Concerto Dente – San Benedetto del Tronto 15.02.10

(Premessa: la foto è terrificante ma la mia Canon era out ieri sera ed il mio amico “fotografo” oggi si starà ubriacando ai velurd dunque per le foto serie dovrete attendere cari)

Chiamatemi pazza ma partecipare al concerto di Dente è stato come assistere alla performance di un amico ( e non ho usato la parola “partecipare” a caso eh).

Sarà che sento parlare di questo artista in maniera entusiasta da più di un anno, sarà che le sue canzoni sono state un po’ la colonna sonora costante degli ultimi 12/14 mesi, sarà che lui parla davvero un sacco e interagisce con il pubblico a manetta, sarà che il suo aspetto “elfico” e la sua aura raffinata cozzano con la sua inaspettata  e coinvolgente simpatia, sarà che la sua band è composta da altri tre soggetti che tanto di testa non ci stanno ( e questo per me non può che essere un pregio) ma ho trascorso una serata non solo musicalmente appagante ( e non avevo dubbi) ma anche sorprendentemente divertente.

Il concerto è iniziato sotto i migliori auspici:  ingresso con accredito (grazie Enver:*:*:*) posti in prima fila “rubati” alle autorità ( il mio amico si è spacciato per fotografo, l’altro per giornalista mentre il mio brillantissimo piano, era quello di sbandierare ai 4 venti le mie altolocatissime conoscenze al primo politicante sanbenedettese che avesse osato rivendicare la sua poltroncina) atmosfera rilassata, gruppo spalla piacevole ed infine tra luci soffuse e applausi scroscianti l’ingresso di Dente e della sua band.

Lui, creatura affascinante e sottile a metà strada tra il personaggio di una fiaba e un manga giapponese, ciuffo di capelli perennemente scompigliato e miracolosamente sempre a posto, completo chic su camicia rossa che fa molto Dylan Dog e un po’ “avanti popolo”, esordisce affermando che è dispiaciuto per la scarsità di pubblico (la sala trabocca) e che comunque è lì per cantare canzoni tristi in lingua italiana, suscitando  immediatamente l’ilarità generale.

Ilarità e ironia saranno dunque un po’ il filo conduttore  della serata, in netta rottura con la tristezza a volte evidente, a volte celata dei testi, pura poesia in grado incredibilmente di rinnovarsi ad ogni ascolto. Dente canta a lungo, in maniera ineccepibile e lo fa a suo modo, saltellando, contorcendosi, danzando con la chitarra e giocando con la voce, inanellando  melodia su melodia con fare rapito e sognante. Poi parla ancora con noi, mi rimprovera perchè rido alle sue parole quando “non c’è niente da ridere sai?” , sbuffa quando il pubblico acclama i suoi musicisti e addirittura il tour manager e sfotte i ragazzi che in sala continuano ad urlare “AUGURI BILLY!!!dedicando al festeggiato tutte le canzoni da lì in avanti e spegnendo le luci a mia richiesta.

Poi rimane solo, sul palco e ovunque, noi siamo ancora lì ma non ci vede più, non è tempo di risate adesso. C’è solo la sua chitarra e una “Voce Piccolina” che ci lascia tutti muti, attoniti e ammaliati, drogati di voce e note che riempiono tutto lo spazio annientando tutto il resto ( e zittendo incredibilmente anche coloro che festeggiavano Billy a gran voce).

Le canzoni  continuano a susseguirsi come perle di una collana, fino alla mia preferita che non può che essere “Beato me” , forse perchè mi piace l’attacco, forse perché il testo è un dannato capolavoro sublimato dalla frase “appena te ne vai, olocausto di tutti i poeti” che riesce a sbalordirmi ogni volta che la ascolto, forse perchè la prima volta che l’ho ascoltata, lo ricordo distintamente, ero davvero felice.

Favolosa anche la cover di “Guarda che Luna” ( e divertentissimo il siparietto che l’ha preceduta, in cui Dente ci ha annunciato emozionato di volerci far ascoltare una sua nuova inedita composizione) e finale caldo e fortissimo con la sempre bella “Vieni a vivere”.

Concerto stupefacente dunque, soprattutto per il forte contrasto che l’artista ci ha lasciato vivere: lui così introspettivo e romantico in grado di essere allo stesso tempo  irresistibile showman riuscendo con grazia e raffinatezza a prendere più volte in giro noi e la sua band ma soprattutto sè stesso, la propria vita e la propria adolescenza.

Spettacolo meraviglioso che consiglio a tutti voi. Ho avuto una conferma ma nel contempo ho fatto una scoperta. E cosa importantissima, sono uscita dal teatro sorridendo. E come me, tutti gli altri.

(non sapete chi sia Dente. Ascoltate questa e lo inizierete ad amare un po’)

PS: IL CONCERTO E’ STATO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE OCCHIO PER ORECCHIO. SU FB LI TROVATE QUI 😉

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13 pensieri su “Concerto Dente – San Benedetto del Tronto 15.02.10

  1. Ciao, bellissima recensione che ti rubo per fb. Magari avresti potuto nominare gli organizzatori del concerto che tanto è piaciuto: l’Associazione Occhio Per Orecchio, anche visto che hai rubato il posto al sindaco… 😉

  2. Eheh, la prima volta con Dente fa quest’effetto a tutti. La prima volta che l’ho visto io suonava in una festa di paese, un paese molto piccolo dove tutti bevevano birra e mangiavano “di tutto”, e dove lui suonava insieme ad altri due gruppi di perfetti sconosciuti. La cosa più divertente è che non se lo filava nessuno, all’inizio, poi ha iniziato a fare la seconda cosa che gli riesce meglio (intrattenere il pubblico) e da quel momento un po’ di folla si è iniziata a radunare intorno al suo palco… Da allora ogni volta che è vicino a me a suonare, corro, se posso…

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