Lost – 6×10- The Package

La perfezione non esiste o almeno, non mi è mai capitato di incontrarla.

Siamo esseri assolutamente fallibili, sbagliamo in continuazione e dopo tanti abbondanti shampoo di cenere, infiammazioni serie della trachea a forza di chiedere scusa e un distacco della retina a furia di lacrime siamo capacissimi di sbagliare un’altra volta. Ed un’altra volta. E ancora ed ancora.

Tanto sappiamo che le persone che ci amano sul serio sono sempre lì, ad ascoltarci fino a farsi sanguinare le orecchie, a consolarci con la spalla inzuppata dalle nostre lacrime di coccodrillo, ad incazzarsi come iene per le nostre follie ed infine, ad ingoiare il rospo e a perdonare. Again and again.

Tutto ha un limite però. Le riserve di pazienza non sono infinite nemmeno per i discendenti di Giobbe che sopportava di tutto e di più. Ad un certo punto arriva il momento di dire basta. Per tutti.

Anche per me che sono tipo la persona più paziente e buona del mondo. Di quella bontà che confina pericolosamente con la fesseria.

Quella che fa la postina del cuore. Che ha l’sms buono per tutti e che scrive la mail calumet della pace, che fa buon viso a cattivo gioco, che per il quieto vivere si farebbe tagliare un dito del piede e che non ha praticamente il permesso di sclerare e mandare affanculo la gente. Anche se vorrebbe tanto.

Arrivo al punto che inizio a odiare pure io credetemi. Anche se vi sembra impossibile 🙂

Esiste una sola categoria di persone che ha più pazienza e capacità di sopportazione di me.

CONTIENE SPOILER SULLA 6×10 di Lost

I fanboy di Lost incalliti.

Quelli che accettano tutto. Anche che una statua da un milione di tonnellate venga buttata giù da un galeone che miracolosamente rimane intatto.  E che passaggi importanti e mitologici sui quali ci siamo fatti meravigliose pippe mentali tutti insieme vengano liquidati in pochi secondi. E che la Dharma in fondo non servisse ad un flap. Solo a farci diventare più scemi ancora un po’. E potrei continuare per ore ed ore ma non lo farò.

Comincio a pensare che chi diceva “goditi Lost senza torturare il tuo cervello già gravemente malato” abbia avuto ragione sempre. Ma ormai mancano sei puntate ed io continuerò ad essere la solita nerd di sempre fino in fondo. Promesso.

Anche se in questo episodio c’è ben poco per cui nerdizzarsi e su cui riflettere: in fondo non accade praticamente nulla.

I due coreani, considerati da sempre entità unica e non scindibile, separati dal destino ed ora confinati nei due opposti schieramenti, cominciano a perdere la pazienza: vogliono incontrarsi, toccarsi, fare le zozzerie e probabilmente Jin vorrà anche mostrare alla mogliettina quanto minchia è diventato bravo a parlare l’inglese.

Purtroppo per loro nulla di tutto questo avviene, visto che gli uomini di Widmore utilizzando un trucco rubato direttamente al miglior Diabolik anni settanta, piombano sul Tiziocamp e rapiscono Jin  non si sa benissimo per quale motivo, dopo aver narcotizzato tutti gli altri.

Mentre Jin scopre le gioie della famigerata Room 23 che tanto ci aveva ingrippati in un’epoca vicina ma gloriosa, Tizio cerca di corrompere Sun che secondo me è un asso a giocare a Farmville sennò non si spiega cosa una plurimiliardaria vestita Chanel come lei, possa trovarci nel fare la carciofara, la insegue nella giungla e la abbandona dopo che la stessa, nella tipica mossa di quella che ad Ascoli Piceno viene comunemente e affettuosamente chiamata “svegliamammocci” da una capocciata contro un ramo e si sveglia più rincoglionita del solito e soprattutto impossibilitata ad esprimersi in inglese. E ci risiamo. Again.

