Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivi per il mese di “luglio, 2011”

We

Passiamo tutta la settimana ad aspettare questo momento.

Poi finalmente, arriva.

E Virgin passa sempre questa canzone.

Buon più bel giorno della settimana a tutti.

<3

(anche se oggi il buon Dio mi ha fatto scontare pesantemente i momenti di spasso eh. Due su due. Ma dai, ne è valsa la pena)

 

Non ci pensare

Nevermind a settembre compie 20 anni.

Se non sapete cosa sia Nevermind dunque non lo avete mai ascoltato ammazzatevi c’è sempre tempo per recuperare.

Chi lo ha ascoltato intanto ne ha scritto.

Qui.

Si parla della prima e dell’ultima volta di tutta questa bella gente.

Tra la quale Francesco mi ha inserita, ancora una volta.

A lui e a tutti gli altri, grazie.

T.

Ps: a Francesco vorrei dire che Revolver io l’ho ascoltato tutto e che dovrebbe farlo anche lui. E che comunque anche se quella piccolissima informazione me l’ha data solo dopo la pubblicazione, beh, nonostante io dorma con il pigiama dei Beatles, il pezzo lo avrei scritto lo stesso :D

Non voglio mica la luna ;)

(A volte fra milioni di stelle incontri proprio quella che “sbrilluccica” di una luce che è identica alla tua. E allora sai cosa? Vedi la differenza con tutte le altre stelle che hai incrociato in vita tua. E basta poco per scoprire l’abisso che esiste tra quella stella e tutte le altre che pure sembravano così luminose. Bastano un sms notturno, un sorriso atteso a lungo, un autobus, una risata solo per me, una canzone di tutti e due. In sostanza, basti tu.)

T.

Never

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.

(Paolo Borsellino, Eroe)

(Palermo 19.01.1940 – Palermo 19.07.1992)

My love and I

Cominciamo bene la settimana.

Con parole sante.

Dedicate a tutti quelli che muoiono di paura.

“non vivi per paura di dover morire”

“immagina che orrore Tati se anche noi fossimo così”

“ma non lo siamo”

“ma quelli che lo sono non sanno di esserlo”

“lo sanno caro. Lo sanno. E fingere il coraggio che non hanno li ha rende cadaveri putrefatti”

(i discorsi filosofici delle tre del mattino)

Wet Night

Fa caldo.

Così tanto che pure i pensieri mi si appiccicano addosso e non riescono a scivolarsene via.

E allora me li tengo stretti stretti perché in fondo non sono pensieri brutti, sono solo veri ed in quanto tali feriscono i coraggiosi e spaventano i codardi.

Ed è meglio sanguinare che scappare, no?

Quindi ascolto me stessa un po’ stranita ma felice perché penso che alla fine i pensieri come questi mi servano a capire quanto io sia stata ingenua a poter solo pensare lontanamente e di striscio di disintossicarmi.

Quanto è durata l’illusione?

Uhm, scommettiamo che lo so?

Il tempo di un amore farlocco, di due canzoni sdolcinate, di 4 parole messe in croce che a rileggerle oggi mi fanno ridere e basta perché sono vuote, inutili, non mi appartengono, non le voglio e non le volevo neanche quando pensavo di bramarle più di questa stessa vita.

Avete presente una persona che sta per annegare quanto desideri afferrare quella tavola che spunta tra le onde? Avete presente quanto ne possa avere bisogno? Quanto la ami?

Ecco.

Ero malata, stavo affogando.

Mi sono curata come ho potuto.

Ma solo quello eh guarire è impossibile.

Sciocca io a pensare di potercela fare.

Io NON smetto quando voglio, non quando la posta è questa.

Io non voglio smettere.

Per questo continuo a drogarmi.

Di latte gelido e cereali.

Di questa canzone.

Di te.

Gone

Chissà dove va a finire il talento quando decide di abbandonarti.

Forse si nasconde tra le pieghe accartocciate dell’orgoglio inutile.

Magari si addormenta sotto le macerie del dolore inconfessabile.

Probabilmente sbadiglia schiantato dalla routine alienante.

E’ plausibile che ammutolisca, annientato dalla perdita della sua luminescente musa.

O più facilmente muore, soffocato dalla mancanza di amore.

Perché è di questo che Lui si nutre.

In fondo.

Short Message Service

Certi vanno conservati.

Tipo questo.

Ti adoro perché mi basta pensarti per sorridere. Quando sono in mezzo alla merda e mi vengono i pensieri orribili ti penso e sorrido. Non so perché, anzi, non voglio pensarci al perché. Voglio solo continuare a sorridere”.

Cioè, <3.

Little Crazy Thing <3

“Quante cose si fanno per amore … “

(J.L.)

Praticamente tutte.

Anche odiare di riflesso.

Vi riporto l’odierno scambio di sms con una grande amica che mi ha fatto ridere per mezz’ora

Io (affranta) “Insomma sono convinta del fatto che Tizio si sia preso una bella cotta per Caia. Che palle. Lui è mio.”

Lei (senza fare una piega) Quindi adesso Caia non ci piace più?

That’s amore, non micio micio bau bau.

T.

Ps: Comunque devo dire che con gli amici mi è andata parecchio bene eh.

Sia maschi che femmine. Un’adorabile banda di fuori di testa che farebbe un sacco di cose per me.

Menare e forte compresa.

Uno una volta mi ha scritto il seguente sms “Tu sei il loft nel condominio del mio cuore” e un altro “se non fosse che ti tromberei a sangue, ti amerei come una sorella” e un altro ancora”più mi racconti cose di questo idiota, più mi viene voglia di salire in macchina, venire giù e di cavargli gli occhi con un cucchiaino”.

E adesso basta, altrimenti tracimo nel true love.

O nel porno :D

T.

Ps2: Amicizia. Una delle forme più perfette di amore. A parte questa. Per la quale ci vuole una sola cosa. Coraggio. E anche un gran culo, via.

T.

Chiedimi se sono felice

Mi hanno detto che quando sono triste scrivo bene e scrivo più di frequente.

Me lo ha detto una persona che mi conosce meglio di quanto io conosca me stessa.

Me lo ha dimostrato facendomi vedere date, scritti, statistiche, mail.

Ha ragione.

Come sempre.

Mi ha rimproverata perché dice che per essere un bravo scrittore è necessario scindere la propria vita dalle parole che si affollano nella testa, che cozzano contro l’essenza e che devono uscire fuori.

Si vede che lui non è uno scrittore. Perché chi scrive lo sa e chi scrive sa bene perché scrive e chi è il protagonista di ogni rigo.

Si scrive di chi si ama e di chi si odia perché l’indifferenza non ha mai generato nulla.

Si scrive sempre in prima persona, almeno dentro.

Si scrive di altri per parlare di sé.

Si scrive per tutte queste ragioni qui.

Scusate se sto scrivendo poco.

Ma siate felici per me.

(che poi ieri ero qui ed assistevo a questo spettacolo. Quindi essere felici è piuttosto semplice oggi ;) )

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