Pubblicato da: marissa1331 su: 30 giugno 2010
In questi giorni mi sento tanto professoressa, si sa.
Quindi stasera ho deciso di spiegarvi il dispositivo della sentenza oggi emessa dalla Corte d’ Appello di Palermo.
Astenersi perditempo e se non avete capito dovete dire “non ho capito” non dite “ho capito” e invece non avete capito.
Che dopo succede come per la battuta spinoziana meravigliosa sui bambini del Niger che per colpa di un sacco di persone che, poverini, non l’hanno capita, è stata cancellata.
Grr. Vi odio.
Ma non perdiamoci in chiacchiere.
I protagonisti di questa avvincente storia giudiziaria, condannati in primo grado e appellanti sono Marcello Dell’Utri, senatore della Repubblica Italiana e Gaetano Cinà, boss della famiglia Malaspina. Che già vederli appellare la stessa sentenza dovrebbe far ridere abbastanza. O piangere a seconda dei punti di vista. Ma vabbeh, andiamo avanti.
Confido che alla fine di questa “lezione” scoprirete (se non lo sapete già) perché il TG1 è un giornale vergognoso, pilotato e di regime. E che quelli che vi lavorano sono giornalisti esattamente quanto io sono Sandra Bullock.
Il dispositivo cioè la decisione che i giudici della Corte di Appello di Palermo hanno preso nei confronti dell’appello presentato dai condannati in primo grado è il seguente:
“dichiara non doversi procedere nei confronti di Cinà Gaetano in ordine ai reati ascrittigli perché estinti per morte del reo”.
Facile facile. Non si possono processare e condannare i morti. Ci penseranno altri più in alto (o in basso) a farlo. Quindi nei confronti di Cinà non si procede. Il reato è estinto. Il reo è morto. Addio. Confido nel fatto che Berlusconi ricorra a questo espediente per non essere processato e condannato. Ma sono una ragazza ottimista. Si sa.
“assolve Dell’Utri Marcello dal reato ascrittogli limitatamente alle condotte contestate come commesse in epoca successiva al 1992, perché il fatto non sussiste e per l’effetto riduce la pena allo stesso inflitta ad anni 7 di reclusione”
Dell’Utri è stato assolto LIMITATAMENTE ai fatti che gli sono stati contestati (cioè attribuiti) nel capo di imputazione e relativi a condotte (cioè a comportamenti) tenute DOPO il 1992.
DOPO Dio! DOPO! Prima lui quei fatti li ha commessi. E la sentenza è chiara sul punto infatti
Conferma nel resto l’appellata sentenza.
La sentenza di primo grado è CONFERMATA.
Vale a dire che la Corte d’Appello di Palermo ritiene pienamente provato che Dell’Utri ha intrattenuto stretti rapporti con la vecchia mafia di Stefano Bontade e poi, dopo il 1980, con gli uomini di Totò Riina e Bernardo Provenzano.
Tutte belle pezze insomma. Brava gente.
Vale a dire che è pienamente provato che il boss mafioso Vittorio Mangano è stato assunto da Silvio Berlusconi, che per chi vivesse nel favoloso mondo di Amelie è IL PRESEDENTE DEL CONSIGLIO, come stalliere di Arcore, grazie alla mediazione di Dell’Utri e Cinà. “Assunzione” sancita con un accordo di tutto rispetto stipulato da Berlusconi e i capimafia palermitani Stefano Bontade e Mimmo Teresi, nella sede della Edilnord.
Così come è ritenuto provato che Dell’Utri negli anni 70 ha fatto da tramite e da appoggio a Stefano Bontade, all’epoca uno dei padrini più importanti di Cosa nostra che era, all’epoca, era alla ricerca di aziende pulite del Nord Italia in grado di ripulire e riciclare i soldi sporchi provenienti dal traffico internazionale di droga.
Un consulente per gli investimenti della mafia insomma.
Negli anni in cui qualcuno comprava TV e immobili. A tutto spiano. Espandendosi e prosperando.
Ora le coincidenze esistono ed io ci credo da sempre. Ma questa coincidenza è STUPEFACENTE. Anche per me.
Degna di essere ricordata (quantomeno per il coraggio) la richiesta del Procuratore Generale Nino Gatto che ha chiesto una condanna anche più alta di quella inflitta in primo grado e cioè 11 anni di reclusione.
