Buona e cara.

Sono io.

Anche troppo. E per questo vengo spesso rimproverata da quei poveracci/e che sono costretti a sorbirsi le mie serate di recriminazione totale e di sconforto. Le ricadute, le chiamiamo.

Anche se non me lo dicono, mi odiano per questo, ma sono amici miei per una ragione. Sopportare la mia pazzia.

Grazie, vi amo.

Vabbeh, comunque esiste solo una cosa al mondo in grado di farmi incazzare come una iena che ha voglia di bere il sangue.

Chi salta la fila.

Odio di più ancora chi salta la fila facendomi passare per idiota.

Tre esempi sparsi

Firenze. In fila per entrare agli Uffizi dalle ore 7 del mattino.

Alle 13, praticamente  davanti all’ingresso dopo ore e ore di caldo e parolacce, con la “Primavera” già negli occhi, un cretino davanti a me, vede al di là della transenna un gruppetto di amici suoi e gli urla “che siete coglioni a fare la fila? Scavalcate!!!”

SCAVALCATE???

Stava per venirmi un ictus. Il mio ragazzo, lo ricordo benissimo, mi ha messo la mano su una spalla e mi ha detto “Respira e calmati”. Ero paonazza in faccia ed ho detto al tipo ” E noi che facciamo la fila da stamattina alle 7, quanto coglioni saremmo per te? Spiegami! Te compreso eh!”

Lui ” io li faccio entrare insieme a me!”.

Io “no tu non lo fai”

Lui (con strafottenza) ” e come pensi di potermelo impedire”?

Io (color rosso Ferrari in faccia e l’ira a duemila e il sangue che schizzava dritto nel cervello annebbiato) “chiamo i carabinieri”

Folla (inferocita) “noi ti ammazziamo”.

Matteo  (pragmatico) ” Tati forse è meglio chiamare i tizi del museo che arrivano prima dei carabinieri”

Ovviamente i tizi non hanno scavalcato nessuna transenna del flap ed io mi sono guadagnata l’acclamazione del pubblico.

Esempio numero 2.

Pochi mesi fa in farmacia dopo una giornata di lavoro pesantissima, un litigio pesantissimo per una stronzata e un umore sotto i tacchi vado a comprarmi lo zovirax per l’herpes che giustamente mi era spuntato.

C’era il cartello “per il rispetto della privacy altrui, aspetti il suo turno prima della linea gialla”. Siccome so leggere, sono una persona educata e dei tizi che usano Viagra o giocattolini sessuali me ne strafrego, aspettavo prima della famigerata riga gialla, pensando che il giorno dopo sarei dovuta partire per Brescia e ancora dovevo fare una stracazzo di valigia.

Entra una mammina con bambolotto piccolino che se ne frega di me, della linea gialla e del cartello. Entra e va dal farmacista. E chiede. Prima di me.

Sento l’ira salire. Perchè santo Dio. Non puoi non avermi vista! Mi sei passata davanti! Stronza!

Il farmacista fa un complimento al bambino. E aggiunge “hai gli stessi occhi di tua mamma”. Ahi ahi ahi. Che alzata. Non posso non schiacciare e ribattere “speriamo che non erediti anche la sua stessa maleducazione”. La tizia mi guarda e fa “ah! c’era prima lei?Non pensavo fosse in fila!” Io, sfinita “no,  sono entrata in farmacia e rimango in piedi davanti al banco solo per vedere quanti stronzi girano a quest’ora”.

Perchè vi racconto tutto questo?

Perchè ieri sera l’ennesimo birbetto, anzi birbetta, ci ha provato.

In fila fuori da un locale. Tacchi alti che fanno male, alcool in corpo, mal di testa.

Tris letale.

Una tizia mi passa davanti e dice al buttafuori “siamo in 8, 4 ragazzi e 4 ragazze quando ci fai entrare”?

io “scusa ma sono trasparente? Non vedi che ci siamo prima noi?”

Lei “che c’entra prima chiedo prima entro!”

Io “si. Se invece di una fila ci fosse un ordine sparso avresti ragione te. Ma siccome c’è LA FILA hai torto e stai dietro”

Lei “beh veramente …”

Un tizio del suo gruppo rivolto a lei “stai zitta.”

Un grande.

Insomma. Se mi vedete in fila e sono arrivata prima di voi rimanete dietro.

Fatelo per voi e soprattutto per me. Il mio equilibrio mentale è sempre più fragile.

Grazie.

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5 pensieri su “Buona e cara.

  1. io mi incazzo sempre. ma la categoria peggiore è quella di dotati di doppia faccia da culo. tu glielo fai notare, e loro niente, impassibili, manco rispondono e guardano altrove.

  2. approvo in pieno! io pure li odio all’infinito e raramente mi trattengo… come quelli al supermercato che si mettono a lato di te per lottare poi a chi passa per primo… ma siam scemi??

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