Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivio per la categoria “Musicabella”

L’uomo ragno è ancora vivo!

Sono una indie snob. 

I miei amici me lo dicono sempre.

Un po’ è vero eh.  Ho pure la maglietta!

Ascolto solo certa musica, mi piacciono gruppi un po’ così e quando si tratta di scegliere la musica da ascoltare in auto mi stringo nelle spalle e tiro un sospirone perché so già che, molto probabilmente, mi toccheranno Vasco, Ligabue e se proprio mi va bene un Jovanotti NON vintage (ai tempi di Piove ero grandissima fan).

Però quando avevo 12/13/14 anni gli 883 li ascoltavo. E come. Perché loro suonavano l’amore impossibile, le discoteche fumose, i bar di periferia, la noia della domenica pomeriggio, la partita di pallone, la continua ricerca del divertimento, le paranoie dei genitori, la voglia di scappare dalla provincia, la volontà di fare grandi cose, la ricerca del vero amore. Tutte cose che mi interessavano tantissimo all’epoca.

E poi insomma io gli 883 li ho sempre adorati perché quando avevo 14 anni, nel lontano 1993, ho conosciuto Mauro Repetto ospite della mia città causa Festivalbar.

Vedendomi appostata fuori dall’hotel ove alloggiava, chiese a me e alla mia amica spalla, oggi mamma di famiglia, di accompagnarlo a fare la spesa per il quartiere e noi ovviamente lo abbiamo fatto, con sgrosso sdegno della mia nonna che, avvertita da una piccola Tati entusiasta e saltellante nella cabina telefonica (“Nonna non torno per pranzo sono a spasso con una rockstar” ) rispose “adesso lo dico a tua madre torna subito a casa che questi sono tutti drogati”. *

Oggi, vent’anni dopo l’uscita del primo disco degli 883, un sacco di artisti italiani sono stati chiamati a reinterpretare le loro più belle canzoni, in una sorta di omaggio offerto con affetto dal meglio dell’indie italiano al duo pavese squisitamente pop.

Il risultato del sorprendente lavoro di tutti i musicisti che sono stati chiamati alla realizzazione di questo divertente e perché no, commovente progetto, lo trovate nella compilation “Con Due Deca” che potete ascoltare e scaricare gratuitamente QUI.

Musicalità diverse, canzoni stravolte e trasformate in poesia, arrangiamenti coraggiosi, sospiri inediti e in alcuni casi l’allegria di un cartone animato: così, anche se siete dei radical chic o degli indie impuniti, potrete canticchiare “Nord Sud Ovest Est” o “Bella Vera” senza sentirvi troppo in colpa.**

Tati

Ps: Poi, nel 1993, gli 883 lo hanno vinto quel Festivalbar. E poco dopo Repetto è scomparso nelle nebbie, non prima di aver insegnato ad un sacco di ragazzini l’uso corretto del congiuntivo. Di questo lo ringraziamo sentitamente.

* esiste una documentazione fotografica che vi risparmio perché vi voglio bene.

** Ho citato queste due canzoni perché sono reinterpretate dai Carpacho e dai Lava Lava Love che sono i miei preferiti ma le mie canzoni favorite degli 883 sono “Come Mai” e “Canzone d’amore”. Perché sono un’inguaribile romantica (cit). Ecco.

T.

Sapessi che felicità.

“ma tu ci hai fatto caso che la gente che non riesce a cancellarti dalla propria vita ti cancella da Facebook e crede di aver risolto”?

“e tu ci hai mai fatto caso che IO HO SEMPRE RAGIONE???”

(si)

(Chiacchiere Skype delle ore 19 tra un ragazzo e una ragazza mentre gli stessi ascoltano la seguente canzone del Sig. Peveri Giuseppe, meglio conosciuto come Dente)

 

Portami

Ci sono i buoni propositi e le ottime intenzioni.

Non fare quello, non dire quest’altro, non uscirtene così, non indossare quella maglietta, non bere quel bicchiere, non rispondere a quel messaggio, non ascoltare quella canzone, non leggere quella mail, non fare quel pensiero, spegni quel maledetto telefono, vai a dormire che è tardi.

Stai zitta.

C’è il buonsenso, tanto buonsenso.

Quello che ti fa fa riflettere, che ti districa i nodi nel cervello, che ti fa pensare a quello che è giusto e a quello che giusto non è poi tanto, quello che ti fa provare empatia, che tiene alto il vessillo dell’orgoglio, che ti sigilla le labbra e un po’ anche il cuore.

