Pubblicato da: marissa1331 su: 11 marzo 2010
Stamattina, leggendo i giornali on line e non, sono rimasta stupita dal fatto che tutti i titoli maggiori fossero dedicati al delirio berlusconiano sulle presunte violenze subite dai funzionari del Pdl in sede di presentazione delle liste elettorali ad opera di militanti radicali in realtà comunisti e arrabbiati.
Per comodità vi riporto le parole di Silvio, così poi non potrà dire che ho mistificato (o meglio. Potrebbe farlo. Lo fa sempre. Ma vabbeh.)
“Non c’è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri responsabili al contrario di quello che si è voluto far credere. Ci è stato impedito di presentare le liste, con atti e comportamenti ben precisi … i rappresentanti del Pdl incaricati di presentare la lista per la provincia di Roma non hanno mai provato a manomettere la lista … I radicali hanno inscenato una gazzarra senza mai mettere in dubbio la presenza dei rappresentanti del Pdl nella cancelleria ma sostenendo che fosse in atto una manomissione della lista … i nostri delegati del Pdl del Lazio sono arrivati in tempo e prima del termine previsto all’interno della cancelleria per presentare la liste con tutta la relativa documentazione. Fin dalle 11.40 erano davanti alla cancelleria. E sono rimasti lì fino alla gazzarra inscenata dai radicali”
Parliamone.
Ho conosciuto (ahimè) molti militanti di Forza Italia e successive evoluzioni. Li ho visti all’opera.
Li ho visti offrire penne e spillette, sorrisi immacolati e storie sulla nascita di Forza Italia davanti al Teatro di Via Zamboni a Bologna, coraggiosi, stoici sotto una pioggia di uova marce, ortaggi vari e insulti tremendi durante la campagna elettorale del 2001.
Come tanti bravi soldatini li ho visti parlare per slogan ripetendo tutti le stesse identiche cose sfidando il buon senso, le interruzioni e le sensate domande e osservazioni altrui, ciechi e automatici, privi di personalità, con il solo scopo (imposto) di far passare un determinato messaggio.
Ho visto lo scempio rappresentato dai circoli della Libertà, la pochezza dei loro rappresentanti, più belli che intelligenti (al contrario di Rosi Bindi) incapaci di formulare un pensiero proprio, impegnati solo a diffondere il verbo del padrone.
Li ho visti calpestare la propria dignità, li ho visti incepparsi su un discorso imparato a memoria e dimenticato li ho visti riprendere quel discorso dal punto di salvataggio precedente e li ho visti fare ciò senza vergogna.
Diciamolo.
I militanti del Pdl, in tutte le sue manifestazioni, sono scimmiette ammaestrate, soldatini di piombo fatti in serie, una catena di montaggio di slogan e banalità, buoni solo ad una cosa. Eseguire gli ordini. E sto parlando di persone che rappresentano la plebe di questo partito. La base.
Figuratevi il grado di obbedienza e di indottrinamento dei funzionari. Dei dirigenti. Come quelli deputati allo svolgimento del compito più importante in periodo elettorale cioè la presentazione delle liste.
Se quello che Berlusconi afferma fosse realtà, i funzionari del Partito delle Libertà avrebbero chiamato tutte le forze dell’ordine possibili e immaginabili a difesa del loro sacrosanto diritto di depositare in tempo la lista ( e preciso che avrebbero fatto bene) e non si sarebbero limitati a chiedere l’intervento dei responsabili della sicurezza ivi presenti. Oh no!!! Sarebbero partiti dal Poliziotto di quartiere, passando per i Vigili del Fuoco e la Guardia Forestale, 112, 113 eGuardia di Finanz arrivando fino al primo ufficiale dell’esercito.
E ci tengo a ripeterlo. AVREBBERO FATTO BENE.
Non avrebbero MAI perso 50 minuti discutendo con i radicali. Anche perchè non ne sarebbero in nessun modo capaci.
Allora, dando per scontato che quella paventata da Berlusconi è una ricostruzione assolutamente improbabile e fastidiosa io mi chiedo come mai persone come i dirigenti del Pdl, unico scopo conosciuto, servire e riverire, abbiano potuto commettere un tale errore. Perchè sono arrivati in ritardo?
Perchè hanno sbagliato?
Uhm.
Rifletto. E penso male. Chissà se ci azzecco?
Il Pdl nel Lazio è convinto di perdere. E in Lombardia è sicuro di vincere. A prescindere.
Dunque se quanto accaduto non fosse un errore? Se fosse l’ennesimo show creato ad arte per occultare una notizia molto molto più importante? Ovvero quella che in tutti i giornali cartacei e on line è messa in secondo piano? Quella che dai telegiornali viene data per seconda o terza notizia?
Quella che, ancora una volta, regala al Premier la possibilità di delinquere scampandola?
Questa, per capirci.
Mah, devo dire che riuscire a trovare manifestanti del PDL tutti fatti a robottino è un’impresa che non mi è mai riuscita, non li ho trovati poi troppo diversi dagli altri, alcuni più altri meno intelligenti. Il quadretto iniziale è un classico di tanti sinistronzi (definizione che ho coniato io, ti piace? a me sì!!
) e non la condivido per niente. Sarebbe facile se la motivazione che sottende dietro ai berluschini fosse “sono robottini”, e penso anche che se ci fosse stato un Berlusconi di sinistra il 75% di quelli che oggi odiano Berlusconi gli starebbe montando la gambetta come cagnolini in calore. Perché la natura umana è quello che è, e la storia della superiorità morale dei sinistri ai destri è una stronzata gigante.
Detto ciò, condivisibile o meno, non penso neanche all’ipotesi di complotti che nascondano cose per il semplice fatto che non ce n’è alcun bisogno, dato che hanno zittito Annozero e Ballarò, controllano 6 televisioni, Minzolini è efficientissimo e i giornali sono pagati, rintronati, spaventati o stupidi. Credo che gli errori ai seggi siano solo arroganza e ancora arroganza. Ma tanto pagherà, su questo non ci sono dubbi.
11 marzo 2010 a 13:07
Ecco un mail di Silvio Berlusconi arrivata alla redazione dell’Occidentale nella quale il premier consiglia la Polverini di non abbattersi per la provvisoria esclusione dalle liste elettorali e le svela le mosse fondamentali per riuscire ad ottenere un bel successo http://www.loccidentale.it/articolo/una+mail+di+berlusconi+alla+polverini+su+come+vincere+le+elezioni.0087598
11 marzo 2010 a 13:49
Io so solo che oggi il Tg1 non ha parlato minimamente della giustizia ma ha trovato spazio NEI TITOLI per ricordarci che un elefantino del sarcazzo in uno zoo a casa di cristo è vivo e sta bene.
E complimenti per la trasmissione.
11 marzo 2010 a 15:57
da quando è entrato in politica, chissà perché, in ogni cosa venga fatta in ambito politico, vedo un torbido sempre nuovo.