E che ha concluso la sua arringa con un appello ai giudici della Corte che qui copio e che è da applausi:
“E’ il potere a essere giudicato (…) Voi potete contribuire alla costruzione di un gradino, salito il quale forse, e ripeto forse, si potranno percorrere altri scalini che potranno fare accertare le responsabilità che hanno insanguinato il nostro Paese. Oppure lo potete distruggere questo gradino”.
Quel metaforico gradino è stato costruito a metà ma è viscido (come Minzolini) e traballante.
A salirci sopra si rischia la vita.
Non finisce qui.
Se la gente sapesse potrebbe farsi un’idea sensata di quanto accaduto. Invece non sa e non viene messa nella condizione di sapere. Perché la stragrande maggioranza delle persone non legge il giornale e non si informa in rete. La massa guarda il telegiornale.
Ed il Telegiornale del Servizio Pubblico oggi ha dimenticato di raccontare ai cittadini che lo guardano e che purtroppo sono molti molti di più di quelli che leggeranno questo blog e i blog di tutti gli altri che scriveranno di questa vergogna, che Dell’Utri E’ STATO CONDANNATO A SETTE ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
Quel telegiornale ha chiamato “vincitore” e ha definito “assolto” una persona che è ritenuta a tutti gli effetti un collaboratore della mafia, e ha parlato senza vergogna di “costrutto accusatorio distrutto” , di “pena ridotta” e di “pentiti non creduti”.
Quel telegiornale vi tratta come idioti. Come cerebrolesi. Come marionette che si sono bevute il cervello e che credono che una cosa sia vera solo perché la vedono in tv. Quelli che credete giornalisti non esistono più. I giornalisti del TG1 sono tutti morti. Dimenticate le Busi, le Gruber, i Frajese, i Longhi, i Morrione, i Fava, i Giuntella.
Ripetete con me.
Dell’Utri è un mafioso e non dovrebbe essere Senatore della Repubblica.
Dell’Utri è stato condannato a sette anni di reclusione.
Il TG1 lo guardano i minorati mentali e quelli che vogliono farsi 4 risate. Solo che i primi credono che sia un telegiornale.
Un uomo che è coinvolto in tutto questo, perché lo è cazzo, lo è, non dovrebbe essere Presidente del Consiglio. Non dovrebbe esserlo nemmeno a Macondo o a Neverland o a Paperopoli o a Shangri La. Tantomeno dovrebbe esserlo nel Paese di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Che sono saltati per aria a causa di questa gente qua.
Non ce lo dimentichiamo.
E se fate i bravi domani vi spiego la prescrizione. Che, sorpresa!, è diversa dall’assoluzione.
Ecco.
Post davvero fantastico. Brava Marissa. Ogni contributo, seppur piccolo, può fare solo bene. Brava brava brava
bene bene…. visto che ti senti professoressa, potresti espormi la definizione di RISERVA DEL GIUDICE, quando si ha per le mani una causa civile in cui le parti non prendono accordo, e dei tempi medi che passano prima della decisione. E di come le parti vengono a sapere ciò che è deciso.
E mi spieghi se, dopo un sequestro conservativo, il debitore potrebbe avere la speranza di estinguere il suo debito in rate anzichè con un pignoramento della quantità completa in una sola soluzione? ![]()
crazia amica bella, ti leggo sempre e solo oggi mi viene in mente di chiederti questo…
Brava, complimenti per la lucidità e la sincerità delle tue parole.
Condivido (come altri prima di me) su FB.
Comunque, il TG1 non è buono neanche per farsi quattro risate – per quello c’è Studio Aperto (che ormai neanche gli idioti riescono a credere “telegiornale” tantomeno “serio”).
Grazie, apprezzo molto e condivido ogni parola.
[...] This post was mentioned on Twitter by mauron, Tatiana. Tatiana said: Tanto dovevo http://marissa1331.wordpress.com/2010/06/30/lezioni-di-diritto-1/ [...]
Questa è l’unica frase che stati obbligati a dire al TG1:
“7 anni per la sentenza in secondo grado, ma…”
Chi l’ha scritto è un mito della propaganda perché il ‘ma’ nella testa delle persone cancella tutto quello che c’è scritto prima. PNL.
Ehm… non ho capito.
