Smetto quando voglio

Marissa1331

Archivi per il mese di “agosto, 2009”

Tempi moderni.

Oggi i cazzeggioni della rete (uhm) si saranno accorti che un argomento parecchio caldo è quello dei cosiddetti e – books, ovvero libri in formato elettronico che possono essere scaricati dalla rete e letti sullo schermo del proprio pc, mac, iphone etc etc.

Prezzi bassi, poco spazio occupato in casa (mia madre davanti ai miei libri che ormai sono poggiati nelle stanze per terra spacciati per pezzi di arredamento moderno ne gioirebbe) e titoli davvero introvabili li rendono un prodotto appetibile e intelligente.

Io però non credo che ne leggerò mai uno.

Ci proverò eh, perchè “Il ventre del lago” non lo trovo da anni da nessuna parte e voglio rileggerlo a tutti i costi. Ma non garantisco nulla.

Perchè per me il libro è sacro. E la sacralità del gesto della lettura nasce dalla scelta. Camminare per i corridoi della libreria e guardare tutti i libri esposti, lasciandosi ispirare dalla copertina o dalle poche righe scritte sul retro. Scegliere con cura l’edizione preferita (gira e rigira casco sempre su Einaudi). Portarlo a casa  e aprirlo a metà sentire l’odore delicato e inconfondibile della carta nuova, cercare la prima pagina e sotto al titolo e al nome dell’autore, scrivere nomecognomeindirizzo datagiornoora e infine il mio stato d’animo e cosa sto facendo in quel momento. Sprofondare sul divano con le gambe stese sulla spalliera un cuscino sulla pancia e il libro appoggiato sopra. Sottolineare i passi più belli, scrivere note a margine e rileggerle tra qualche anno e sorridere o ridere. O piangere.

Questo per me è leggere. E’ una delle cose che al mondo mi piace più fare.

Gli e – books sono fighi.

Io però, preferisco la poesia :)

Estate.

Oggi è l’ultimo giorno.

Non ufficialmente, lo so.

Ma già la parola Settembre evoca nella mia mente foglie rosse e pioggia e freddo.

Malinconia.

E’ stata un’estate strana. Ho girato molto. Ho fatto un bellissimo viaggio. Ho avuto un sacco di belle conferme e ho ritrovato persone che mi ero persa per strada. O che avevo ignorato o classificato senza un  reale perchè.

Ho avuto qualche brutta sorpresa. Ma vabbeh oh. Le persone non possono sempre essere come le vuoi tu. Come pensavi fossero. Come ti avevano fatto credere di essere.

Le persone ti deludono un botto. Ormai l’ho capito. E me ne sono fatta una ragione.

Questo è tempo di bilanci ma io non ne farò.

Mi limito a dire che domani inizia la Nuova Stagione :)

Adesso volevo mettere una canzone. Ma me ne vengono in mente solo di deprimenti. Quindi niente!

Update … Estate dei Negramaro va :) Che amarezza :)

Emmò?

Non iscrivetevi a questo sito.

E’ eroina.

Eroina purissima.

Esempio: oggi pomeriggio mi è andato il sangue al cervello.

Invece di rimuginare mi sono messa a giocare.

Mi è passato tutto.

Quindi volevo dire al mio amico Riccardo “grazie tes”.

Poi è arrivato questo scontro.

Immagine 1

Sto guardando il video da 10 minuti.

Non so che fare.

Ti odio Riccà.

Guerra agli stupidi #1

Questa è l’unica guerra santa e giusta di cui mai sentirete parlare.

Da oggi in poi ogni volta che sentirò, vedrò o leggerò qualcosa che ritengo assolutamente idiota lo scriverò qui.

Magari uno stupido legge ed in futuro evita (ho sempre sognato di scrivere un blog educativo :D )

Centro commerciale. Sole che brucia. Pacco regalo gigante in mano.

Fuori, nel parcheggio un ambulante di colore mi vede e si avvicina per aiutarmi. Pacco al sicuro in auto (contenuto fragile) e domanda di rito “ho fame bella, mi compri una confezione di calzini così posso mangiare?”.

Ovviamente accetto ma avendo solo un paio d’euro spicci decido di offrirgli un gelato senza nulla in cambio. Mentre stavo ripartendo, dalla macchina che aveva appena parcheggiato al mio fianco scendono due ragazzi.

