FRINGE 01×04 “The Arrival”

Ullallà che puntata eccellente.

Stavolta il protagonista del “caso della settimana” è un uomo inquietante che spero diverrà un personaggio quantomeno ricorrente perché il suo ruolo e la sua interpretazione mi sono piaciuti assai.

Tipo interessante, se non fosse che non puoi carezzargli i capelli (per me meno millanta punti) per baciarlo devi portarti appresso un estintore ed io al primo appuntamento mi presenterei con un crocifisso al collo, uno spicchio d’aglio in una tasca, una boccetta d’acqua santa nell’altra e mr punta nella cintola dei pantaloni. Così, per stare tranquilla.

Scherzi a parte, “l’osservatore”, che non ha nulla a che vedere con il mio occhialuto, adorato, nerdissimo Giles è l’Alpert di Fringe: una specie di gatto nero che si aggira da anni e anni tra i luoghi dei disastri provocati dallo strano cilindro vibrante che sembra caduto dal cielo e che invece proviene dalle viscere della terra (e fa tanto alieno di Guerra dei Mondi). Il conte dracula dopo l’ennesima “osservazione” dice “partito”. Cosa avrà voluto dire?

Ancora una volta Walt è in prima fila nella risoluzione del mistero: che questa volta lo coinvolge nell’intimo, visto che Nosferatu ha salvato anni prima, padre e figlio da morte certa. E che adesso è tornato a riscuotere il proprio credito.

Molto interessante tutta la storia della connessione mentale e della singolare tortura che Peter subisce. Cervelli collegati e un uomo che ti fruga nella testa indovinando i tuoi pensieri nel momento stesso in cui la tua mente li partorisce : la scena del parlato simultaneo tra Peter e L’osservatore è assolutamente geniale e a suo modo esilarante.

Se la settimana scorsa abbiamo assistito alla definitiva messa a punto dell’agente Scott, stavolta l’uomo è pronto per il rodaggio e torna alla fonte. Da Olivia. Io quel piatto gliel’avrei spaccato sulla testa al bastardo traditore.

Walter *______* idolo di tutti i “dipendenti” del mondo, fai da te di droghe e alcolici. Perché se uno vuole una pasticca va dal pusher e se vuole una birra va al Pub. Lui fa tutto in casa, nel suo mitico e intoccabile laboratorio. Roba genuina insomma J

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