Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivi per il mese di “febbraio, 2010”

Don’t say a word

Devo aggiungere qualcosa?

Credo proprio di no. Anzi si.

“I selvaggi non sono quelli con l’osso in testa che suonano il tamburo nella giungla” (cit)

Bestemmia libera.

(Qui l’articolo)

Lost – 6×05 – Lighthouse

SPOILER SULLA 6X05 DI LOST. ENJOY :D

Il palpito d’ali di una farfalla che svolazza davanti alla mia finestra, può provocare uno tsunami dall’altra parte del mondo.

Si sa. Lo sanno tutti.

La vita è formata da una catena più o meno lunga e articolata di eventi che si intrecciano  inesorabilmente tra di loro ed è il risultato di scelte più o meno consapevoli e ragionate.

Cosa sarebbe accaduto se avessi detto sì? Se avessi ragionato con il cuore invece che con la testa? Se non fossi stata così stupida? Se avessi tenuto la bocca chiusa? Se avessi mentito invece di dire la verità? Se avessi fatto buon viso a cattivo gioco?

Non sapremo mai la risposta, perchè un cambiamento minimo ed apparentemente insignificante, una parola detta o non detta, un imprevisto o una dimenticanza sono in grado di sconvolgere il nostro destino.

Figurarsi l’inabissamento dell’isola che non c’è.

Seconda stella a destra dunque. Questo è il cammino.

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Domenica

Solitamente la domenica per me dura 12 ore.

Oggi invece mi sono alzata alle 8, sono in giro da quell’ora, ho fatto un’attività fisica inaudita sciando per ore sotto la tempesta di neve poi sono tornata a casa e poi uscita di nuovo.

Nel mentre mi sono anche presa una di quelle incazzature clamorose che ti lasciano sfinita e parecchio triste.

Per questa ragione ascolto i Beatles e faccio finta di niente.

Ah! Questa era la mia faccia sfinita alle 4 del pomeriggio.

Figuratevi ora, con il diavolo in corpo :D (senza naso rosso però)

E vado. Un disco da ascoltare. Un libretto da finire. Un sacco di tempo per pensare.

Sappiatelo (cit)

“Hai presente quando la musica all’improvviso stride se l’ascolti con la persona sbagliata?”

Oh! Si!

(Decisamente merita più di un misero tweet. Un tweet è solo fuffa)

Lost – 6×04 – The substitute

CONTIENE SPOILER SULLA 6X04 DI LOST

Ricordi a palate. Brividi. Senso di smarrimento e voglia di scoprire.

Amarcord.

Sono i sentimenti che la nuova puntata di Lost ha suscitato in me durante la visione. Per 40 minuti infatti ho assolutamente dimenticato di trovarmi nella sesta stagione, quella finale.

Per 40 minuti sono tornata sull’isola nel 2004 tra il fumo nero e le pietre bicolori, tra la scogliere a picco sul mare e gli antri nascosti, tra le apparizioni inquietanti e le croci sulla collina.

Tra il bianco e il nero.

Again.

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Hey There …

(Foto di Vanessa Cornacchia )

Se siete fans dei Canadians saprete che il 9 Aprile uscirà il nuovo, attesissimo e da molti sospiratissimo disco “The Fall of 1960″.

Se siete dei VERI fans dei Canadians e avete un blog o qualcosa di simile non potete esimervi. Scrivete subito una mail a Massimo all’indirizzo”thefallof1960@gmail.com” e parteciperete ad un folle progetto dal 22 al 29 Marzo.

Cosa? Non è ancora dato sapere ma se la vita mi ha insegnato qualcosa

“In Massimo Fiorio we trust”

Scrivete!!!

( e fatemi un piacere: retwittate questo http://twitter.com/dietnam/status/9231863291 )

Thanks ;)

Concerto Dente – San Benedetto del Tronto 15.02.10

(Premessa: la foto è terrificante ma la mia Canon era out ieri sera ed il mio amico “fotografo” oggi si starà ubriacando ai velurd dunque per le foto serie dovrete attendere cari)

Chiamatemi pazza ma partecipare al concerto di Dente è stato come assistere alla performance di un amico ( e non ho usato la parola “partecipare” a caso eh).

Sarà che sento parlare di questo artista in maniera entusiasta da più di un anno, sarà che le sue canzoni sono state un po’ la colonna sonora costante degli ultimi 12/14 mesi, sarà che lui parla davvero un sacco e interagisce con il pubblico a manetta, sarà che il suo aspetto “elfico” e la sua aura raffinata cozzano con la sua inaspettata  e coinvolgente simpatia, sarà che la sua band è composta da altri tre soggetti che tanto di testa non ci stanno ( e questo per me non può che essere un pregio) ma ho trascorso una serata non solo musicalmente appagante ( e non avevo dubbi) ma anche sorprendentemente divertente.