Penso “maleducati aspettate almeno che finisca la manovra”. Ma sono in fase zen in questi giorni, dunque mi fermo io e aspetto che scendano. L’ambulante di cui sopra si avvicina e attacca “ho fame e blablabla”.

La ragazza (bella in carne) risponde maleducatamente “eh sticazzi ho fame pure io”.

Ora io lo so che prima o poi prenderò una manica di botte. So che se non imparo a tenere a freno la mia linguaccia qualcuno mi farà sputare i denti.

Ma non ho resistito. E le ho risposto “beh invece ti farebbe bene un po’ di dieta”.

Mi sono beccata un ” stronza puttana”.

Me lo sono meritata quindi non ho ribattutto. Ma sto sorridendo da mezz’ora.

:D

Cose belle #2

1) Torno a casa e scopro che il mio papi mi ha preparato le mezzemaniche con gli scampi, i pinoli, la rucola e il parmigiano. Triplo gnam.

2) Mi sono accorta di aver lasciato a casa il libro che sto leggendo. Cecità di Saramago. Non sono andata in bestia perchè ne ho pronto un altro, piccino piccino, che sembra fatto apposta per essere letto in un week end. Chesil Beach di McEwan. Quello del meraviglioso “Espiazione“. Centotrentaseipagine che in un modo o nell’altro dovranno arrivare a lunedì.

3) Ho voglia di scrivere una recensione per l’eccelso “Norwegian Wood” (Tokyo Blues). L’ho pensata stanotte ed è bellina, ma non sono ispirata ora. Correte a leggerlo. E già che ci siete filate ad ascoltare l’omonima canzone dei Beatles. L’ho messa qui.

4) Finiti 30 Rock e The Office. Risate a pacchi. Sto guardando Kings (mamma mia che meraviglia che meraviglia che meraviglia) e ho messo a cuocere la seconda parte della quinta stagione di Nip/Tuck. Li seguo dalla primissima ora anche se l’ultima serie sembrava più un porno che un telefilm. Ma Sean e Chris mi mancano. E dal 10 si ricomincia con Supernatural. Evviva! Se volete avere notizie in merito al mondo telefilmico, e sapere quando i vostri Telefilm preferiti ricominciano date un occhio a www.ifighi.net. C’è tutto :) Compresi tanti trailer.

5) Mi sono iscritta a questo sito. In cui i film della tua vita si affrontano. E tu devi scegliere qual’è il tuo preferito. C’è un vincitore, credo. Sono stata convinta dal mio amico Riccardo (più noto alle cronache nererosagialleerosse della rete come Mist). Convinta è un parolone. Le sue iperboli entusiastiche mi hanno praticamente costretta a farlo. Fatelo tutti. So già che quando si scontreranno due dei miei colossi  il mio cuore si frantumerà.

6) Io e tre mie amiche sciroccate (wubb) abbiamo aperto un blog che vi farà ridere molto. Vi anticipo già che avremo bisogno di tutti voi per ridere di più. Stay tuned.

Quanto mi piace chiacchierare …

… lo sanno tutti.

Ho cominciato a farlo a sei mesi.

Ad un anno parlavo correttamente e non camminavo perchè sono pigra dentro, fuori e tutto intorno.

Alla scuola elementare venivo sempre separata dalla mia amica del cuore Laura, perchè chiacchieravamo troppo. Poi scrivevamo letterine strappacuore alla maestra per farci tornare vicine. Per una settimana durava eh.

Alle medie mi facevano sedere vicino ai timidi per sbloccarli. Missioni compiute a raffica.

Alle superiori una volta presi otto in condotta. La mia vicina di banco 9. Quelli seduti davanti e dietro di me 9. Allora chiesi alla prof  ” scusi perchè io 8. Che parlo da sola?” Risposta “a volte si!

Insomma sono logorroica.

Ammazzatemi che vi devo dire.

E la mia logorrea verbale e scritta non può non farmi amare questa iniziativa.

Perchè Twitter è figo per spettegolare con gli amichetti del cuore e per far incazzare la gente e per fare la splendida e per parlare in codice, ma 140 caratteri sono davverto urticanti a volte.

Quindi mi iscriverò a Woofer.

1400 caratteri obbligatori e un sacco di cose da dire.

E chi parla poco per me ha qualcosa da nascondere.

Oh yeah.

Mamma me ne compri uno?

hotdog

*______________________________________________*

Essù.