Sono d’accordo con te che l’informazione televisiva è MOLTO pilotata ma dare del minorato mentale una persona (giovane o anziana che sia) che prende per buono ciò che la TV gli dice solo perchè non ha una cultura e quindi un’apertura mentale.
Ti senti su un piedistallo solo perchè hai avuto la possibilità di uscire dalla massa omogenea della gente che guarda il tg1 o le altre tv-castronerie del 21 secolo. Grazie a chi ti ha dato la possibilità di studiare magari perchè non l’ha potuto fare a sua volta rimanendo un “minorato mentale” ?
Saluti.
Gordon
Condivido e approvo tutto quello che hai scritto e ti faccio i complimenti.
Però una cosa non mi è piaciuta.
Il discorso sulla battuta di Spinoza.
L”ho letta, e sinceramente non vedo cosa ci sia da capire.
Intendi questa, vero?
In Niger muore un bambino ogni quattro secondi. Del resto si sa che i negri hanno il ritmo nel sangue.
La trovo solo brutta, offensiva e inutile.
Vista la tua lucidità nello spiegare le cose, potresti spiegarmi per quale motivo la definisci “meravigliosa” e pensi che molta gente non l’abbia capita?
Rispondimi via mail se pensi che questo non sia il posto adatto.
Grazie e complimenti per il blog!
Non voglio certo fare il difensore di Berlusconi ma non sono d’accordo che è stato colluso con la mafia nel senso che vuoi trasmettere te ( il Tg1 NON LO ASCOLTO , NON LO GUARDO MAI…..ma leggo il Televideo RAI e alcuni giornali di diversa estrazione politica ogni giorno ), anche se non lo vorrei come Presidente del Consiglio……per altre ragioni.
I mafiosi, nei processi in cui sono stati chiamati a testimoniare si sono contraddetti 1 milione di volte durante le deposizioni e per me sono le persone più false che esistono, le più inattendibili : parlano solo quando gli conviene e secondo il vento che tira.
La politica di OGNI COLORE, in ogni epoca, è sempre stata più o meno inquinata dalla criminalità organizzata e chi pensa diversamente è vissuto nel mondo delle fiabe.
Se il tuo obiettivo era attaccare Berlusconi allora il discorso è chiaro ma cercare di far credere che è un mafioso è una barzelletta con la quale convincerai pochi e non certamente il sottoscritto.
Saluti
Moreno
e vorrei ricordare una cosa :
questo governo NON MI PIACE per tante ragioni ma non si può certo disconoscere una verità :
recentemente ed in passato sono stati arrestati i maggiori esponenti dei vari clan malavitosi di questo Paese sotto la sua gestione, nel senso quando al comando c’era ( e continua ad esserci) Berlusconi.
La mafia è stata contrastata con ogni mezzo ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Alla luce di quanto appena scritto ne deriva che il tuo concetto iniziale è in piena contraddizione con questi dati.
Saluti
Moreno
mi sono solo un po’ perso sulle “condotte contestate”, per il resto direi che ho capito…
secondo me Gatto ha sbagliato a chiedere di giudicare il “potere” (chiedendo cosi’, in qualche modo, un giudizio politico) e la corte ha giustamente condannato la persona (la responsabilita’ penale e’ personale, secondo la costituzione, se non erro). A condannare il potere, semmai, dovra’ essere qualcun’altro…
ma questa e’ la mia opinione
Cara Marissa,
grazie innanzitutto per la gentile risposta.
Pur rimanendo convinto che Berlusconi non sia un mafioso e che il suo governo ( ritengo che questa sia stata una delle pochissime cose positive che ha fatto ) è quello che l’ha contrastata con più efficacia degli altri precedenti sono d’accordissimo con te che il Presidente del Consiglio cerca di non farsi giudicare.
Berlusconi è in difetto ed è profondamente ingiusto che cerchi di sfuggire ad eventuali condanne sfruttando la sua posizione politica ma è indubbio che la Magistratura italiana ha fatto di tutto e anche di più per farci vedere che l’ha preso di mira in modo esagerato ed in particolar modo ogni volta in prossimità di elezioni politiche, per metterlo in cattiva luce davanti ai cittadini e fargli perdere le elezioni.
Questo stupido e censurabile comportamento che cosa ha partorito ?
Ha provocato che Berlusconi ha potuto presentarsi davanti ai suoi fans e agli elettori indecisi come una vittima del sistema Giudiziario italiano ( una parte del Potere Giudiziario ) che vorrebbe annientarlo e chiaramente ha messo in moto una reazione uguale e contraria per difendersi da questa persecuzione.
