Lost – 6×04 – The substitute

CONTIENE SPOILER SULLA 6X04 DI LOST

Ricordi a palate. Brividi. Senso di smarrimento e voglia di scoprire.

Amarcord.

Sono i sentimenti che la nuova puntata di Lost ha suscitato in me durante la visione. Per 40 minuti infatti ho assolutamente dimenticato di trovarmi nella sesta stagione, quella finale.

Per 40 minuti sono tornata sull’isola nel 2004 tra il fumo nero e le pietre bicolori, tra la scogliere a picco sul mare e gli antri nascosti, tra le apparizioni inquietanti e le croci sulla collina.

Tra il bianco e il nero.

Again.

Siamo alla fine. Questa puntata ce lo mostra con una spietatezza agghiacciante. E’ il momento di decidere, il momento di spiegare, il momento di schierarsi. I pezzi devono essere collocati come sulla tavola del backgammon del fu John Locke che tanto ci ha affascinati all’inizio.

Tizio ha iniziato quello che Ileana (che incredibilmente è più informata sui fatti del povero Ben, marionetta nelle capaci mani di Jacob) chiama “il reclutamento”.  Vuole Richard, lo vuole da sempre e cerca di convincerlo premendo sull’orgoglio dello stesso che però si mostra ancora fedele a Jacob, nonostante tutto.

Vuole James e lo va a prendere strappandolo dalla  sofferenza alcolica in cui l’uomo ha deciso  di sprofondare e convincendolo, promettendo parole e spiegazioni. E dopo una rocambolesca avventura nella giungla, tra minacce di morte, citazioni letterarie e incontri spiazzanti con bimbi che somigliano paurosamente a Jacob che gli ricordano che esistono delle regole e che “tu non puoi ucciderlo”, l’entità che è rimasta bloccata nella forma di John Locke mantiene le sue promesse.

Porta James in una grotta che per comodità chiameremo “lo studio di Jacob” e davanti ad una bilancia di cui distrugge l’equilibrio, sotto ad un soffitto che raccoglie centinaia di nomi cancellati finalmente parla fornendo le spiegazioni che agognamo da anni. Parla di Jacob e della sua spasmodica ricerca di un successore. Di un nuovo protettore per l’isola. Un isola che, a  dire di Tizio “ è solo un isola”.

Che non ha bisogno della protezione di nessuno.

E’ il crollo delle certezze. La disillusione totale. Tutti quelli che sono sull’isola ci sono arrivati perchè Jacob li ha manipolati da sempre,  spingendoli ad effettuare delle scelte che li ha portati fino a quel luogo selvaggio ove anche Tizio è un prigioniero che stanco della sua condizione vuole andarsene.

Mentre Tizio promette a James di portarlo finalmente via, in un luogo chiamato “casa”, le spoglie mortali di John Locke vengono sepolte da Lapidus, Ileana, Sun e soprattutto Ben. Che fa outing davanti al cadavere ammettendo  la superiorità di John e rammaricandosi di averlo ucciso.  Regalandoci una sequenza paradossale ma intensa e commovente.

Che accadrà ora? Come verranno disposte le pedine sulla scacchiera?  Chi è il bimbo che segue Tizio? Cosa sa Ilena? Perchè Kate sembra non essere tra i papabili sostituti di Jacob pur essendo stata “toccata” dallo stesso? Perchè non le hanno attribuito il numero 23 che il suo status le consegnava di diritto? Quanto ha rischiato di morire a mia mano Tizio, quando nella discesa verso la grotta ha quasi accoppato James? Dove è finita la tanto sbandierata panza dello stesso? Ma soprattutto.

Perchè se li è messi i pantaloni alla fine? Perchè? 😀

E mentre questi interrogativi inquietanti ci lacerano (anche se sul “chi” romperà i maroni a Tizio e James nella loro fuga per la  libertà posso, sin da ora, mettere la mano sul fuoco) nella realtà alternativa, il John Locke  che vive una vita serena e appagante con la sua Ellen e che non crede nei miracoli, è quasi poesia.

Voto: nove

(la foto arriva)

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7 pensieri su “Lost – 6×04 – The substitute

  1. Secondo me Tizio ha raccontato un sacco di balle a Sawyer. Non credo cercasse un sostituto. E non credo che l’isola sia “solo un’isola”. Sawyer, insomma, fa la figura del fesso :p

  2. A me solo una cosa ha mandato fuori dai gangheri, una frase di SonoNelCorpoDiLockeMaNonSonoLocke sui numeri: “Jacob era fissato coi numeri”. Dopo quello che ci hanno fatto passare con quelle diaboliche serie di cifre, mi pare un po’ poco. Vorrei sperare che ci sia qualcosa di più sostanzioso dietro, ma a una dozzina di puntate dalla fine temo che significhi che non c’è altro da dire al riguardo.
    Mi pare di vedere la scena de Gli occhi del cuore in cui si chiudono tutte le sottotrame e tutti gli attori bisbigliano “Ah, sì, ora ho capito! Ma certo!”. 😐

    • Credo che il mistero dei numeri non verrà mai spiegato.
      E credo che James non sia fesso: la sua mancanza di fiducia inTizio si deduce dal fatto che vorrebbe ficcargli una pallottola nella nuca.
      James è un uomo che vive da tre anni in un luogo lontano dalla sua realtà in un tempo che non gli appartiene. E’ smarrito e credo che abbia anche un po’ le palle girate. Che dovrebbe fare? Andare al tempio a prendere Jack a sassate e a dare due colpi a Kate?
      Meglio Tizio, ma mille volte.

  3. puntata inutile… temo Lost volga male… ormai è possibile tutto il contrario di tutto, e la soluzione che si profila sembra quella di certe puntate della ghigliottina di conti, in cui la parola che risolve il gioco è talmente tirata per i capelli che poteva essere qualunque altra.

  4. metti insieme Terry O’Quinn e Michael Emerson e ne uscirà un episodio da paura. Voto 9. E che figata esplorare l’Isola attraverso gli occhi del fumo nero 🙂

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