AGAINST NATURE?
Che l’omosessualità sia una scelta, imposta dalle esperienze di vita e dalla perversione sessuale di alcuni soggetti, sono purtroppo in molti a pensarlo.
La frase preferita che usano gli imbecilli è “contro natura”.
Ma anche no. Perché in natura esistono animali omosessuali. In ogni specie. E all’uopo è stata allestita una mostra itinerante che viene da Oslo e arriva a Genova, precisamente al Museo di storia naturale Doria, intitolata furbamente “Against nature?” che illustra i comportamenti omosessuali in 1.500 specie animali, dagli invertebrati ai mammiferi.
I visitatori vengono accolti all’ingresso del Museo da una coppia di cigni imbalsamati: due femmine. I cigni sono animali assolutamente monogami. Molto più di tanti esseri umani. Formano una sola fedelissima coppia e questo comportamento è identico per coppie etero e non.
I pinguini reali sono animali “naturalmente” più omosessuali degli altri: un maschio su cinque preferisce lo stesso sesso. E i trichechi si lanciano in giochi erotici da invidia senza bisogno di manette e aggeggi “innaturali”: loro usano le pinne che è una meraviglia.
Incisiva e foriera di riflessioni una citazione di Magnus Enquist, etologo dell’Università di Oslo: «Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell’omosessualità — cose che soltanto gli umani riescono a fare — come avere una religione o dormire in pigiama».
Le scolaresche sono ovviamente invitate. E parteciperanno. Anche se Anna Maria Panfili, avvocato, presidente ligure del Forum delle famiglie afferma con candore “Non do alcun giudizio di valore sull’omosessualità ma come mamma i miei bambini non ce li porterei”.
E certo. Magari questa sconvolgente esperienza di vita potrebbe farne i gay del futuro.








