraggio, personalità, intelligenza.

A voi parlo.

Vi ostinate a mandarmi colpi che si traducono in chiavi dimenticate, capitomboli in bicicletta e auto i cui circuiti elettrici vanno in tilt.

Ma non mi conoscete abbastanza da sapere che se inizio a mandare i colpi io minimo finirete all’ospedale con le gambe rotte?

Smettetela, perché se non lo fate, vi assicuro che le mie maledizioni vi ammazzeranno molto prima dei Maya.

PS2: la chiave era nella toppa.

PS3: l’amico sfigato consigliava di intitolare il codesto post “Notte Infaust” ma l’ho menato io per voi tutti.

3 pensieri su ““Piccoli problemi pratici”

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