Stasera ho le palle che mi girano.
Allora vi parlerò di una delle cose che al mondo, adoro più fare.
MANGIARE.
Io non mangio come una persona normale. Io mangio come un’ossessa. Per me, essere sazia, vuol dire alzarmi da tavola che sto per schiattare. Mangio a tutte le ore del giorno e della notte. Mangio tutto tranne i cachi, i fichi e le bestioline che reputo domestiche, tipo i coniglietti (Klinnnn ; _______ ; ) e gli uccellini. Ma per polli, porci e manzi non ho nessuna pietà. Mischio dolce e salato e la cosa mi piace da impazzire. Tipo la pizza bianca con la nutella, anche se sopra la pizza suddetta ci sono grani di sale e rosmarino (non dico agli per pietà). Ah! Mangio solo ed esclusivamente le cose tipiche del luogo in cui vado. Non sono la classica italiana scema che pretende che gli spaghetti a Praga siano al dente e che si lamenta in continuazione. Io mangio solo le cose del posto e mangio SEMPRE benissimo
)) Mia madre dice che quando andrò in Cina mangerò un serpente o un ragno o un grillo. Niente di più probabile.
Considerando che i 3/4 della mia vacanza estiva li ho passati a New York, i cui piatti tipici sono Cheesecake, Hot Dog e Bagels, non so davvero come sono riuscita a non tornare rotolando
Comunque. La prima sera appena arrivata a Boston non ho potuto non spararmi la specialità locale. Ovvero l’aragosta
Gnammi

La mattina successiva, cercavo ancora di darmi un tono bevendo cappuccino per colazione (però lo sorseggiavo già in strada per fare la figa, sappiatelo. Era talmente bollente che ho avuto una bolla sulla lingua per tre giorni).

La mattina dopo invece, mi ero integrata PERFETTAMENTE

Primo Giorno a New York. A questo mio amico qui avrei voluto dargli un morso volentieri. Ma ho evitato. Probabilmente mi sarei scheggiata i miei denti bellissimi

Cena in un locale consigliato dalla Lonely, tale BlueSmoke
Pollo fritto che era una meraviglia con contorno di purè e tortino di mais. E mentre tutti bevevano birra, Linda ed io ci davamo sotto con un buonissimo Merlot. Alla fine mi sono fregata gli stuzzicadenti ma credevo fossero fiammiferi

Giorno successivo. Tour del Rock nell’East Village. A metà dello stesso ci viene fame. Mentre il mio ragazzo beve fiumi di birra con la mia amica Bi, io mangio torta al cioccolato. E che torta. Che torta!

Andare a Broadway a vedere Mamma Mia è un’attività faticosa. Per questo, immediatamente dopo, abbiamo deciso di fare uno spuntino. Leggero leggero. Carne affumicata, purè e salsa western. E patatine fritte. E notte in bianco! Evviva!

MOMA. Dolcetti very chic e Pina Colada alla fragola affacciati alla terrazza del museo. Ho appena visto la Notte Stellata e mi sono sentita male. Quindi devo necessariamente recuperare energie. No?

Sabato mattina a Central Park. Mi fisso che voglio fare il brunch in un chioschetto all’interno. Non pensavo che fosse un parco così gigante. Nel momento in cui Matteo spietato, continuava a scattarmi foto, io invece del mio ragazzo vedevo un hot dog enorme farcito con senape e katchup.

Poi ho visto lui. E mi è passata la fame immediatamente. Chissà perchè? Boh!|

Georgetown, Washington DC. Fame da lupi dopo l’ultima mattinata frenetica e il viaggio da New York. Adoro la cucina del Sud. La carne affumicata. La pannocchia. La camicetta a quadri è casuale. Lo giuro (
).

Ultima sera. Io e Matteo abbiamo 5 dollari in tasca. Ed una fame da impazzire. Qui avevo appena mangiato un filetto argentino al sangue con contorno di mais, fagioli, patate e purè. Mi dispiace non aver fatto una foto al piatto. Ma penso che la mia faccia possa bastare

(ps. il mio fidanzato è molto più figo di questi bestioni eh. Li ho pubblicati solo perchè la fauna locale fa anche essa parte del viaggio
)