Poi ci sei tu.

E allora, ciao.

T.

 

 

(ponti d’oro al nemico che fugge)

Finiscila.

Tutti gli aerei che prendi, i treni su cui sali, gli autobus che rincorri e le distanze che frapponi, non basteranno a tenerti davvero lontana.

Al sicuro.

Impegnati quanto ti pare, macina migliaia di chilometri, scappa un po’. 

Tanto nessun posto è abbastanza lontano. 

Ti sei mai chiesta quanto deve andare lontano una persona per fuggire veramente?

Anche la Cina è troppo vicina.

Non credere.

Affannatevi pure eh, fatelo entrambi.

Tanto non ci riuscirete mai.

(mail ricevuta il giorno in cui ho comunicato ad una persona cara la mia prossima meta)

Ailoviu

Mi hai chiesto se ti amo, ed io ti ho detto sì.

Tu non sai di avermelo chiesto ma io ti ho detto sì lo stesso perché ti conosco tanto da sapere che questa è una delle cose che il tuo cervello difettoso elabora di notte, nel buio della tua stanzetta.

Una delle cose, che poi sarei io.

Mi hai chiesto se ti amo mille volte e me lo hai chiesto in mille modi, con le parole, con gli occhi, con i baci, con i gesti. Io mille volte ti ho risposto, ho detto sì, ho detto no, ho detto non lo so, ho riso e chiuso gli occhi, ho pianto e li abbassati,  ho mentito la metà delle volte, perché la risposta in fondo, era sempre la stessa.

Mi sono chiesta un milione di volte se ti amo e per un milione di volte il mio cuore rispondeva “troppo” mentre il mio cervello si ostinava in un “non più”.

Mi hanno chiesto se ti amo.

Ho risposto di no.

T.

(dedicata ai miei stalker. Loro sanno)

No Time

Se avessi il tempo di scrivere, scriverei io.

Invece per ora mi tocca lasciar parlare gli altri.

Giusto per chiudere anche questo cerchio.

Braveheart

“La paura salva. Sempre. Però arriva un giorno, un giorno solo in cui devi scegliere di non avere paura.

Per me, quel giorno è oggi”

(Cheyenne)

(Poveri i codardi che “vivacchiano” senza mai iniziare a vivere. Questo lo dico io.)

… che non si incontrano mai

Dicono che il tempismo sia tutto.

E’ vero.

Odio l’affermazione “è troppo tardi”.

Non quando la pronuncio io però.

se noi fossimo dei petali
io sarei dopo di te
quando sono m’ama io sei non m’ama tu
quando sono non m’ama io sei m’ama tu

Io tra di Noi

Oggi è uscito il nuovo disco di Dente.

E lo trovate già in streaming qui.

Perché Dente è davvero una brava persona.

E questo disco è stupendo.

Buon ascolto :)

Fall in love again, and again, and again.

Milano, interno giorno.

Una ragazza si fa la doccia fischiettando e imprecando mentre si depila con le nuove fantastiche e veramente rosa lamette comprate poco prima alla Coop, mentre un’altra ragazza scrive sul Mac con i bigodini in testa.

Nel forno deliziosi saccottini di pastasfoglia ripieni di mozzarella e pancetta a dadolini stanno cuocendo allegramente mentre due grossi gatti si strusciano su qualsiasi cosa incontrino.

Di là, letto sfatto, tacchi alti, vestiti ovunque e un pianoforte.

Sembra l’inizio di un soft porno, mi rendo conto, invece siamo solo Valentina ed io che ci prepariamo per andare alla Blogfest.

Forse andremo alla Blogfest, perché nel frattempo la Vale si è tagliata con la lametta di cui sopra dando vita al mio incubo peggiore. Sangue rosso che gocciola dentro il candido piatto della doccia.

Aiuto.

Questa qui vuole ammazzarmi anche se continua a dirmi di non guardare.

Comunque dicevamo, lei è candidata perché la grafica del suo blog è bellissima, io vado un po’ a fare la figa con la cricca di Spinoza e siamo felici perché sappiamo già che trascorreremo due giorni belli belli.

(lei dice di essere depressa ed è ovvio che lo sia. Non mi vedeva da un mese, adesso le è già passata ora devo solo impossessarmi del suo telefono e fregarle un numero e poi la depressione le passerà PER SEMPRE).

Ma non divaghiamo.

Se vi va, ci vediamo lì.

(non postiamo foto perché vi vogliamo bene ed io pubblico al volo mentre lei si trucca altrimenti mi ammazza).

T.

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