In realtà il comportamento di parte della Magistratura italiana è stato un boomerang micidiale ed ha portato indirettamente Berlusconi ad avere ancora più potere con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Non mi sembra quindi che sia stato reso un buon servizio al Paese.
Cordiali saluti
Moreno
Grazie Marissa.Per chi non lo sapesse,o fosse troppo giovane per ricordare,vorrei far presente che Forza Italia,al suo apparire,in Sicilia ebbe 66 eletti su 66 circoscrizioni.Cosa mai riuscita neanche alla D.C. dei tempi d’oro.Santa Mafia o Spirito Santo??? Perche’ nessuno ne parla mai?E per quale motivo i pentiti,finche’ accusano quelli del loro livello sono credibili,mentre non lo sono piu’ quando cominciano a fare i nomi dei politici? Meditate,gente,meditate e guardate Tg piu’ seri….
Salve
Volevo dire la mia sulla battuta di Spinoza
Io sono tra quelli che hanno chiesto (ed ottenuto) la rimozione.
E’ la parola “negro” che trovo offensiva. Se la battuta avesse scritto “africani, neri” non ci sarebbe niente da lamentarsi, la battuta e’ bella e chiara. La parola “negro” si associa a schiavo, una cosa oscena che ha danneggiato glia africani rimossi dal’Africa all’America
So che in Italia gli africani non sono mai stati trasportati per poi essere venduti, ed e’ propio per questo che la parola “negri” non viene usato dallo spagnolo “negro-nero”, ma dall’inglese “nigger”, una versione inglese di negro.
Ed e’ per questo che ho trovato sbagliato l’uso della parola negro. E lo ho fatto presente a Spinoza
Nessuno ride quando dicono: “come fare entrare 1000 ebrei in una 500? nel posacenere”. Perche’ riferisce ad una atrocita’.
Spero abbia chiarito
Lorenzo
…
Sulla sentenza Dell’Utri…
Marissa, a me qualcosa mi dice che invece sia razzista, ma lasciamo perdere, non so chi sei e che esperienze hai avuto, quindi non mi permetto di giudicare.
Volevo pero’ farti i complimenti per il blog. Interessante e scritto bene.
Ho trovato un twitt con un link a questo post.
Ciao
Ho capito che non sei razzista, per te la parola negro non si associa automaticamente agli schiavi afro-americani, ma ai fortunati africani che aiutano l’Italia culturalmente.
ma quelli che non la pensano come te (i legaioli, gli schiavisti del sud, gli ignoranti italiani), associano negro a nigger.
Lo affermo sapendo che i miei compaesani legaioli dell’oltrepo’ la pensano cosi’.
Quindi, non voglio che queste persone possano “usare” questa parola facendo credere che non intendano menzionare lo schiavismo, la superiorita’ della razza pallida.
scusa se insisto, ma non mi piace sentire chiamare gli omosessuali “froci”, gli africani “negri”, gli ebrei “manine corti”, i meridionali “terroni”, i cinesi “musi gialli” e cosi’ via.
Ho capito che la battuta e’ contro il razzismo, che fa pensare agli AFRICANI che hanno il ritmo nel sangue e che la battuta enfatizza sul fatto che ogni 4 secondi, come come seguissero un ritmo musicale, che hanno nel sangue, muore un bambino per mal nutrizione, che fa riflettere che muoiono tantissimi bambini per malnutrizione, troppi.
Ma se la ripeto ai miei compaesani legaioli, associano la parola negro a persona socialmente inferiore. E non voglio che possa succedere.
Saluti da Londra
Lorenzo
Guarda che ti sbagli, la parola “negro” nella battuta fa riferimento proprio a “quelli che non la pensano come te (i legaioli, gli schiavisti del sud, gli ignoranti italiani)”. Sono loro il bersaglio, non i bambini o le persone di colore.
Vorrei aggiungere una parola riguardo alla battaglia per il politically correct: la disprezzo. Svia l’attenzione dai veri problemi a mere etichette. Parola di terrone con musi gialli in famiglia.
Statti bene.
[...] l’immenso successo della prima edizione tornano le mie lezioni di [...]
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30 giugno 2010 a 00:13
…
Tanto dovevo…