Eclissi.

Ho letto un libro che parlava amore.

Un amore puro.

Un amore vero.

Un amore viscerale.

Un amore segreto.

Un amore proibito.

Un amore trattenuto.

Un amore malato.

Un amore negato.

Un amore lacerante.

Un amore folle.

Un amore infinito.

Un amore dannato.

Un amore impossibile.

Ho patito gli affanni e le palpitazioni di questo amore come fossero miei, lo stupore dell’incontro, la gioia della pace, lo strazio della separazione, la speranza nel futuro, la consapevolezza dell’impossibilità, la sofferenza della fine.

La follia.

E ho capito che qualsiasi amore lascia qualcosa dentro di noi, una traccia indelebile, una ferita infetta che brucia e brulica e che si placa ma che non scompare, cicatrizza ma non si cancella e che rimane lì per sempre come una bruciatura, come l’immagine del sole che, se guardato direttamente e troppo a lungo, rimane ancora nei nostri occhi anche se chiusi.

E lo sappiamo che è così, lo sappiamo tutti il male che fa, ma continuiamo ad amare come continuiamo a guardare questo sole che ci ferisce gli occhi.

Stamattina c’è stata un’ eclissi.

L’ho guardata.

Se chiudo gli occhi, vedo ancora il sole.

A metà.

” non teme di dannarsi?”

” Credo di esserlo già ma non per lo Spirito Santo. Ho sempre creduto che tiene più da conto l’amore che la fede”

 

2 pensieri su “Eclissi.

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