Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivi per il mese di “novembre, 2009”

Respirare.

Sono tristemente famosa per una cosa.

La rapidità con cui riesco a incazzarmi e a trasformare la più piccola cavolata, in una tragedia che sembra uscita dalla penna del miglior William in vena di un duplice suicidio.

Ora, quello che sono non lo posso cambiare del tutto, altrimenti sarei un’altra persona e questo non lo vuole nessuno (oddio forse qualcuno si ma cazzi loro) comunque sta di fatto che oggi, per una cavolata, mi sono girate tantissimo le palle. Perchè mi è successa una cosa che è capace di farmi andare via di testa.

Ancora. Damn.

Una cosa capace di farmi gonfiare la vena della tempia. Di farla pulsare.

Un mese fa avrei dato di matto.

Avrei inziato una litigata interminabile, sarei diventata tutta rossa in faccia, mi sarei agitata da pazzi, probabilmente avrei avuto un pò d’asma, mi sarebbe venuto un mal di testa monumentale, avrei staccato skype e mi sarei ridotta a guardare il Grande Fratello, per non pensare, imitando la massa di decerebrati che lo guardano per piacere, non sapendo che il GF serve appunto a rallentare le sinapsi (come lo sciroppo per la tosse, e questa è per chi guarda House).

Ma ringraziando il cielo quella parentesi è chiusa.

Ecco cosa ho fatto.

1) Respirone profondissimo

2) Super sorriso

3) Telefono spento

4) Pranzo con calma

5) Due puntate di How I Met Your Mother

6) Chat con una persona divertentee intelligente. E situazioni imbarazzanti.

7) Cazzeggio su twitter e #outing e un sacco di gente che non conosco ma che ringrazioe perchè spacca.

Inoltre tra il punto 5 e 6 potrei avere ascoltato una canzone che mi rimette sempre al mondo. Questa.

Ed ecco.

Sono felice di nuovo.

Mischia!

Ieri come la metà o quasi dei mie fortunati concittadini sono andata allo stadio a vedere la partita di Rugby Italia – Samoa.

(Questo può darvi una chiara idea del fatto che nella mia città non accada mai nulla di interessante).

Tralascerò i commenti sui giocatori, i cui addominali scolpiti si vedevano distintamente dalla tribuna e nonostante la maglietta, sul pubblico ascolano, che faceva finta di conoscere a menadito tutte le regole del rugby e le conosceva così bene che il mio vicino, durante una “meta” ha esclamato a tutta voce “touchdown” e non vi parlerò nemmeno della sparuta rappresentanza samoana che, collanedifiori munita, ha fatto un casino mai sentito.

Vi parlerò invece della mia mamma. Che conosce un solo sport. Il calcio. E con la quale, dopo la partita, ho avuto il presente dialogo.

M “ma che sei stata a vedere allo stadio?”

T “la partita di rugby”

M “ah! quello che si gioca con le mazze e dove tutti portano il cappellino!”

T “no mamma quello è il baseball!Questo è il rugby!”

M “ah capito, quello dove i ragazzi portano quei caschetti! C’è anche il telefilm e tu la notte quando segnano urli sempre!”

T “mannò mamma quello è il football!”

M ” e che indossano quelli che fanno rugby?”

T “niente mamma, sono grandi e grossi e basta”

M ” e giocano nudi? Non hanno una divisa?”

T “si, maglietta e pantaloncini!”

M “ah! come il calcio allora! Hanno anche la palla, no???!”

T ” see, vabbeh ciao”

(Io posto queste cose per le persone che continuano a ricordarmi che non sono normale. Datevi una risposta).

Per il resto oggi è domenica.

Tra poco esco. Ma prima voglio farvi ascoltare una canzonetta che ho sentito stanotte. E che ho cercato per tutta la notte e tutta la mattinata nel mio cervello. Perchè non riuscivo a ricordare il titolo. Ringraziando il settimo cielo, conosco tanti Shazam umani.

Uno di questi è Lorenzo che mi ha detto “basta chiedere”. E se ne è uscito con il titolo in tempo reale.

Battendo Shazam in un secondo e mezzo (ff prossimo anche per questo, dunque).

Thanks ;) Buon ascolto e buona domenica belli :*

 

Zombie!

Adesso guarderò un film di zombie.

Ma prima ho una cosa da dire e verità da condividere

1) Auguri Biiiiiiii ti voglio bene ed un giorno ti ripagherò delle sedute.

2) “è sempre molto bello quando la tua bocca è curvata dal verso giusto. Ovvero in su” e “è molto bello avere a che fare con la versione base di te. Me ne ero dimenticato”.

Quanto vero.

