Hamelin

“… uscì in strada ed eseguì una scala col flauto soffiando a tutte gote poi, aiutandosi con le agili dita, emise dolcissimi suoni. Tosto si videro teste di bimbi guardare giù dalle finestre, volgersi verso il pifferaio, poi un ragazzino uscì dalla casa e guardò con entusiasmo l’uomo che suonava. A lui si unirono due, tre compagni, e tutti guardavano come affascinanti il suonatore…”

(Il Pifferaio Magico)

Immaginate la colonna sonora della vostra vita.

Ricordatela

Pensate a tutte le canzoni che vi hanno accompagnato nel corso degli anni. A quelle che scandivano le lunghissime e luminose ore dell’infanzia. A quelle ascoltate da adolescenti, quando non riuscivate a trovare il vostro posto del mondo e a quelle che vi facevano compagnia quando eravate fuoriosi per qualche ragione che oggi sembra immensamente stupida e che vi spingeva a rintanarvi nella vostra stanza con il groppo alla gola e il walkman nelle orecchie … quando le note uscivano da un nastro e gli mp3 erano fantascienza. Pensate a tutte le volte che avete guidato la macchina senza una meta, con la radio a palla cantando a squarciagola la vostra gioia o il vostro dolore senza riuscire a fermarvi solo per poter ascoltare un’altra canzone. Pensate a quando soli vi siete rifugiati nel “posto dei vostri pensieri” (e tutti dammit tutti ne hanno uno) con l’iPod nelle orecchie e i lucciconi agli occhi e sulla scia della musica della vostra vita avete rivissuto quel bacio improvviso, quell’incontro inaspettato, quel saluto doloroso, quell’ultimo sguardo.
La musica evoca, lenisce, aggrava e commuove. La musica calma, agita, innamora e odia la musica spezza e costruisce, avvicina e allontana, incendia e raggela. La musica distrugge. O salva.

(Questa cosa l’ho scritta un anno fa per commentare un episodio meraviglioso del telefilm più bello del mondo. E mi è venuta in mente stasera. Mi è venuta voglia di rileggerla stasera.

Perchè ho riascoltato la canzone più bella del mondo)

Qual’è?

Ognuno ha la sua. Per alcuni è quella che li ha fatti innamorare. Per altri quella che li fa rimpiombare ai 18 anni. Per altri quella che gli fa ricordare un momento felice. Per altri ancora quella donata da una persona speciale. O dedicata a lei. O scritta e cantata per lei.

Per me è quella che ti fa piangere al primo ascolto. Quando non ascolti nemmeno le parole ma ti limiti a struggerti solo per la cristallina bellezza della musica. E basta.

Per alcuni, i più fortunati, la canzone più bella del mondo è tutte queste cose. E altro ancora.

Buon ascolto.

(non avrete niente da me stasera eh. Ognuno si ascolti la sua. Quindi enjoy. Più che mai)

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9 pensieri su “Hamelin

  1. mi sono emozionato un pò nel leggere questo post .. anch io sto scrivendo una cosa su tutto ciò..”la colonna sonora di una vita” e tutto mi è parso talmente “personale”. Per me, per te e per tutti…come è giusto che sia. Se ti va dai un’ occhiata al mio blog. Si parla anche di musica. Ho ripreso a scrivere dopo anni. Non è una mia dote,ma ho tanta passione e mi fa stare bene. Ci provo 😛

  2. è un intervento stupendo…ho fatto tutte quelle cose che tu hai descritto minuziosamente, le ho rivissute tutte in questo quarto d’ora di lettura…sappi solo che non sei l’unica che ha scritto o composto o raccolto “la colonna sonora della propria vita”. forse si tratta proprio di colonna sonora, perché è proprio vero che più va avanti e più sembra che la vita sia diventata un telefilm, uno dei tuoi preferiti (e, come dici tu, ognuno si scelga il suo no? :-). gran bel post.

    • l’importante è che metti le virgolette su “perdi tempo” perché più che perderlo lo passi…e lo fai passare a me e a tanti altri! PS: prego 😀

    • Dai un’occhiata qui se ti va…scrivere non è il mio forte, ma mi fa stare bene, ed è una “passione” che ho ri-scoperto da poco (purtroppo) e c’è qualcosa di simile per quanto riguarda la musica. Comunque… SEMPRE e SEMPRE i miei complimenti per ciò che scrivi.
      Paul

  3. “La musica evoca, lenisce, aggrava e commuove. La musica calma, agita, innamora e odia la musica spezza e costruisce, avvicina e allontana, incendia e raggela. La musica distrugge. O salva.”

    Mi sono commossa, è vero ed è bello che sia così.

    PS: chi ti dice che scrivere queste cose è perder tempo non ha capito un accidente! Complimenti.

  4. Pingback: Immagina. « Smetto quando voglio Marissa 1331

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