Il concerto è iniziato sotto i migliori auspici:  ingresso con accredito (grazie Enver:*:*:*) posti in prima fila “rubati” alle autorità ( il mio amico si è spacciato per fotografo, l’altro per giornalista mentre il mio brillantissimo piano, era quello di sbandierare ai 4 venti le mie altolocatissime conoscenze al primo politicante sanbenedettese che avesse osato rivendicare la sua poltroncina) atmosfera rilassata, gruppo spalla piacevole ed infine tra luci soffuse e applausi scroscianti l’ingresso di Dente e della sua band.

Lui, creatura affascinante e sottile a metà strada tra il personaggio di una fiaba e un manga giapponese, ciuffo di capelli perennemente scompigliato e miracolosamente sempre a posto, completo chic su camicia rossa che fa molto Dylan Dog e un po’ “avanti popolo”, esordisce affermando che è dispiaciuto per la scarsità di pubblico (la sala trabocca) e che comunque è lì per cantare canzoni tristi in lingua italiana, suscitando  immediatamente l’ilarità generale.

Ilarità e ironia saranno dunque un po’ il filo conduttore  della serata, in netta rottura con la tristezza a volte evidente, a volte celata dei testi, pura poesia in grado incredibilmente di rinnovarsi ad ogni ascolto. Dente canta a lungo, in maniera ineccepibile e lo fa a suo modo, saltellando, contorcendosi, danzando con la chitarra e giocando con la voce, inanellando  melodia su melodia con fare rapito e sognante. Poi parla ancora con noi, mi rimprovera perchè rido alle sue parole quando “non c’è niente da ridere sai?” , sbuffa quando il pubblico acclama i suoi musicisti e addirittura il tour manager e sfotte i ragazzi che in sala continuano ad urlare “AUGURI BILLY!!!dedicando al festeggiato tutte le canzoni da lì in avanti e spegnendo le luci a mia richiesta.

Poi rimane solo, sul palco e ovunque, noi siamo ancora lì ma non ci vede più, non è tempo di risate adesso. C’è solo la sua chitarra e una “Voce Piccolina” che ci lascia tutti muti, attoniti e ammaliati, drogati di voce e note che riempiono tutto lo spazio annientando tutto il resto ( e zittendo incredibilmente anche coloro che festeggiavano Billy a gran voce).

Le canzoni  continuano a susseguirsi come perle di una collana, fino alla mia preferita che non può che essere “Beato me” , forse perchè mi piace l’attacco, forse perché il testo è un dannato capolavoro sublimato dalla frase “appena te ne vai, olocausto di tutti i poeti” che riesce a sbalordirmi ogni volta che la ascolto, forse perchè la prima volta che l’ho ascoltata, lo ricordo distintamente, ero davvero felice.

Favolosa anche la cover di “Guarda che Luna” ( e divertentissimo il siparietto che l’ha preceduta, in cui Dente ci ha annunciato emozionato di volerci far ascoltare una sua nuova inedita composizione) e finale caldo e fortissimo con la sempre bella “Vieni a vivere”.

Concerto stupefacente dunque, soprattutto per il forte contrasto che l’artista ci ha lasciato vivere: lui così introspettivo e romantico in grado di essere allo stesso tempo  irresistibile showman riuscendo con grazia e raffinatezza a prendere più volte in giro noi e la sua band ma soprattutto sè stesso, la propria vita e la propria adolescenza.

Spettacolo meraviglioso che consiglio a tutti voi. Ho avuto una conferma ma nel contempo ho fatto una scoperta. E cosa importantissima, sono uscita dal teatro sorridendo. E come me, tutti gli altri.

