Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivio per la categoria “Serial Tv”

Game Of Thrones

Ne ho parlato dettagliatamente qui.

Ma adesso che vedo i frutti della mia fantasia farsi di carne ed ossa, adesso che i personaggi stanno diventando persone reali, adesso che il 17 Aprile si avvicina, non posso che emozionarmi tantissimo e sperare che il prossimo volume della saga esca quanto prima.

(Ovviamente e come tutti i sostenitori delle Cronache sparsi per il mondo, ogni notte prima di addormentarmi prego l’eterna salute del loro inventore. George mangia sano, fai sport e rilassati. Non ci mollare eh. Non così).

E adesso tutti zitti. Sognate.

The New Season

Nostalgici di Lost il vostro telefilm preferito è finito! Ve ne siete fatti una ragione?

Spero di sì. Perché la nuova stagione televisiva ci riserva dei serial TV estremamente interessanti ed in grado di farci provare meno nostalgia per i nostri Losties.

Io ne ho già adocchiate un paio.

La prima si intitola

Boardwalk Empire

e chi ama il cinema non può assolutamente perdersela. Non con questo Scorsese in gran spolvero che ha diretto un pilot che posso solo definire eccelso.

La seconda invece è

The Event

ed io ci vedo dentro un po’ di domandoni alla Lost, un po’ di casi alla di Fringe, un po’ spara spara alla 24, un po’ di coltelli dietro la schiena alla Alias ed un po’ di misteri vari alla x files, in un meraviglioso miscuglio.

Enjoy.

T.

Qui

trovate un sacco di trailer :)

True Blood – Season 3

Vi sto per dare tre ottime ragioni per vedere True Blood. Si, so che ve ne avevo parlato già, qui ma vi prego di ascoltarmi ancora.

Questa è la prima ragione per non perdervi la 3×01 di questo serial tv.

Poi vi prego di non trascurare questo ulteriore motivo qui

e se ancora non vi ho convinti, vi prego di vagliare con attenzione questo motivo qui che mi pare di importanza vitale

Ok. Se siete sopravvissuti tutti ricordatevi di due cose ancora.

A me piacciono i mori.

La sigla spacca.

Lost – Series Finale – The End

Avete presente quando per una ragione che non capite perdete una persona a cui tenete tantissimo?

Io sì.

All’inizio non ci credi. Sembra impossibile. Faticoso da concepire, figurarsi da accettare. E’ come respirare e non riuscire a trattenere l’aria. A farla passare per naso. E’ come un attacco d’asma fortissima che ti lascia a boccheggiare da sola nel tuo dolore senza nome. Poi, dopo un po’, la sensazione che si prova è quella della mancanza di qualcosa di fondamentale. Tipo un braccio. Si campa lo stesso senza. Ma si sta ancora male anzi forse di sta peggio. E quando si pensa di essere in fase di miglioramento ecco che si sente un dolore fortissimo al braccio che non c’è più. Perché la paura del dolore fa paura come il dolore stesso.

Poi piano piano il dolore passa. Si attutisce. Si trasforma in altro e lascia spazio al ricordo. Generalmente delle cose buone e belle che ci sono state. Le pessime sbiadiscono lentamente. E alla fine si ricordano quasi con un sorriso. A volte addirittura si perdonano.

Poi arriva il giorno meraviglioso in cui ti alzi e davvero non ci pensi più. Perché ci sono altre persone che hanno bisogno di te e di cui tu hai bisogno. E che semplicemente cancellano le vecchie.

O forse no. Perchè la vita è un loop fottuto. E’ un cerchio. Quello che si fa si ritrova. Le cose vanno come devono andare. Tutto si incasella e si sistema se è destino.

Il cerchio si chiude. Infine.

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Lost – 6×16 – What they died for

Esistono delle cose che si amano a prescindere. E che si continuano ad amare anche quando non lo meritano più. Sono cose che non si discutono nè si criticano. Ciecamente si idolatrano anche quando cominciano a darci colpi di mazza ferrata sui denti. Quando ci deludono. Quando cambiano.

Lost appartiene a questa categoria. Perchè dai, diciamolo. Questa ultima, agognata, attesissima season finale è stata probabilmente la peggiore di tutte. Dai.

Anche voi fan boy incalliti ed impuniti. Ammettetelo almeno a voi stessi. Anche se commenterete qui e altrove dandomi della pazza. Dicendo che questa serie è stata bellissima e ha sfornato perle su perle di puntate meravigliose. Io lo so che nel vostro cuore siete delusi. Lo so.

Perchè io amo Lost come e quanto voi, lo amo da morire e vedere lo scempio che ne hanno compiuto mi fa piangere.

Outing: dico queste cose perchè arrivati a questo punto nessuno potrà dirmi “smetti di guardarlo”.

Ovviamente non avrei smesso comunque.

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Lost – 6×15 – Across the Sea

Esistono persone che nascono con un fardello di responsabilità formato gigante caricato sulle spalle di default. Sono i figli che tutti vorrebbero avere, gli amici sempre pronti a farsi in 4 senza ottenere nulla in cambio, i fratelli da cui prendere esempio.

Le brave persona insomma, quelle che danno senza chiedere e non si tirano indietro mai.

Ci sono poi coloro che dalle responsabilità rifuggono. Che si fanno guidare dall’istinto e dalle emozioni. Lunatiche canaglie che fanno quello che vogliono quando lo vogliono, con un un secondo fine che sbuca sempre da qualche parte e bravi a fregarti con il sorriso sulle labbra spremendoti fino a quando possono servirsi di te per poi mandarti bellamente a quel paese, pugnalandoti alle spalle senza mai guardarsi indietro.

