Pubblicato da: marissa1331 su: 13 luglio 2009

Stanotte ho finalmente finito Harper’s Island. E questo articolo è pieno zeppo di spoiler quindi non leggete sotto il taglio, se non avete visto tutto.
Io vi ho avvertiti
Commento sulla Season Finale: uhm.
L’assassino NON è il maggiordomo, anche perchè non se ne sono visti. Quindi non si è caduti (o scaduti) nel clichè per antonomasia, anche se la season finale è stata ugualmente piuttosto scontata e poco coraggiosa. Ero convinta di gustarmi un 9. Ho visto un episodio da 7. Tutti a casa.
Premessa. Il telefilm nel suo complesso mi è piaciuto molto: dialoghi più che sufficienti, attori discreti, fotografia fantastica (adorabile il netto contrasto tra le luci calde e soffuse dei boschi nei primi giorni, quelli in cui la follia era assente o comunque occulta, con le luci livide e spietate delle ultime puntate) spunti intelligenti, un giusto livello di tensione in grado di ripetersi puntuale in ogni episodio e qualche scena meravigliosa, su tutte il salto nel vuoto di una rassegnata ma allo stesso spietata Chloe, che svestiti finalmente i panni della civetta smorfiosa, compie un atto di coraggio estremo, pur di non darsi alla lama dell’assassino.
Certo, ci sono quelle che io e i miei amici malati come me (wub) definiamo le “prisonbrekkate” ovvero cose assurde che capitano e che potrebbero essere tranquillamente evitate. Cose che mi hanno fatto sorridere e scuotere il capo ma che in fondo mi hanno disturbata. come la mancanza dei peli superflui di Kate in Lost.
Per fare qualche esempio
1) la scomparsa periodica degli invitati al matrimonio senza che nessuno se ne preoccupi 2) l’assurda mancanza di altre persone sull’isola, quando in realtà nei primi giorni della storia, si vede chiaramente che Harper’s Island è assolutamente popolata 3) il fatto che Henry, incontri un pericoloso assassino nel bosco, con il coltellaccio che ancora gronda sangue e decida di stabilire con lo stesso una connessione mentale con il solo sguardo, quando qualsiasi altra persona sarebbe scappata terrorizzata a gambe levate. I due non sapevano assolutamente del loro grado di parentela in quel momento. La scena è superflua e quasi comica 4) la Dexter – piega che ha preso l’episodio finale. Da sbudellarsi dalle risate davvero 5) il fatto che NESSUNO pensi ad un complice. Queste le più evidenti.
Ad essere sincera però, l’interrogativo che davvero mi toglie il sonno è rappresentato da quei poveretti che sono stati appesi per il collo da Wakefield alla pianta degli impiccati nsieme a Sarah. Chi erano? Amici della poveraccia a conoscenza della verità? Sfigati che si trovavano sulla strada del folle? Che minchia c’entravano loro? Idem per la strage organizzata da Henry e papi. Ma minchia! Ve bene la follia, ma perchè ammazzare tutti i suoi amici? Che c’entrano? Non doveva per forza organizzare un fake matrimonio per far tornare la sua amichetta d’infanzia sull’isola. Suvvia.
Probabilmente sono dubbi che mi porterò nella tomba. Dunque li accantono senza preoccuparmene.
L’intreccio della storia è quello del giallo classico: tutti possono essere l’assassino, gli indizi vagano da un personaggio all’altro a seconda dello sviluppo dell’episodio, le carte si scoprono lentamente ma inesorabilmente, Madison deve fare una cura di fosforo perchè ricorda le cose “a puntate” ed infine, l’assassino si rivela. E’ Henry, lo sposo con il sorriso di plastica.
MINCHIA SORPRESA!
Alzi la mano chi non ci aveva pensato. Come mi hanno ricordato in molti “l a metà della gente era convinta che fosse Jimmy”. Ma anche no. Un incesto tra fratelli, anche un semplice bacio, erano impossibili da ipotizzare. Sarebbe stato troppo bello. Troppo coraggioso. Dunque impossibile per la puritana America.