(non sapete chi sia Dente. Ascoltate questa e lo inizierete ad amare un po’)

PS: IL CONCERTO E’ STATO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE OCCHIO PER ORECCHIO. SU FB LI TROVATE QUI ;)

Filosofia portala via

“Se una persona ti mostra come è fatta realmente  non può fare finta che non sia mai accaduto. Nè tu puoi permettergli che accada. Perchè non riuscirai ad accontentarti della persona che vedrai,  rimarrà sempre appannata dalla persona che “sai”. Non fare l’errore di credere che le persone cambino.  Non pensarci minimanete. Non accade mai, nè nel bene, nè nel male. Le persone rimangono sempre le stesse. Magari fanno cose diverse dettate dalla contingenza, o dall’umore momentaneo, o dalla rabbia, o dalla vendetta o ispirate da altre diecimila sensazioni, emozioni e sentimenti che non si possono capire. Ma son sempre lì. Sono loro. Arrabbiate, invecchiate, innamorate o smarrite magari. Ma son sempre le stesse che amavi e per quanto ti sforzi non riuscirai a fare a meno di continuare ad amarle. Ed è solo amandole che torneranno a casa”.



La panacea di tutti i mali

Quando la mattina ti svegli esausta dopo una notte in bianco trascorsa ad assistere impotente ad una battaglia all’ultimo sangue che si verifica all’interno delle tue viscere (vomito per ora batte diarrea ma siamo in netto recupero eh) e hai fame ma non hai il coraggio di ingoiare nemmeno un cucchiaino di riso e stasera hai una festa di carnevale ed il tuo costume da Cappuccetto Rosso, bellissimo, perfetto, ti guarda dalla sedia e tu non hai nessuna voglia di metterlo perchè se avrai la forza di andare alla festa ti toccherà fare l’amica Bob, senza contare che un sacco di persone che adori sono a Ivrea e tu sai che dannazione vorresti esserci anche te ma non hai potuto, Italia, maledetto paese stretto e lungo e domani hai una cena strepitosa e se non ti passa il mal di stomaco non potrai mangiare nulla. E soprattutto lunedì hai il concerto di Dente. E ammazzi tipo qualcuno se starai ancora male e non potrai andare.

Beh quando la mattina ti “svegli” così, l’unica cosa che ti salva è tipo Abbey Road. Here comes the sun. Speriamo.

(Prima però mi ascolto la nuova postinata di oggi. Ovvero la canzonetta che mi ha mandato il Postino Indie. Fatelo anche voi. E se non sapete chi sia, fate un mea culpa e  andate qui http://postaindie.blogspot.com/ )

Non c’è due senza tre ed il quattro vien da sè.

Carissimi da un po’ non vi ammorbavo l’esistenza parlandovi del mio amato shopping librario.

Da oggi si ricomincia (in rigoroso ordine fotografico e grazie a Sara, amora non so come farei senza di te :*:*:*)

1) L’eleganza del Riccio di Muriel Barbery

lo leggo perchè ero andata in libreria ad acquistare il libro immediatamente successivo piena di voglia di iniziarlo e non l’ho trovato.

Delusione.

Allora l’ho ordinato e siccome da mercoledì a lunedì ci sono ben 5 giorni e 5 giorni senza leggere è per me peggio che stare 5  giorni senza mangiare, piena di disappunto e tutta sbuffante ho allungato la mano verso uno scaffale e ho pescato un libro a caso.

Tanto io leggo tutto! Tranne i libri di Vespa e quelli demenziali. Ups. La categoria è la stessa :) )))

Bel libro pieno zeppo di citazioni meravigliose già da me ampiamente sottolineate e diffuse e quasi quasi misinterpretate :) Tra le tante vi lascio questa

“La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso nella boccia”

che tradotto vuol dire “non lasciate che la vita che vi siete programmati, per quanto essa vi sembri scintillante, vi assalga e vi travolga riducendovi a marionette di voi stessi. Mettete in discussione sempre quello che pensate, non abbandonatevi all’orgoglio e dimenticate le petizioni di principio”.

Per tutti “tirate a campare, insomma”.

2) Noi di Richard Mason

Lo leggo perchè l’amico che me l’ha consigliato è lo stesso che mi ha fatto leggere ” Il Giovane Holden”(sopravvivendo malamente allo choc provato quando ha scoperto che ero riuscita a campare 30 anni discretamente bene senza leggerlo) “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” e soprattutto “La versione di Barney”. Tre libri che (in modo ovviamente diverso tra di loro) SPACCANO. Dunque mi fido (vai che novità) e leggo anche questo qui.

3) L’Aleph di Jorge Luis Borges

Lo leggo perchè … beh francamente non credo che si debba dare una spiegazione. L’Aleph va letto. Borges va letto. E riletto. E riletto ancora un po’. E se lo trovate pesante e incomprensibile rileggetelo ancora una volta. Dai.

4) Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon

Lo leggo perchè è l’ultimo libro che mi ha consigliato Michol. E dopo due anni e due mesi quasi, finalmente ho trovato il coraggio.

Stay tuned eh.

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