“noi avevamo entrambi ragione … e entrambi ci siamo sbagliati”
E’ il mio sogno. E quello di tutti coloro che come me, amano leggere.
Che non lo fanno perchè “si deve” o perchè “fa bene”. Ma solo perchè ne hanno (abbiamo) semplicemente bisogno.
La prima volta che mi sono imbattuta ne “La Storia Infinita”, ero una bambina con la frangetta e i capelli lisci, gli occhialoni con il nastro adesivo sulle stanghette sbilenche e il naso affondato perennemente tra le pagine di un libro. Giocavo nel giardino dei vicini della nonna e Daniela, la padrona di casa, quel giorno mi disse che non potevo ascoltare perchè lei e la sua amica, dovevano parlare di cose da grandi. E che quello che si dicevano quel giorno me lo avrebbe raccontato quando avrei fatto le medie. Mancava ancora tanto tempo a quel giorno ed io mi tuffai entusiasta nella lettura di quel libro che sostituiva una chiacchierata, stampato in caratteri verdi e rossi e che narrava una storia incredibile.
Sono passati molti anni e quella bambina si è trasformata in me.
Con i riccioli e gli occhiali con i brillantini, ma sempre con un libro in borsa. Perchè può capitare di tutto e non si sa mai. Un libro non pesa. Mai.
Rileggere La Storia Infinita è stata un’esperienza meravigliosa.
Innanzitutto perchè, dammit, Fantàsia esiste.
Lo so perchè ci sono stata. E mica una volta sola
Una marea di volte. Ci vado da sempre, da quando sono nata e Fioriluna l’ho chiamata in mille modi diversi.
L’ultima volta ci sono stata poco tempo fa mentre lasciavo vagare la mente, libera e svolazzante, come una farfalla. Inventando una Storia.
La meraviglia è che scorrendo i 26 capitoli titolati con ogni lettera dell’alfabeto, si torna bimbi davanti alle creature fantastiche e variopinte che popolano il regno senza fine di Fantàsia, immergendosi nella bellezza notturna e rigogliosa di Perelun, incantandosi dell’ abbacinante biancore della Torre d’Avorio e smarrendosi negli occhi dorati e dolcissimi dell’Infanta Imperatrice, abbeverandosi alla fonte dell’acqua della vita.
Lo splendore è che si riesce, finalmente, a capire la metafora nascosta dietro a quello che viene incredibilmente bollato come un “libro per ragazzi”.
La Storia Infinita è un romanzo delicato e introspettivo che racconta della paura del cambiamento, che atterrisce chiunque, a qualsiasi età, del potere incredibile della fantasia che ci aiuta a non essere mai soli e che spesso lascia un sorriso dove un secondo prima scintillava una lacrima, della potenza dell’amicizia che quando è vera accetta ogni sacrificio, perdona ogni cosa e chiude anche entrambi gli occhi, della voglia di essere diversi per poi desiderare ardentemente di tornare ad essere semplicemente noi stessi.
Da rileggere, assolutamente.
Perchè sognare è bello. E’ gratis. Fa bene alla mente e al cuore. Ci strappa via dalla mediocrità, dall’ignoranza e dalla povertà di spirito. E ci fa diventare più belli e più ricchi.
E soprattutto perchè senza i nostri sogni, Fantàsia verrebbe divorata, nuovamente dal nulla.
PS: non ho mai saputo quale fosse il segreto. Ma non l’ho mai dimenticato. Mai. Io e Daniela siamo grandi oggi. Colleghe. Domani quando la incontrerò, le chiederò se per caso ricorda. E se la risposta e sì, mi faro fnalmente e dopo venti anni , svelare il Segreto che ero troppo bimba per conoscere.
Ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta.
Ps2. Quando ho scritto che avrei cominciato a leggere il libro, ne serbavo il ricordo di quando ero una bambina. E dunque ho optato per la colonna sonora classica. Adesso che sono una bimba grande vi lascio in compagnia dei Canadians e della “loro “Neverending Story”.
Se volete scaricarla invece (e fatelo TUTTI) cliccate qui.
(E’ tutto legale. Me l’ha detto Max. Ed è quello che ripeterò davanti al giudice. Fatelo anche voi eh
)