Solitamente queste due diverse categorie di persone si attraggono. Sono sposati tra di loro. Sono amici per la pelle. Sono fratelli.

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Lost – 6×14 – The Candidate

Te ne accorgi quando una cosa sta per finire.

Se sei un tipo sveglio non te la fai cadere addosso come un macigno. Cerchi di parare il colpo. Ti prepari all’urto.

Ne hai il sentore.

Atteggiamenti, modi di fare, sospiri, sguardi, frecciate. Quando tutto indica che è giunto il momento di mettere una bella croce sopra quella persona, quella situazione, quel pezzo di vita non ha senso trascinare. Serve solo a prolungare l’agonia dell’inevitabile.

E’ molto meglio tirare fuori la famigerata bandiera bianca. Battere in ritirata. Fuggire. Arrendersi non è disonorevole anzi. Spesso è molto coraggioso.

Non importa quanto faccia male. Quanto faccia piangere e soffrire.

Spesso l’attesa della fine è più estenuante e dolorosa della stessa.

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Lost – 06 x12 – Everybody loves Hugo

Quante volte vi ho detto che solo gli stupidi e i morti non cambiano mai idea?

Un sacco (ovvero il numero preferito di un mio amico) di volte.

Oggi però la “mancata stupida” sono io. Quindi capirete che la cosa mi tocca molto molto da vicino. Anche se non sono sicura che quanto accaduto durante la visione dell’episodio 6×12 di Lost, sia propriamente un cambio di idea. Forse i fatti assumono più i contorni di un miracolo vero e proprio.

Nel momento in cui scrivo infatti, gli sms inviati durante la visione unitamente alla copia della mia pagina di facebook con lo status incriminato sono (dopo un’ accurata operazione di stampa a caratteri cubitali)  in viaggio su un furgone blindato che in questo momento transiterà più o meno all’altezza di Cotilia Terme direzione Vaticano. Giunti in loco verranno esaminati da una commissione di preti  (rattle) che dovranno decidere se le mie esternazioni siano frutto di una momentanea assenza di lucidità mentale o di un miracolo. Che poi è la stessa cosa se ci pensate bene.

Cosa è accaduto, vi chiederete voi?

Semplice. Ho amato Jack Shepard. E non solo.

L’ho ammesso a me stessa. L’ho pubblicizzato. Me tapina.

Ok ragazzi. Nascondersi dietro un dito non fa bene a nessuno. Non si possono negare i sentimenti solo per orgoglio o testardaggine o per non ammettere di essersi sbagliati.

Ho amato Jack. Non l’ho compatito. Non mi ha fatto pena. Nè tenerezza. L’ho amato. MI E’ PIACIUTO COME PERSONAGGIO.

Ora se fate i bravi vi dirò anche perchè.

PS: Spero che l’autista del furgone si stia godendo il mitico panino con la porchetta di Cotilia Terme. Quello dovrebbe davvero essere portato in Vaticano come prova certa ed inequivocabile dell’esistenza di Dio.

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Lost – 6×10- The Package

La perfezione non esiste o almeno, non mi è mai capitato di incontrarla.

Siamo esseri assolutamente fallibili, sbagliamo in continuazione e dopo tanti abbondanti shampoo di cenere, infiammazioni serie della trachea a forza di chiedere scusa e un distacco della retina a furia di lacrime siamo capacissimi di sbagliare un’altra volta. Ed un’altra volta. E ancora ed ancora.

Tanto sappiamo che le persone che ci amano sul serio sono sempre lì, ad ascoltarci fino a farsi sanguinare le orecchie, a consolarci con la spalla inzuppata dalle nostre lacrime di coccodrillo, ad incazzarsi come iene per le nostre follie ed infine, ad ingoiare il rospo e a perdonare. Again and again.

Tutto ha un limite però. Le riserve di pazienza non sono infinite nemmeno per i discendenti di Giobbe che sopportava di tutto e di più. Ad un certo punto arriva il momento di dire basta. Per tutti.

Anche per me che sono tipo la persona più paziente e buona del mondo. Di quella bontà che confina pericolosamente con la fesseria.

Quella che fa la postina del cuore. Che ha l’sms buono per tutti e che scrive la mail calumet della pace, che fa buon viso a cattivo gioco, che per il quieto vivere si farebbe tagliare un dito del piede e che non ha praticamente il permesso di sclerare e mandare affanculo la gente. Anche se vorrebbe tanto.

Arrivo al punto che inizio a odiare pure io credetemi. Anche se vi sembra impossibile :)

Esiste una sola categoria di persone che ha più pazienza e capacità di sopportazione di me.

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Lost – 6×09 – Ab aeterno

“Solo gli stupidi non cambiano mai idea.” (cit)

Le persone intelligenti sono dotate di robuste dosi di autocritica, vengono assalite da dubbi atroci continuamente e hanno paura di prendere decisioni sbagliate. E a volte le prendono. E da intelligenti i quali sono, cominciano a comportarsi stupidamente e chi guarda dall’esterno non percepisce più la di differenza.

Stupido è chi lo stupido fa, diceva un saggio.

Per questa ragione non c’è assolutamente nulla di disonorevole nel tornare sui propri passi, nel rivedere una scelta fatta, nel modificare una decisione presa. Anche se quando abbiamo preso quella decisione ci siamo detti con fermezza “ non cambierò mai questa decisione”.

Odio la parola MAI.

La detesto per molti motivi personali, fondamentalmente perché purtroppo ne ho conosciuto il significato, quello vero. E detesto le persone che la usano a sproposito, per ferire, per non ammettere di essersi sbagliati, per non fare marcia indietro. Per orgoglio, dunque.

Siate intelligenti. Ragionate non solo con la testa. Riflettete. Aprite gli occhi. Abbiate il coraggio di cambiare.

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