Naturalmente a nessuno viene in mente l’ovvio, ovvero “DATELE UNA CAZZO DI PENNA” nemmeno al chirurgo spinale più rinomato dei Sette Regni, dunque la povera coreana nostra fa quel che può per farsi capire, ovvero un flap e calatasi perfettamente nei panni della turista italiana isterica tipica, per farsi capire, inizia  a strillare più forte fracassandoci i timpani e  gesticolando come una fan sfegatata del Gigione d’Alessio nazionale ad un concerto in Piazza Plebiscito, cerca di convincere tutta la truppa, nuovamente pilotata da un Richard con uno smookey eyes CLAMOROSO, a non distruggere l’ aereo Ajiira (che a me non sembra esattamente in grado di alzarsi da terra ma vabbeh, io non sono mica un’esperta) unica chance per tornare a casa.

Mentre Sun si incazza a bbestia, Tizio si reca da Widmore innalzando i vessilli di guerra e manda l’ormai ex mitico Saiyd (sempre più simile a Gasparri nei suoi giorni migliori quanto a lucidità mentale e sprint)  in ricognizione al sottomarino per scoprire  chi si nasconde nello sgabuzzino.

Ora, se qualcuno di voi prova a dire che vedendo Desmond è rimasto sorpreso beh. Ragazzi. Siete proprio dei dilettanti eh 😀 Non potete deludermi così. Vi prendo a scapaccioni! Ma non avete imparato proprio niente? ; _________ ;

Episodio assolutamente inutile dunque che si salva strappandomi una sufficienza, solo perché mi sono emozionata in qualche punto e vedendo Jin scorrere le foto della sua figlioletta mi è sceso giù anche un lacrimone. Ma mercoledì effettivamente avevo pericolose tendenze suicide dunque potrei non fare testo.

Quattro le menzioni d’onore: la prima va alla Sun porcalona e gattamorta della realtà alternativa. Che ha due tette mai viste e la faccina angelica e un po’ stupita. Esattamente come tutte le porche ora che ci penso.

La seconda a cuginadicampagna Claire. Che ottiene da Tizio la licenza di uccidere Kate. Auhauhauha.

La terza al mitico conte Keamy. Che dannazione muore sempre sotto i miei occhi famelici. Ma quando sorride beffardo mi fa venire caldo alla pancia come Mikey dei Goonies quando avevo 11 anni. Ed il polsino di spugna ora. E che comunque ha più scene di Jack che finalmente realizza il sogno di molti restituendo le sue poderose e tatuate braccia all’agricoltura.

Ed infine, ultimo ma non ultimo, il nostro Bakunin preferito. Che becca una pallottola nell’occhio tanto per farci godere, noi pazzi, un altro po’.

Ora come ora, dunque, il futuro di Lost sembra tutto nelle mani di un tizio dall’accento odioso, ex frate, innamorato lagnoso e bevitore sociale. Che almeno ha lasciato la sua amata mogliettina a vedere il futuro in FF e a non ammorbare l’aria qui.  E niente non è.

Però, se penso che queste siano le premesse per il degno finale del telefilm più idolatrato degli ultimi anni a me viene da mettermi le mani nei capelli.

Ma sono una ragazza paziente. E continuo a dare nuove possibilità a tutti. Perchè non dovrei darne a Lost che davvero le merita?

Sei e mezzo. Perchè il conte Keamy ci piace. Se avesse su un polsino potrei fare una follia. O una foto.

Buona Pasqua cari.

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Un pensiero su “Lost – 6×10- The Package

  1. 🙂 mitico!
    Grandissimo l’ultimo episodio! Onestamente il particolare della moglie di Jack nella realtà alternativa non l’avevo notato.
    Sapete già del concorso per vincere un viaggio a L.A. per due persone e partecipare all’evento finale di “Lost”?
    Se vi interessa date un’occhiata qui: http://fox.foxtv.it/lost/concorso

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