Ma non è stato questo particolare a farmi valutare “negativamente” la season finale. Guardo centinaia di telefilm. Li eviscero. Li studio. Li riguardo. Leggo i dialoghi. Li commento con i miei amici pazzi. Tutto per capire. Per arrivarci. Perchè? Il mondo è bello in quanto vario ed io i telefilm mi diverto a guardarli così. Da nerd. E’ ovvio che giunga ad una soluzione. E’ colpa mia se non mi lascio stupire come una volta. Accade in Lost, figuriamoci in un Tf “semplice” come Harper’s Island.
Quello che mi ha fatto abbassare il voto è stata la spiegazione di Henry ad Abby. Inconsistente e priva di passione. Henry è pazzo. Un folle completamente fuori di testa. E’ questa l’unica spiegazione, non perdiamoci dietro ad una promessa fatta da bambini che mi cascano le braccia.
La scena dell’amica del cuore che trapassa l’amico impazzito è forte, è struggente è dolorosa. Ma dannazione, il rapporto Henry – Abby poteva e doveva, a mio avviso, essere gestito con più maestria, sfruttando meglio il rapporto tra i due ragazzi e la follia lucida e spietata dell’assassino che si azzera davanti agli occhioni sbarrati e umidi dell’amica d’infanzia. Così come poteva essere gestita meglio e con più attenzione la storia della vendetta, che trovo debole e un pò raffazzonata. Caro Henry Dunn, prima di agire dovevi leggerti un buon giallo. O meglio, Il Conte di Montecristo (che non a caso è nella sacra triade dei miei libri più amati).
Voto finale alla serie: 8 pieno. Sono un pò snob, lo so. Ma credetemi se vi dico che attendo con ansia un giallo simile per la prossima estate. Il web è pieno di petizioni per un prosieguo, di Harpers’ Island. Un’ altra storia, altri attori, stesso genere. Con la correzione degli errori banali e un finale un pò più coraggioso stavolta, però.
Perchè mettere 10 è sempre bello.
PS: non paragonatemelo a 10 piccoli indiani però, altrimenti la povera Agatha mi si rivolta nella tomba)
Tutta quella gente rappresentava l’enorme bugia chiamata “vita di henry dunn”.
Inoltre, se avessero fatto come dici tu, Harper’s Island sarebbe stato un telefilm di un’unica puntata, della durata di 10 minuti, e fine.
Il finale per me è stato all’altezza della media di tutta la serie: ben confezionato, non meno verosimile di tutto il resto. Certo, la puntata in cui muoiono Cal e Chloe è meglio, ma non mi ha affatto deluso la spiegazione – folle proprio in quanto folle – da parte di Henry. Che il colpevole fosse abbastanza ovvio lo dice anche il fatto che, quando un mese fa ho riassunto in breve la storia a mio figlio di sei anni (non glielo faccio vedere, tranquilli), lui ha esclamato: è stato lo sposo!
Alla fine, Harper’s Island mi mancherà.
F.
Postilla: per il sottoscritto è inconcepibile che il divertimento nel commentare un telefilm sia più del divertimento nel guardarlo.
Ma magari son strano io.
Ne dubito però
Bestemmiare guardando! Quello sì che è divertente!!!!!!!!!!!!!!
13 luglio 2009 a 16:26
Uccide tutti, amici compresi, perchè vuol restare da solo con Abby. Lo dice chiaramente, eh
Se uno è pazzo, è pazzo.
Dubito che Henry sia diventato pazzo dopo aver incontrato Wakefield, così all’improvviso. Era una pazzia latente, trovarsi davanti l’assassino invece che farlo fuggire ha semplicemente fatto traboccare il vaso.
Altra dimostrazione della pazzia è proprio il fatto che Henry usi una scusa di mille anni prima come la promessa di Abby per giustificare la mattanza.
E altra dimostrazione della pazzia è il fatto che io sia qui a commentare un telefilm parlando della psicologia dei personaggi, quando sarebbe sufficiente sedersi davanti alla tv, premere play e gustarsi 45 minuti di puro divertimento fine a se stesso