Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivi per il mese di “agosto, 2011”

I told you

Io capisco le cose che non mi riguardano.

Le vedo spuntare timide tra la nebbia fitta e le percepisco nel vociare fastidioso della folla.

Me ne accorgo.

Subito.

Sempre.

Le noto quando ancora non c’è niente da vedere, quando la mattina è ancora rosa e l’aria ancora fresca.

Io vedo l’alba quando per tutti gli altri è ancora notte fonda.

Mi basta poco.

Pochissimo.

Praticamente nulla.

Una parola che sembra buttata lì, un commento scemo, una canzonetta.

E capisco tutto e nonostante lo sapessi già riesco sempre e comunque a sbalordirmi della mia ingenuità.

E a soffrirne.

Dicono che si tratti di film ed invece poi avevo ragione io.

Ogni volta.

E allora devo usarla quella frase che detesto e che sono costretta a propinarti sempre.

Perché anche se non volessi sapere oltre le prove e la consapevolezza mi piombano addosso come macigni pesantissimi ed aguzzi.

Sono stufa di essere così.

Io voglio essere come quella gente che “non si accorge mai di niente“.

T.

Ciao ciao

Non esiste addio che non conservi in sè un po’ di arrivederci.

Perciò non ti dico addio.

Ma solo ciao.

Perché andarsene era scritto.

Perciò, ciao.

Ciao.

Chiodi.

“Chiodo scaccia chiodo”

SBAGLIATO.

Scordatevelo.

Dimenticatevelo.

NON E’ VERO.

Se  continuate, nonostante tutto, a pensare al vostro vecchio chiodo, se lo adorate, se in fondo lo amate, se pensate che il foro che vi ha scavato nel cuore e che vi ha riempito di metastasi l’anima, sia stato provocato da lui, dall’unico chiodo che davvero fa per voi, non scacciatelo via con un altro.

Non pensateci neanche.

Sul momento il nuovo chiodo potrebbe sembravi più scintillante e levigato, perfetto per colmare quel foro sanguinante che vi sentite in mezzo alle viscere e che non riuscite a  tappare in nessun modo, ma fidatevi di questa povera scema che c’è passata.

Non è così.

Il nuovo chiodo non è reale e a casa mia, si chiama rimpiazzo.

Va bene per un po’. Disperatamente desiderate che vada bene. Ve ne autoconvincete perché lo volete con tutte le vostre forze.

Ma quando chiudete gli occhi, è al vecchio chiodo che pensate.

Il vostro chiodo.

L’unico.

Sapete cosa dovreste fare allora?

Munirvi di un antiruggine speciale che si chiama umilità.

Dovreste cospargere il vostro vecchio chiodo incrostato di rancore e risentimento di questo antidoto miracoloso e aspettare che faccia effetto.

Dovreste curarlo e ascoltare le sue motivazioni.

Dovreste ridere con lui e ascoltarci una canzone.

Per riscoprirlo, infine, fulgido e strabiliante, come era prima che il velo del tempo e della follia lo rompesse.

Per ritrovarlo più di prima.

Perché i buchi del cuore, amici miei, sono irreversibili.

E prima ve ne farete una ragione, meglio sarà per voi.

E per tutti quei poveri chiodi arrugginiti che vi siete lasciati alle spalle.

E che aspettano solo che voi, troviate il coraggio.

T.

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