3) alla fine il Kebab è buono :)   Vabbe? Ok! :D (non ridere idiota! auhauhauhauah)

4) sono fatta strana. yeah.

5) ascoltate questa canzone. Ce l’ho in testa e non va via.

Ok. Adesso via agli sbudellamenti e ai morti viventi

 

CC 2010.

Come ben sapete faccio parte di una combriccola di pazzi: iFighi.

iFighi sono idealmente nati due anni fa, nel corso di una sorta di torneo.

La Character Cup.

Parto di una mente folle, gioco che mi ha fatta incazzare come niente altro al mondo e che mi ha fatto prendere a male parole un sacco di gente e che mi ha fatto scannare con un sacco di altra gente. Merviglia.

Anche quest’anno la CC torna. Ci siamo affezionati, anche se non ci scanniamo più (ma anche si)

Se amate i telefilm, amate i personaggi dei telefilm. Perchè vi fanno ridere, piangere, emozionare o incazzare. Quindi da bravi. Venite qui, iscrivetevi e votateli.

Difendete l’onore e la gloria dei vostri preferiti. Screditate e insultate quelli che odiate.

E non votate Kate e non parlate male di Buffy.

Altrimenti, arrivederci alla fine della CUP.

Ma vi mancherò, sappiatelo :) ))

Fake.

La mia vita forse è un telefilm, sì.

Ma uno spin off. Anzi no. Un Crossover.

Tutto questo è molto divertente. Anzi no. Ironico.

Quindi il buon giorno ed il buon fine settimana io ve lo auguro con Alanis :)

(e cmq questa canzone spacca e spaccherà fino alla fine del mondo)

Rattle.

Non sono nota per il mio coraggio.

Il mio soprannome non è Riccardo Cuor Di Leone.

Non potrei mai fare la Spia tipo Sidney Bristow perchè alla sola minaccia “forse ti torturo” direi tutto, ma tutto, ma tutto quello che so.

Insomma so di essere una fifona. Fobica del sangue. Terrorizzata dal buio. Con poca simpatia per gli animaletti che quando li schiacci croccano. Ipocondriaca a livelli incredibili che legge i sintomi su google e se li fa venire tutti.

Poi ho trovato questa.

Addio :) )))

A volte le parole non servono.

Basta la musica.

Nel, blu :)

E pensare che mi hanno detto più volte di essere incontentabile :)

Invece basta così poco per farmi contenta.

Una svista (che poi io faccia finta di nulla è solo per bontà), un piccolo errorino, una crepa nel muro, un piccolo test superato, una promessa fatta, un consiglio seguito, una scommessa vinta. Il colore del cielo.

Blu.

“chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovran0″

 

 

Il chiodo.

Avete presente quei giorni un pò così.

In cui ti svegli con una cosa in testa. Un pensiero, una canzone, una persona che non vanno via più.

Mi aprirei il cranio e mi strapperei via il pensiero a mani nude se potessi. Ma non posso. Non voglio forse. La nostalgia è come la marea. A volte copre tutto, ti inonda e non puoi che abbandonarti ad essa. Inerme. Perchè combatterla non serve. Non puoi ricacciare indietro il pensiero che ti spunta nella testa. L’immagine. L’antico sorriso. Il suono, il profumo, le parole. La musica.

Non provarci nemmeno. Scommettiamo che tanto, alla fine, ti ritrovi a sorridere?

Stamattina ho questa canzone che mi frulla per la testa.

Buon Lunedì a tutti miei cari :*

Cose da fare oggi.

Svegliarsi del tutto.

Fare pranzo.

Decidere se preferisco “Wish You Were Here” o ” The Dark Side Of The Moon” e morire un pò.

Rileggere e pubblicare la recensione del meraviglioso FridayNightLights.

Finire “Il Regno Dei Lupi” ed essere triste. Perchè mi sono scioccamente imposta di intervallare ogni libro di questa saga incredibile con un altro paio di libri. Che divorerò il doppio più in fretta del solito dunque. I Sette Regni mi mancano già.

E l’inverno sta arrivando. Stavolta è vero.

Iniziare, immediatamente dopo, “Orgoglio e Pregiudizio” (ve l’ho mai detto che finire un libro e iniziarne immediatamente uno nuovo è tipo la cosa che amo più al mondo insieme a mangiare fino a crepare?) e dargli una nuova chance. Dopo 15 anni se la merita.

Guardare FF. Recensirlo.

Doccia, trucco e parrucco.

Comprare in centro le scarpe vintage a 69 euro che ho visto e che sono fantastiche.

Cena e concerto.

Zombieland e nanne.

Quante cose farò di quelle elencate? Nemmeno la metà.

Intanto mi ascolto questa, però.

(che con questa uggiosa giornata novembrina ci sta benissimo)

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