Eddai.

Lo voglio :)

Precisazione.

Allora.

Dopo la liberazione di uno dei cosiddetti “mostri del Circeo” si è scatenata la solita ridda di polemiche e insulti contro gli avvocati difensori e contro i giudici.

Ormai sono abituata e di dare spiegazioni tecniche che verranno (giustamente) dimenticate in tempo reale sono un pò stufa.

Non credo che al mondo esista una sola persona in grado di condividere un orrore del genere a parte lo strangolatore di Boston , il mostro di Milwaukee e Charles Manson.

Quindi con estrema calma, mi limiterò a dire che gli avvocati e i giudici applicano la legge. Non la inventano. La applicano. La legge è scritta dal parlamento. Il parlamento è eletto dal popolo.

Dunque vi invito a fare attenzione a chi votate.

Grazie.

Andata in pace.

Ieri sono stata a messa.

Siccome non sono stata colta dal fulmine comenonricordochi sulla via di Damasco e sono sopravvissuta anche al riso convulso che ha fatto seguito al grandioso elenco di emoticon e affermazioni a metà tra il terrore e  il panico postate dai miei amichetti del cuore sulla sb del nostro forum (o come vorrei che voi poteste vederla ed invece no il nostro è uno spocchiosissimo forum privato prrr) con le quali gli stessi hanno accolto l’incredibile notizia, ho deciso di raccontarvi la mia esperienza.

La chiesa ove sono stata è probabilmente la mia preferita al mondo e non vi parlo con l’animo della ragazza che ama l’arte, ma solo con il cuore. E’ solo una vecchia e scalcinata chiesa di montagna, quella del paesino dove i miei nonni hanno passato la gioventù ed io almeno un mese delle mie estati d’infanzia.

Sono stata accolta dall’odore delle candele misto a quello dei fiori, dal  familiare drappo rosso con il quadro della Madonna Incoronata, dalla statua della nera Madonna di Loreto ed infine da loro, le mie preferite di sempre, la statua di gesso di San’Antonio con il fido porcellino al fianco e quella della Madonna Addolorata, con il pugnale nel petto e lo sguardo terrificante che ora come allora, mi ha provocato un lungo brivido.

Quanto mi dispiaceva per quella donna dallo sguardo straziato e le labbra contratte in una smorfia di tristezza. Così tanto che una volta ho anche tentato di estrarre il coltello e liberarla dal dolore, ma ovviamente non ci sono riuscita.

Eh no. Non mettetevi a pensare che io sia una profanatrice di chiese. Perchè quella non era una chiesa come tutte le altre. Quella era il nostro regno. Il nostro rifugio. Il nostro parco giochi.

Abbandonata per una settimana intera dopo la messa della domenica mattina, la chiesa rimaneva aperta (come dovrebbe essere sempre) e veniva da noi, i bimbi, occupata.

E allora si suonava l’organo e si cantavano canzoni profane e  ci si appendeva alla campana che ci trasortava su e giù a causa del peso e si portavano fuori i banchi si invadeva il pavimento d’acqua e ci si pattinava su, si scriveva un giornalino del paese e si rappresentavano opere (Promessi Sposi e Romeo e Giulietta, mica cazzi) e con i soldi si comprava la vernice e si ridipingevano i banchi e si rideva, si litigava, ci si arrabbiava e ci si divertiva come folli.

Perchè?

Per il gusto di essere pianisti e cantanti e suonatori di campane e monelli e imbianchini e giornalisti e attori. Perchè eravamo bambini e rubare le ostie nuove sconsacrate e mangiarle a merenda con sopra la nutella non era peccato.

Sono uscita da lì con gli occhi pieni di immagini, le orecchie di voci, il cuore di buoni sentimenti.

Poi il prete che non vedevo da anni, mi ha chiesto come faccio a fare un lavoro come il mio e a difendere chi so colpevole.

La mia educatissima risposta è stata ” Gesù  dice che bisogna perdonare sempre tutti. Per voi basta un padrenostro. Chi sono io per non adeguarmi?

Fine della magia.

Maledetti preti.

Se amate True Blood …

… e volete parlottarne con noi, malati di vampiri come voi, leggetevi la fantastica recensione del decimo, clamoroso episodio, fatta da Cayu su www.ifighi.net (con il vestitino nuovo).

La trovate qui.

Mi raccomando commentate.

Baci a tutti :)

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