Thursday bloody Thursday

Tutti quelli che mi conoscono sanno una cosa fondamentale about me.

Io sono fobica del sangue. Non fobica tanto per dire. Ho proprio la fobia. Non nel senso “oddio che schifo il sangue”. No. Io se vedo il sangue che schizza o che gocciola comincio a sentire nausea, vertigini e tremori alle gambe . Se poi lo schizzo o il gocciolamento avvengono su sfondo bianco (specialmente sulle classiche piastrelle della doccia/vasca da bagno) spatapum.

La prima volta in assoluto è stato quell’ “IT” scritto con il sangue da Stan suicida nella vasca da bagno a farmi capitolare. Rosso. Piastrelle bianche. Una goccia che continua a colare. Il plin plin nella vasca. Bum.

Per non parlare della bolla di sangue che esplode nel lavandino della casa di Bev. I fan del Re sanno di cosa sto parlando vero? Rattle.

Per non sa di cosa io stia parlando guardate dal minuto 3 in poi. Io non lo farò.

Svengo. Casco per terra come una pera cotta. Per terra è una cazzata a dire il vero.

Una volta sono svenuta  durante una puntata del Dottor House. Ero sdraiata sul divano. Scena iniziale. Tempesta di neve. Due tizi in mezzo alla bufera cercano di riparare una roba che sembra un’eolica. Una pala si stacca e si conficca nella coscia del maschione da combattimento che presidiava l’igloo. Gli si conficca nell’arteria femorale. Schizzo immane di sangue su neve bianca. Guardo lo schermo. Sono passati 5 minuti. Penso “dannazione puntata fallata”.

E invece no. Io ero svenuta. Sdraiata sul divano. E non me ne ero nemmeno accorta.

Una volta all’università mentre la mia amica ed io studiavamo lei comincia a sanguinare per un problema che non sapeva di avere. Io la faccio stendere nella vasca. Rosso un sacco di rosso. Cerco di non vomitare. Chiamo l’ambulanza. Rosso su bianco la testa che gira. Non guardo ma non è possibile non tenere la mano della mia amica. Per quanto ne sapevamo stava morendo. Chiamo il 911 per 5 minuti lamentandomi con svariati santi perchè “il numero da lei composto non è esistente”. Poi mi ricordo che la vita non è un telefilm. Arriva l’ambulanza. Apro la porta. “il bagno è in fondo a destra” dico.

Mi sveglio nell’ambulanza. La mia amica mi prendeva a schiaffi per farmi riprendere.

Tutti lo sanno. Ho amici così cari da avvertirmi prima. “Tati attenta a questa puntata di True Blood. C’è una scena che non devi vedere” oppure “Tati la scena che ho appena vinto in OZ ti avrebbe fatto morire all’istante” o anche (i più precisi) ” Tati al minuto tot di Being Human chiudi gli occhi ti prego”.

Che cari.

Io sono così. Dannazione. Non ci posso fare niente. Le analisi del sangue sono una tragedia. Immane. Solitamente vado dalle 3 alle 4 volte in ospedale, mi metto in fila e me ne vado non appena vedo una fialetta. Che agonia.

Stamattina mi sono fatta coraggio. Vado. Sul cellulare ho un milione di sms di incoraggiamento. Gente che pensa che io sia deficiente. Ma sono miei amici ed io li amo perché anche se pensano che io sia deficiente e paurosa mi vogliono bene lo stesso.

Arrivo all’ambulatorio. Non c’era nessuno. Tocca subito a me, non ho tempo di avere paura. Mi stendo sul lettino e volto la testa. Sento la puntura e anche il risucchio perchè io lo sento quando il sangue lascia la mia vena. Lo sento.

La dottoressa dice “finito”. Ed io volto la testa. Ma la volto nel momento peggiore. Il peggiore. Vedo il mio sangue densissimo e scuro passare dalla fialona alla fialetta. Mi viene subito la nausea. Divento bianca in faccia. Troppo bianca. Così bianca che la dottoressa pesca un lecca lecca dal vaso destinato ai bambini e me lo ficca in bocca senza proferire parola.

Dopo qualche minuto mi alzo. Ho il lecca lecca ed un cerotto enorme sul braccio. Ma sono felice. Ce l’ho fatta! Da sola! Mi sono meritata un cornetto al burro strabordante di Nutella direi. Infatti lo mangio.

Yeah!


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4 pensieri su “Thursday bloody Thursday

  1. Ecco, io non riesco neanche a leggerlo un post come questo, mi sento pulsare le tempie.

    Vedere il sangue in film non mi fa né carne né pesce, ma fare un’analisi del sangue o leggere una cosa del genere mi manda ai matti.

    Alle superiori fui dispensato dalla professoressa di biologia dallo stare in classe mentre spiegava l’apparato circolatorio.

    Ma sono felice perché ho scoperto di non essere solo su questa TERA

    Parola di QUELO

  2. Se non fosse uno spreco di tempo passerei giornate a ridere.
    E non con voi ma di voi.
    Ovviamente scherzo anche in questo caso.

    Quindi quelli come voi (includo anche la volpe)…
    non possono gioire di un un giorno di ferie ogni 3 mesi donando sangue?

    Tapini.

  3. Ehm, magari sono indelicato e troppo impiccione, ma son curioso marcio, che di donne che han paura del sangue non ne conosco (delle ferite, anche altrui, sì, ma non ‘del sangue’) e ho sempre pensato che la cosa fosse relativa alla confidenza femminile col sanguinamento mensile (più o meno puntuale)… Cioè, come puoi convivere con le tue funzioni corporali e la tua fobia?

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